L’apocalisse digitale di Father.io, gioco di realtà aumentata italiano atteso da 340mila gamers nel mondo

Cuore e sviluppo di questo gioco incredibile sono italiani. Su Indiegogo in poche ore raccolgono 90 mila dollari, e 340mila persone aspettano di giocarci. Ferrazzino: «Così cambieremo per sempre il gaming»

Immaginate di essere in un parco. Il verde intorno, gente che corre, cani che giocano. All’improvviso il vostro cellulare vi dà una notifica. Vi dice che l’uomo che legge il giornale di fronte a voi, con l’aria rilassata, è in realtà un umanoide. Un nemico. E che dovete ucciderlo. E dovete farlo prima che lui vi scopra, catapultandovi nel 2040.

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Proxy42, startup italoamericana (base a San Francisco, team, ricerca e sviluppo in Italia, a Trento) è nata nel 2012 ed è stata 4 anni nel silenzio mediatico pressoché totale. In questi anni ha sviluppato qualcosa che a detta di testate di settore come TechCrunch o The Next Web è destinata a cambiare per sempre il modo in cui intendiamo il gaming. Lo farà portando il gioco per le strade, nei luoghi del passeggio, del tempo libero grazie ad un’app e un piccolo strumento ottico della grandezza di un portachiave da attaccare allo smartphone. Father.io è uscita allo scoperto nelle ultime 48 ore. Con una campagna su Indiegogo dove ha raccolto a poche ore dal lancio 93mila dollari e 340mila persone nel mondo che si sono messe in coda per giocarci (per avere un’idea, solo due prodotti negli ultimi anni hanno avuto una lista così lunga pre lancio: Oneplus e Jet.com) . L’obbiettivo dichiarato è di diventare il primo massive player di realtà aumentata al mondo.

4 anni nel silenzio «Non ci piace la spettacolarizzazione del nostro lavoro»

«Rimanere fuori dal clamore per tutto questo tempo è stata una scelta precisa: volevamo prima di tutto essere sicuri che quello che avevamo in mente fosse realizzabile, poi di avere in mano qualcosa di pronto per essere visto e giocato. Senza creare inutili aspettative». Francesco Ferrazzino ha 39 anni, di Lucca, un passato come digital strategist e sviluppatore, e un passato remoto come gamer e programmatore (si è fatto da solo il suo primo videogame a 14 anni). Nel 2012 lascia il suo lavoro e si dedica alla sua azienda con altri 4 cofounder. Proxy42 ha sviluppato il suo primo gioco che è pronto ed è quello che è adesso su Indiegogo. Si chiama Father.io. E il concept è nel payoff dell’azienda: giochi veri come la vita reale.

Come giocare a Call of Duty nelle strade del quartiere, con nemici in carne e ossa

«In questo momento ci sono due grossi ambiti di sviluppo. La realtà virtuale, e quella aumentata. Noi abbiamo deciso da subito di buttarci sulla seconda, che permette una perfetta integrazione di reale e virtuale. Con le logiche dei videogame» spiega Ferrazzino. Nel 2012 cominciano con l’aiuto di una rete di business angel. I primi soldi, i primi progetti. E tanto lavoro allo sviluppo. Dell’app prima, e del device che serve a rendere il cellulare un’arma alla Call Of Duty: si chiama Inceptor. «I primi esperimenti li abbiamo fatti con Arduino, che ci ha permesso prototipare Inceptor e renderlo funzionante fino a 50 metri. Ora lo produrremo in Italia con aziende italiane». Un puntatore che permette di mirare e sparare al giocatore avversario, mentre sullo schermo del cellulare la realtà intorno diventa un set perfetto alla Call Of Duty.

