Babaiola il motore di ricerca viaggi esperienziali dedicati alla comunità gay

Il servizio è nato all’interno del Contamination Lab, promosso dall’Università degli Studi di Cagliari tra studenti di discipline diverse con lo scopo di promuovere la cultura dell’imprenditorialità, dell’innovazione e del fare

È nato il sistema per la ricerca della vacanza rivolto alla comunità LGBTQI (Lesbian, gay, bisex, trans, queer, intersex), che consideri le loro emozioni e che interagisca con loro come, quotidianamente, ognuno di noi interagisce con i suoi amici. Ecco in estrema sintesi Babaiola l’idea tre ragazzi che provengono dalla Sardegna: Nicola Usala (CEO) classe 1986 , Federica Saba (CMO ) classe 1985 ed Enrico Garia (CTO) classe 1982. Attraverso un sistema altamente tecnologico ma al contempo semplice ed intuitivo Babaiola vuole rivoluzionare il modo in cui ricercare la vacanza mettendo al centro le emozioni degli utenti.

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Hoovers.com stima che nel 2014 il mercato dei turisti LGBTQI ha speso nel mondo 1 Bilione di dollari e prevede per il 2017 una crescita del 40% raggiungendo la cifra di 3,75 Bilioni di dollari mentre in Italia il Turismo Gay nel 2014 ha reso 30 milioni di dollari con una crescita prevista, per il 2017, del 42%. I dati Istat dicono che in Italia sono circa 3 milioni i gay e spendono il 38% in più rispetto al resto della popolazione e soprattutto amano di viaggiare, infatti se in media un eterosessuale viaggia due volte l’anno, un persona gay viaggia 3 o 4 volte l’anno.

Un mercato dalle potenzialità ancora non espresse come dice Roberto Magnifico, Board Member of LVenture Group. «Questi sono mercati poco serviti con servizi ad hoc. Questo è un segmento di mercato definito high expensive, ossia con una forte capacità di spesa ma tipicamente mal servito. Un paradosso che consiste proprio nel fatto che mercati con forti capacità di spesa in genere sono serviti benissimo, ma proprio questo segmento non ha tutti i servizi per questa categoria». Aggiunge «è una fantastica opportunità e soprattutto c’è una risposta positiva da parte di tutta la comunità gay». Infatti dopo soltanto due mesi di attività sono inseriti nelle comunità omosessuali d’Italia ed hanno circa 2500 contatti.

Il servizio è nato all’interno del Contamination Lab, un luogo di contaminazione, promosso dall’Università degli Studi di Cagliari, tra studenti di discipline diverse con lo scopo di promuovere la cultura dell’imprenditorialità, dell’innovazione e del fare, l’interdisciplinarietà e nuovi modelli di apprendimento, durante il quale il team ha vinto il premio della giuria tecnica “CRS4” (il centro di ricerca, sviluppo e studi superiori in Sardegna), ovvero uno stage di cinquanta ore di apprendimento su temi quali ricerca semantica, opinion mining e sentiment analysis presso il centro di ricerca sardo. Inoltre, ha vinto due borse di studio che ha permesso a due del team di partecipare al programma di accelerazione di Luiss Enlabs a Roma, iniziato a luglio 2015. Nel periodo antecedente la partenza per Luiss Enlabs, Babaiola ha avuto l’occasione di farsi conoscere partecipando al concorso “Pitch and Drink”, al salone dell’innovazione “Sinnova” Sardegna, al Concorso bandito da Mitzas (Sardex), e a tanti altri eventi organizzati da associazioni Gay (Arcigay Roma, Arcilesbica Roma, Gay Center, ecc…).

Una comunità di individui portatori di una forte identità, con i propri gusti, portatori di una domanda che spazia dal turismo culturale a quello enogastronomico fino ad arrivare a quello religioso.

Babaiola

Il funzionamento del nuovo servizio è molto semplice basta iscriversi e selezionare la meta, il periodo in cui si vuole partire, il budget che una persona dispone ed anche il tipo di vacanza che si ha in mente di fare, romantica, culturale, in giro per locali.Babaiola, attraverso un algoritmo di ricerca interamente studiato dal team, aggrega i dati dei principali motori di ricerca di viaggi e vacanze, selezionando le località e le strutture ricettive definite LGBTQI friendly dalle numerose recensioni degli utenti, indicando le migliori destinazioni per le scelte effettuate, comprese di volo, di hotel e di suggerimenti su come trascorrere il tempo libero nella destinazione scelta.

«Il team sta inoltre sviluppando un sistema di ricerca più interattivo tramite ricerca vocale (in versione alpha) attraverso la App di babaiola aspirando a diventare la “SIRI” dei viaggi – racconta Nicola Usala, CEO di babaiola.com, «di modo da dare all’utente l’idea di potersi confrontare, realmente, con un agente di viaggio». Inoltre i ragazzi del team stanno progettando una community a supporto del prodotto.

Ad oggi molte destinazioni, anche in Italia, stanno riconoscendo il valore e l’importanza delle destinazioni gay friendly. Mete dove gli utenti si possano sentire a proprio agio e dove venga riconosciuto il valore delle proprie esigenze e dei propri desideri ma che in primo luogo facciano sentire il turista ben accetto.

Alessandro Ligas