Una startup vuole portare «L’Italia Online». A Catania il progetto di Flazio

La startup, conosciuta a livello internazionale per il suo software in cloud per la creazione di siti fai da te, punta a colmare il divario tra lo stivale e la gran parte dei paesi europei sulla presenza in rete di Piccole e Medie Imprese

Parte da Catania uno dei tasselli de “l’Italia va Online“, ambizioso progetto di Flazio.com, startup conosciuta a livello internazionale per il suo software in cloud per la creazione di siti fai da te: il progetto punta a colmare il divario tra lo stivale e la gran parte dei paesi europei sulla presenza in rete di Piccole e Medie Imprese (gli ultimi dati, sconfortanti, parlano di un’Italia fanalino di coda in molte discipline digitali, addirittura ultima per la percentuale di e-commerce online).

La prima fase de l'”Italia Va Online” coniuga due obiettivi: da un lato portare il digitale nelle scuole, erogando formazione preziosa per i lavoratori del futuro; dall’altro quello di evangelizzare PMI e Liberi Professionisti sull’uso delle nuove tecnologie.

FlazioTeam

Flazio ha sviluppato un programma – da realizzare, come detto, all’interno delle scuole – che costituisce una trait d’union positiva e stimolante tra i giovani studenti e le aziende locali. All’interno del percorso, molto pratico e a forte carattere tecnologico, i giovani studenti diventano dei veri e propri “digitalizzatori”, costruendo la presenza online delle imprese grazie al supporto di tutor aziendali del team Flazio. Durante queste giornate ciascun ragazzo porterà online un’azienda locale e nella giornata conclusiva tutti i ragazzi contemporaneamente premeranno il tasto “pubblica” digitalizzando così oltre 100 aziende per volta.

Il progetto, che parte da Catania supportato dai Lions, ha riscosso un caloroso consenso da parte di tante scuole locali che con grande entusiasmo hanno subito aderito. Numerose scuole fuori dal territorio siciliano hanno già fatto richiesta per ospitarlo: un inizio eccellente per la sfida tutta digitale che Flazio ha deciso di intraprendere sul territorio italiano.

Skin, il bracciale che monitora il nostro grado alcolico (e ci avverte via app)

L’ha realizzato la BACtrack di San Francisco per prevenire l’abuso di alcol. Si chiama Skyn ed è un dispositivo indossabile: una sorta di braccialetto, che rileva l’alcol dal sudore e ci avverte in tempo reale – attraverso un’app – se stiamo esagerando.