Chi sono e cosa fanno le 50 startup europee cresciute di più negli ultimi 3 anni

Sono 50 le startup europee cresciute di più negli ultimi 10 anni. A svelarle la classifica di Tech Tour Growth 50. Ci sono due italiane

Sono 50 le startup europee cresciute di più negli ultimi 10 anni. A svelarle la classifica di Tech Tour Growth 50 che le ha selezionate sulla base di alcuni parametri quantitativi (fatturato, crescita, valore economico ) e qualitativi (forniti da un comitato di investitori ed advisor). L’Italia ne ha due in classifica (Translated e Octo Telematics). Domina il Regno Unito con 20 startup nella lista. A seguire la Germania con 9.

Ecco quali sono le top 50 e cosa fanno una per una

 

 1.  Actility

La startup francese di Oliver Hersent sviluppa soluzioni per l’Internet delle cose (in vari campi: casa, impresa e per un’intera città). Le vende su un proprio marketplace. Fondata nel 2010 conta 51 dipendenti e ha raccolto fondi per 40,96 milioni di dollari.

2. Advanced Manufacturing Control Systems

È il cleantech il campo in cui opera la startup dell’irlandese Jimmy Martin. Cosa fa? Sviluppa software per migliorare i processi di smaltimento e riciclo delle aziende. Nata nel 2003 ha numeri importanti: 275 dipendenti e 91,5 milioni di finanziamento.

3. Alfresco

Doug Dennerline, il Ceo inglese, e il team hanno sviluppato una piattaforma che favorisce la collaborazione nelle aziende, facilita l’archiviazione e l’accessibilità di dati e documenti. Le loro soluzioni sono usate da 1800 aziende in 195 Paesi al mondo. Altri numeri? 448 dipendenti e round per 60,2 milioni per la startup nata nel 2002.

4. Algomi

È una sorta di social network finanziario (che velocizza le comunicazioni tra compratori e venditori nel mercato azionario) l’idea che sta facendo la fortuna di Stu Taylor, inglese, che ha fondato la sua azienda nel 2012. Oggi può contare sulla forza di 94 persone e su 9,5 milioni ottenuti.

5AlienVault

Ha scommesso tutto sul settore della sicurezza Barmak Meftah. In Spagna nel 2007 ha creato la startup che sviluppa software per prevenire attacchi informatici. I numeri gli hanno dato ragione: 118 milioni messi sul piatto dagli investitori e 201 collaboratori.

6Auctionata

“Benvenuti nel sito leader nelle aste online per la vendita di oggetti artistici e di lusso” c’è scritto sul sito ufficiale della piattaforma del tedesco Alexander Zacke che nel 2011 ha creato un gioiellino dell’ecommerce molto apprezzato dagli investitori: oltre 103 milioni per promuoverne la crescita.

7. B2X Care Solutions

Software per ricevere feedback dai clienti e seguirli passo dopo passo per garantire sempre un efficiente servizio di assistenza. Ideata nel 2006 Thomas Berlemann, tedesco, oggi la startup è una realtà di 500 dipendenti, foraggiata da 15 milioni di dollari di investimento.

8. Babbel

Ha raggiunto il dato di 1 milione di abbonati. Babbel, app per imparare le lingue in modo smart. Creata nel 2007 dal tedesco Markus Witte ha avuto fin dall’inizio il sostegno degli investitori che hanno premiato la sua crescita con 34,2 milioni.

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9. Bitfury

La blockchain è il futuro? Ne è convinto Valery Vavilov, startupper che in Olanda ha dato vita a un’azienda che produce semiconduttori e server per le transazioni via Blockchain.  Dal 2011, anno della fondazione a oggi, ha raccolto capitale per 60 milioni.

10. Blockchain

Ha creato il più grande portafoglio (wallet) di bitcoin al mondo. Lui è Nicolas Cary, nato a Denver in America, ha creato a Londra la sua startup in cui hanno creduto in tanti: 30,5 milioni per l’idea che rivoluziona la finanza.

 

11. Calastone

L’idea che ha portato al successo Julien Hammerson, britannico (24,6 milioni raccolti dal 2007 a oggi) è una piattaforma che consente ai compratori e venditori di fondi di investimento (mutual fund) di comunicare e fare affari online.

12. Catawiki

Vende oggetti particolari (gioielli antichi, vini, monete, cose curiose) attraverso aste online la startup olandese di Rene Schoenmakers che ha 300 dipendenti e può contare sull’apporto di 94,91 milioni di finanziamento dal 2008, anno della fondazione a oggi.

13. Cedexis

L’idea del francese Julien Coulon è una soluzione per migliorare le performance dei video online (l’ammazza buffering come si definisce). Piace agli investitori: 31,37 milioni offerti alla startup dal 2009 a oggi.

