Per aprire una startup non servirà più il notaio, arriva la firma del ministro Guidi

C’è la firma del ministro dello Sviluppo economico, ora bisognerà aspettare l’approvazione della modulistica.

A breve si potrà creare una startup innovativa online e senza intermediari. Il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi ha firmato il decreto atteso da tempo dall’ecosistema che introduce la possibilità di costituire una startup innovativa, che rispecchia cioè i caratteri previsti dall’omonimo registro, mediante un modello standard tipizzato. Si farà con firma digitale, ferma restando la possibilità di costituire la società per atto pubblico.

Moduli online redatti direttamente dai soci

«Con successivo decreto direttoriale sarà approvato il modello informatico e la modulistica per la trasmissione e iscrizione al Registro delle imprese, direttamente compilabile online» si legge nel comunicato. Quello che importa alle startup è che gli atti potranno essere redatti direttamente dai soci della startup oppure avvalendosi dell’Ufficio del Registro delle imprese che autenticherà le sottoscrizioni e procederà in tempo reale all’iscrizione, permettendo la nascita della società contestualmente all’apposizione dell’ultima firma.

Si chiuderà forse così una querelle che va avanti da tempo tra notai e stakeholder. Con buona pace di quelli che vedevano nella norma un rischio di scardinare l’intera normativa societaria italiana. A questo si aggiunge uno studio della Banca Mondiale secondo il quale le terze parti rallentano troppo chi vuole fare impresa e startup: i numeri e le ragioni dello studio Doing Business 2015

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