Cosa succede quando siamo catapultati nel 2040, il futuro della Singularity

Anno 2040. Il mondo è diventato il regno dell’internet delle cose. Tutti gli oggetti sono connessi, internet è la vita delle persone. L’umanità crea Ethereus, la prima intelligenza artificiale crowd based. E grazie a questa intelligenza collettiva che organizza il mondo, tutto diviene magicamente perfetto. Si ottimizza il consumo dell’energia, spariscono le guerre, i governi cambiano pelle e fanno solo l’interesse di tutti perché è tutto regolato da questa nuova forma di internet – facile un paragone fatto con un mondo regolato dalla blockchain in ogni suo aspetto, dato che da molti blockchain è considerata la nuova internet, mentre uno dei suoi progetti più ambiziosi si chiama proprio Ethereum. Il processo di evoluzione porta alcuni umani ad aumentarsi. Si raggiunge la singolarità (singularity) ovvero il punto di non ritorno quando l’intelligenza artificiale supererà quella umana. Alcuni umani cominciano loro stessi ad aumentarsi. Diventano superuomini. Ma non tutti.

Cosa è la Blockchain e
perché è destinata a cambiare per sempre le nostre vite

 

Solo che all’improvviso si crea un virus. Father.io. Questo virus rompe gli equilibri tra umani e superumani, li mette in lotta tra loro. Fa tornare l’elemento di lotta nelle vite. Ecco, il gioco comincia nel 2040 a questo punto. Dopo il login si decide se essere uomini o superuomini, e quale tipologia di personaggio essere (guerriero, dottore, ingegnere, sono 6 in tutto). Si creano le squadre. E si lotta per il territorio. Sulle strade della vita quotidiana.

Il mondo reale si aumenta, grazie anche a OpenStreetMap

La magia della realtà aumentata trasforma i negozi delle strade che conosciamo in store di munizioni e armi, farmacie per curarsi le «ferite», banche dove rifornirsi di contanti per finanziare le battaglie. Tutto reso possibile dall’utilizzo di OpenStreetMap, le mappe open source a licenza libera creata nel 2004 con lo scopo di dare a tutti la possibilità di accedere a dati geospaziali sui territori in maniera veloce e gratuita.

«Non c’è un bene e un male, un buon personaggio o uno cattivo. La lotta è tra parti contrapposte ed è un virus a metterle in conflitto. Non è un’utopia, né una distopia. E’ l’apocalisse digitale. Volevamo provare a giocare su questo concetto di Singolarità e provare a fare un esperimento: cosa succederebbe se?». Spiega Ferrazzino. Father è il padre digitale della nuova razza. E’ lui che crea il caos nell’ordine dell’intelligenza artificiale.


Il video promo, pubblicato il 23 febbraio, ha già 35mila visite 

Un meraviglioso esperimento sociologico, dal finale non scritto

Ma come tutti i giochi avrà un finale, un punto in cui la guerra si conclude, un post scenario. Quale sarà? «Non lo sappiamo, noi abbiamo deciso di fare un finale del gioco ma lo faremo in relazione ai comportamenti degli utenti sul campo. Nel nostro team lavora una sociologa e siamo molto interessati alle implicazioni sociologiche di un gioco del genere, lo scopriremo». Cosa faranno le persone? Si uccideranno? Si alleeranno? Ci saranno soluzioni, finali, diversi. Potranno essere più filosofici, metafisici, oppure legati al semplice comportamento. Si vedrà.

Intanto la campagna Indiegogo va avanti (nel tempo dell’intervista a Ferrazzino, il counter è salito da 75 a 78 mila dollari, in 49 minuti. Ne volevano 50mila in tutto, sono oltre i 100). Obbiettivo adesso è puntare ai 500 mila dollari. Il gioco è gratis, l’app scaricabile da subito per Android e iOs. Quello che si paga è l’Inceptor (il costo varia dai 18 ai 50 dollari). E’ la sua capacità di colpire nemici a distanze più alte la vera forza di Proxy42. Quello che la rende un’eccellenza nel panorama mondiale della realtà aumentata. Un’eccellenza tutta italiana.

Arcangelo Rociola
@arcamasilum

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