La sfida di Milano a Airbnb, Italianway nel primo anno raccoglie 1,3 milioni

La startup italiana attiva nell’accoglienza turistica a Milano punta a superare i 7,6 milioni nel 2016

Italianway, la startup italiana attiva nell’accoglienza turistica a Milano sul modello dell’ospitalità diffusa, chiude il primo anno di attività con 22.000 persone ospitate nei cento appartamenti gestiti.

Con 15 dipendenti assunti a tempo indeterminato, tutti ragazzi giovani anche rientrati dall’estero che conoscono almeno 3 lingue, Italianway nel 2015 ha avuto un giro d’affari di circa 1,3 milioni di euro. E nel 2016 punta a superare i 7,6 milioni di euro.

Italianway offre soluzioni abitative arredate con l’eleganza del design Made in Italy, in affitto anche giornaliero, ma con i servizi tipici dell’hotellerie – pulizie, assistenza 7 giorni su 7, prenotazione biglietti per musei e spettacoli, chef a domicilio e servizi personalizzati. I turisti sono affiancati da un personal concierge costantemente a disposizione, che, oltre a garantire la qualità del soggiorno, dà consigli sulle caratteristiche più tipiche e intriganti della città e dei quartieri. Italianway propone infatti ai clienti attività e itinerari, vere e proprie “esperienze di vita milanese”, che valorizzino le opportunità che la città può offrire.

DavideScarantino_Italianway

«Siamo arrivati a 100 appartamenti in gestione, in linea con gli obiettivi che ci eravamo prefissati», ha dichiarato Davide Scarantino, socio fondatore di Italianway e AD di HQ Industrial Assets., aggiungendo che «puntiamo a raggiungere i 200 entro la fine del 2016 per diventare nel 2017 la principale struttura recettiva di ospitalità diffusa a Milano. Infatti operiamo in un mercato che, spinto anche dalla ventata di novità portata da Airbnb, sta creando nuova occupazione e si sta sempre più professionalizzando sul modello delle altre capitali europee. Un cambiamento importantissimo per il settore della recettività turistica, simile a quello portato dalle compagnie low cost nel settore aereo. Anche per questo stiamo anche aprendo reception diffuse strategicamente nella città».

Fondata a ottobre 2014, Italianway nasce dall’incontro di esperienze e competenze diverse. Immobiliari e alberghiere quelle dell’Impresa Edilpark, storica azienda meneghina fondata negli anni ‘50 dalla famiglia Bulgheroni, che opera nell’edilizia a Milano e in tutta Lombardia. Esperienze nel mondo di Internet e dell’innovazione tecnologica sono, invece, quelle del Gruppo HQ, incubatore di progetti basati sulla tecnologia Internet e sulle Telecomunicazioni e specializzato, inoltre, in startup ad alto contenuto innovativo.

«Milano dimostra ancora una volta di saper essere una città moderna, capace di recepire l’innovazione e di valorizzarla facendola propria, con grande soddisfazione dei turisti», ha commentato Gianluca Bulgheroni, socio fondatore di Italianway e Amministratore dell’Impresa Edilpark. «Oltre due terzi dei nostri ospiti ci hanno rivelato che suggeriranno a conoscenti e amici di visitare Milano per vacanze e shopping. Il nostro modello di business è infatti win win sia per i turisti sia per i proprietari che non solo non perdono la disponibilità dell’immobile, ma anzi lo valorizzano mettendolo a reddito senza il rischio del credito. Un modello di business vincente che in futuro si potrebbe applicare agli immobili inutilizzati del Demanio».

In un panorama immobiliare milanese che vede grossi volumi di residenziale invenduto a causa della persistente crisi economica, il progetto di Italianway permette di valorizzare al meglio gli immobili sia a livello nazionale sia internazionale restituendogli una nuova vita, non solo commerciale ma anche con una valorizzazione culturale.

Qual è la miglior serie tv sulle startup? Risponde Upday, l’app per le digital news. | VIDEO

Da “L’isola del tesoro” di Stevenson, alle gradi opportunità che offre Lisbona. L’app per digital news di Axel Springer punta forte sul mobile journalism e sulla qualità del proprio prodotto editoriale

Il motore di ricerca della moda cresce e aggiunge altre città | Papèm

La startup, guidata da Alberto Lo Bue e Carlo Alberto Lipari, dopo aver ricevuto il premio Endeavor ai MYllennium awards, ha annunciato che l’espansione non si fermerà fino a quando Papèm non sarà presente in ogni angolo di tutte le città

Petit Pli, gli abiti progettati per crescere insieme ai bambini

Petit Pli è una tuta sportiva neutra e impermeabile il cui tessuto si allunga e si adatta perfettamente a bambini dai 6 mesi ai 3 anni. In questo modo i genitori non saranno costretti a comprare di continuo vestiti per i loro figli in crescita

Efficienza energetica in edilizia. La call di Klimahouse Startup Award

C’è tempo fino al 20 novembre per partecipare alla seconda edizione della call per startup europee attive nell’ambito delle tecnologie legate allo smart building, allo smart living e alla smart city che mettano al centro del proprio operato la sintonia tra uomo e natura

Prodotti tech certificati in base alla (cyber) sicurezza | La proposta di Andrus Ansip

Il vicepresidente della Commissione europea pensa ad una rete di uffici di cybersecurity diffusi in tutti gli Stati dell’Unione, incentrati sulla certificazione delle misure di sicurezza informatica attuate dai prodotti