Urban Innovative Action: 80 milioni dall’Europa per chi fa innovazione nelle periferie

La call è valida fino al 31 marzo, qui come partecipare

Fare innovazione urbana in maniera rivoluzionaria, realizzando azioni concrete capaci di modificare radicalmente la vocazione di interi pezzi di città. È questo l’obiettivo di Urban Innovative Actions, il nuovo programma lanciato dalla Commissione Europea per sostenere lo sviluppo urbano sostenibile attraverso nuove tipologie di azioni. Non più solo scambio di buone esperienze ma messa in pratica di azioni ispirate a modelli globali e con particolare attenzione alla creazione di lavoro e impresa innovativa.

Rendere le città europee validi esempi di innovazione a livello mondiale su temi specifici, dal rilancio delle periferie al miglioramento di skill e competenze avanzate, è l’obiettivo di Urban Innovative Actions, che si presenta in Italia il 26 gennaio a Roma.

Urban Innovative Action

Possono applicare al programma tutti i comuni e aggregazioni di comuni con più di 50mila abitanti. Per il periodo 2015-2020 la dotazione finanziaria complessiva ammonta a 371 milioni di euro, ripartiti su diversi bandi presentati in successione nel corso dell’intero periodo.

Ammonta a 80 milioni di euro lo stanziamento previsto dal primo bando. I progetti approvati non dovranno essere inferiori a 1 milione di euro o superiori ai 5 milioni di euro. Si prevede che in tutta Europa saranno approvati circa una ventina di progetti.

Il programma copre fino all’80% dei costi del progetto mentre il restante 20% sarà corrisposto dalle città partner.

I temi al centro del primo bando sono: integrazione di migranti e rifugiati; transizione energetica; lavoro e competenze nelle economie locali; povertà urbana con particolare riferimento ai quartieri svantaggiati.

È possibile su queste quattro priorità tematiche presentare progetti in grado di definire soluzioni creative, innovative e durevoli possibilmente con un approccio sperimentale, ovvero individuando modelli operativi e di policy completamente nuovi. A livello locale i comuni potranno coinvolgere nell’elaborazione dell’idea progettuale istituzioni, agenzie, imprese, gruppi di cittadini, organizzazioni e associazioni che potranno collaborare all’implementazione del progetto nelle sue varie fasi.

Il primo bando è stato lanciato il 15 dicembre e resterà aperto fino al 31 marzo. Sul sito del programma è possibile trovare il bando e ulteriori informazioni sulle modalità di partecipazione.

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