LVenture presenta il nuovo piano industriale: 12 milioni in 77 startup entro il 2019

Luigi Capello, Amministratore Delegato di LVenture Group «Big Data, Finteh e Cleantech tra i principali temi di investimento per il futuro»

LVenture Group, holding di partecipazioni quotata sul MTA di Borsa Italiana che investe in startup digitali, ha incontrato ieri la comunità finanziaria a Milano con l’obiettivo di illustrare il piano industriale 2016-2019.

Luigi Capello, Amministratore Delegato di LVenture Group ha commentato: «L’aumento di capitale approvato dall’Assemblea è a supporto di un piano industriale che mira a consolidare il posizionamento di LVenture Group tra i maggiori operatori a livello nazionale e europeo negli investimenti seed e micro seed in startup digitali. Tra i principali temi di investimento per il futuro: Big Data, Finteh e Cleantech».

luigi capello

Il Piano Industriale si basa sulle seguenti Linee Guida:

• investire nelle più promettenti startup digitali, selezionate tra quelle partecipanti al Programma di Accelerazione Luiss EnLabs o ricercate sul mercato, e supportarle nella fase di crescita e sviluppo al fine di massimizzare i valori di exit;

• promuovere lo sviluppo di una rete internazionale, mediante joint venture con altri acceleratori per agevolare l’ingresso delle startup sui mercati esteri;

• ampliare l’ecosistema per massimizzare il supporto alle startup ed in particolare incrementare gli spazi per permettere ad un sempre maggior numero di startup di usufruire dei benefici derivanti dall’operare all’interno dell’acceleratore;

• incrementare le linee di business del Gruppo mediante l’organizzazione di programmi di “Open Innovation” verso le corporate, di attività di formazione ed eventi, al fine di stabilizzare e diversificare i ricavi ordinari;

• Dividend Pay Out del 50% degli utili che si prevede verranno maturati a partire dall’esercizio 2018.

Il Piano prevede investimenti complessivi nel periodo 2016-2019 per circa 12 milioni di euro e il raggiungimento nel 2019 di n. 77 partecipazioni in portafoglio, al netto delle exit e dei write-off. In particolare i temi di investimento sono: Marketplace, SaaS, IoT, Lifestyle, Gaming, BIG data, Fintech e Cleantech.

Hanno partecipato: Mauro Pretolani, Senior Investment Advisor Fondo Italiano d’Investimento SGR che ha presentato il «Global VC Outlook» e per LVenture Group, Stefano Pighini, Presidente, Luigi Capello, Amministratore Delegato e Daniele Della Seta, Investment Manager.

Le tre società che hanno presentato il proprio business model sono state: Filo, Soundreef e Tutored.

Filo: è un piccolo device Bluetooth che aiuta a tenere sotto controllo le cose importanti, suonando in caso di necessità per permettere di ritrovare più velocemente quello che si cerca. Sono attualmente in fase di sviluppo prodotti ad alta tecnologia nel campo dell’Internet of Things.

Soundreef: è uno tra i più innovativi ed efficaci sistemi di management di diritti musicali in Europa. Fornisce uno store di musica di altissima qualità e paga ai proprietari dei diritti d’autore royalties commisurate alle effettive riproduzioni dei brani musicali.

Tutored: è una piattaforma che aiuta gli studenti a trovare in maniera pratica e veloce il giusto tutor per lezioni private, sia di materie universitarie che scolastiche. Su Tutored è possibile organizzare sessioni di tutoring private o di gruppo, sia offline sia online.

Il senso del round di MoneyFarm con Allianz, secondo Paolo Galvani

A quasi un anno dal primo grande round da 16 milioni e all’indomani dell’annuncio di un altro round con il gruppo Allianz, abbiamo intervistato il presidente di MoneyFarm Paolo Galvani. Consigli alle startup fintech? «sfatiamo il mito delle banche che cercano startup, bisogna puntare tutto sul team per impressionare gli investitori».