La Roma è rinata in campionato anche grazie ad una startup che analizza gli avversari

Si chiama Tag.bio e da due mesi, secondo quanto riporta il Wall Street Journal, aiuta la squadra in fase di allenamento per capire le mosse degli avversari in anticipo.

Dietro la settima vittoria di fila della Roma c’è anche una startup che da qualche mese aiuta la squadra durante gli allenamenti a calcolare meglio i movimenti in campo. Si chiama Tag.bio, è californiana, base a San Francisco. Che abbia cominciato a lavorare per la Roma lo ha rivelato in questi giorni Chris Pallotta, Raptor Capital Management, il fondo di private equity già diretto da James Pallotta, oggi presidente dell’As Roma, che ci ha investito nei mesi scorsi secondo quanto riportato dal Wall Street Journal. Ed adesso porta a Roma il frutto di quell’investimento.

BN-MX374_tagbio_G_20160303181921

L’analisi dei dati per prevedere i movimenti degli avversari, Tag.bio

Tag.bio è un progetto nato dall’Università della California, a San Francisco, ed è fondata da due ex giocatori di calcio amatoriali. Il loro è un software che aiuta l’allenatore e i giocatori della Roma ad analizzare prima di una patita i movimenti degli avversari, aggregando i dati in possesso sulle partite precedenti. Questo permette di capire i movimenti in anticipo, o per lo meno prevederli con buon margine di esattezza prima che accadano.

Come in Moneyball di Miller (e di Brad Pitt)

Ricordate il film L’Arte di vincere, diretto da Bennet Miller e interpretato nel ruolo dell’allenatore degli Oakland Athletics da Brad Pitt? Beh non è molto diverso quello che Tag.bio fa con l’As Roma. E lo ricorda lo stesso Pallotta in un’intervista dove racconta l’accordo con la startup, in cui la società di investimento di famiglia ha investito 250mila dollari.

CluelessAnalysis

Tag.bio adesso sta chiudendo un secondo round di investimento, 1,5 milioni, con l’obiettivo di indagare altre applicazioni del software, oltre lo sport. Secondo quanto detto dal cofounder e Ceo Tom Covington, stanno lavorando ad un accordo con Honda, per le gare automobilistiche. Il tool sviluppato dal team di Tag.bio è utile a raccogliere dati dove ci sono gruppi di persone o gruppi di azioni, ed è capace di raccogliere ed individuare statisticamente movimenti o scelte ricorrenti. Guardando il sito di Tag.bio, si possono vedere analisi dei dati applicati allo sport, sì, ma anche ai film, alla salute, alla genomica. Un campo di azione potenzialmente infinito, che sta esplodendo, non solo negli Usa, anche per quanto riguarda il marketing e la pubblicità.

Il software funziona, ma senza l’intelligenza analitica di un umano serve a niente

In realtà il software da solo non può tutto, spiega lo stesso Pallotta, e i due founders confermano che i dati e la loro analisi senza l’intelligenza umana servono a poco. Loro analizzano e spiegano i caratteri ricorrenti di gruppi e azioni, ma la loro analisi qualitativa spetta a chi deve prendere le decisioni. Ed è per questo che né il lavoro dell’allenatore, né quello dei calciatori, può essere minimamente compromesso da strumenti del genere. Aumentano la visione, ma non devono determinare le scelte.

Arcangelo Rociola
@arcamasilum

  • Parlerei di skill shortage nella capacità di recruiting di HR e del fatto che le retribuzioni non sono in linea con gli altri paesi… Ecco perché i talenti se ne vanno all’estero.

Ti potrebbe interessare anche

13 cose che cercano nelle startup 13 dei più importanti investitori americani

Il live blog di Product Hunt ha ospitato, negli ultimi mesi, interviste a diversi investitori internazionali: ecco una sintesi utile di cosa ne è uscito

21M di fatturato in crescita del 1.700% nel 2015. Afinna One, innovazione spiegata coi tatuaggi

Storia di una delle aziende cresciute di più in Italia nel 2015. Afinna One racconta la propria strategia per conquistare i mercati, con una metafora singolare

3 acquisizioni in 3 anni, e il fatturato sale a 4.3M: Applix ha capito come crescere senza venture

Comprare altre società e creare altri mercati: il Ceo di Applix racconta la sua strategia per crescere. Una via alternativa, ma nata da un uso esemplare dei fondi pubblici per le startup

5 newsletter a cui vale davvero la pena iscriversi se hai una startup

In un’ epoca dove siamo bombardati da informazioni e abbiamo difficoltà a filtrare i contenuti, la cara vecchia newsletter ha la sua utilità

Le finaliste di .itCup: Bikeeper, l’antifurto per bici che arriva dalla Sicilia

Bikeeper è un dispositivo innovativo che combina antifurto GPS e rilevatore di collisione con sms di emergenza geo-localizzato. Tra i suoi vantaggi c’è la possibilità di ritrovare il mezzo in caso di furto e di ridurre i tempi di soccorso in caso di incidente.

I tassi di interesse negativi delle banche, spiegati

Che senso ha mettere soldi in banca con la certezza che varranno di meno? Figuriamoci se è la Bce a chiedere alle banche di farlo. Coi loro soldi. Eppure un senso ce l’hanno, questi tassi d’interesse a margine negativo. Vi spieghiamo perché

L’Intelligenza Artificiale legge le mammografie con una precisione del 99%

L’Università di Houston ha sviluppato un software di Intelligenza Artificiale in grado di leggere le mammografie con un’accuratezza vicina alla perfezione. Permetterà di individuare i falsi positivi e di evitare a molte donne le conseguenze, psicologiche e fisiche, di una diagnosi errata.

Botto Poala (Reda): «Adottare una startup apre le aziende al futuro»

Il ceo del lanificio biellese spiega la scelta della sua società di investire in una startup: «È una mossa strategica per presidiare un mercato nuovo e portare in azienda stimoli e idee che altrimenti non avremmo potuto conoscere»