14. Clavis Technology

Offre soluzioni per aiutare le piattaforme ecommerce ad analizzare i dati degli utenti e aumentare le vendite. Questa l’idea di Garry Moroney, irlandese, che ha raccolto 31,37 milioni.

 15Currency Cloud

È il payment il settore che sta facendo le fortune di Mike Laven. La sua startup, made in England, ha sviluppato una soluzione per velocizzare lo scambio di denaro online, rendendolo più sicuro. 39,95 milioni di investimento e 59 dipendenti dal 2012.

16. Darktrace

Come il nome suggerisce, la startup dell’inglese Nicole Eagan crea software che identificano gli attacchi online in tempo reale e intervengono per eliminarli. Una scelta che le sta dando ragione con i 43,09 milioni di investimento in appena tre anni.

 

17. DataSift

La startup di Tim Barker, inglese, ha puntato sul business dei dati con una soluzione che aiuta le aziende clienti a reperire e capire la mole di info che provengono dal web (social, blog, ecc.). Lanciata nel 2007 ha raccolto capitali per 86,2 milioni di dollari.

18. Deliveroo

A Londra ha fondato una startup che ha raccolto tanti soldi (198,86 milioni) e ha 444 dipendenti. William Shu ha scelto il food delivery: ordini quello che vuoi e la consegna avviene entro 32 minuti.

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19. Elastic

Quante informazioni utili nascondono i dati sul web?  Per aiutare tutti a reperirli, innanzitutto, e poi a capirli Steven Schuurman si è inventato una startup che ha ottenuto la fiducia degli investitori con 104 milioni offerti dal 2012 a oggi.

20. E-Leather

Un cuoio vegetale (più conveniente, forte e durevole). Questa la missione ambientalista di uno startupper dal nome impegnativo: John Kennedy. Inglese, dal 2006 a oggi ha fatto suoi 25,74 milioni di investitori.

21. eToro

Una rete per unire esperti di trading, ricevere consigli su dove e come investire. Questa l’idea alla base del successo di Yoni Assia e la sua startup che ha sede in UK.  Anche per lui grande “affetto” degli investitori che lo hanno premiato con 66,85 milioni.

22. Feedzai

La sicurezza online (una piattaforma per prevenire le frodi) è il campo scelto dal portoghese Nuno Sebastiao. Un settore che i venture capitalist osservano con attenzione. Come nel suo caso: 80,45 milioni investiti.

23. Fenergo

Ha scelto il fintech per affermarsi nel mondo l’irlandese Marc Murphy (80,4 milioni ottenuti dai venture, 107 dipendenti). Dal 2009 la sua startup si è specializzata nella creazione di software per i servizi finanziari (gestione dei dati, maggiore facilità nell’acquisto e cessioni di titoli…).

24. ForgeRock

Migliorare la sicurezza della tua identità digitale e favorire l’accesso online. Questa la mission della startup con sede in Norvegia di Mike Ellis. Le sue soluzioni piacciono ai venture: 52,24 milioni per entrare nella società.

25. ImCheck24

Nel 2013 Nikolai Roth si è inventato la piattaforma che digitalizza l’attività della vendita degli immobili. Undici persone nel team. L’investimento è undisclosed.

26. Improbable

Un software “magico” per creare mondi simulati. La realtà virtuale è il campo in cui Herman Narula, startupper britannico, sta facendo le sue fortune. In quattro anni sono stati investiti nella sua startup ben 48,42 milioni.

improbable

27. ivi.ru Media

Tanto successo per il “Netflix” russo. La piattaforma di Oleg Tumanov che consente di guardare film, cartoni, guardare video musicali, ha raccolto 40 milioni di finanziamento.

28. KnCMiner

È la blockchain il futuro del mondo per la startup svedese di Sam Cole. Dal 2013 sviluppa soluzioni (chip e servizi cloud) da applicare nelle transazioni che avvengono via blockchain. Sono 29 i milioni ottenuti dai venture.

29. Kreditech

L’idea del tedesco Alexander Graubner-Müller punta su uno dei settori più vivi del fintech: il lending. La sua piattaforma offre prestiti analizzando i dati del richiedente online. Pioggia di soldi per la startup: 363,6 milioni di dollari investiti dal 2012 a oggi.

30. Made.com

Uno dei più fortunati e-commerce per l’arredamento quello della startup inglese guidata da Ning Li. Numeri importanti: 81,11 milioni raccolti e 151 dipendenti.

31. MedicAnimal

Sfrutta il boom del pet business la startup inglese di Ivan Retzignac che guida un team di 188 persone. Il suo è un e-commerce di cibo per animali domestici. Amato, oltre che da cani e gatti, anche dagli investitori che hanno messo 23,88 milioni nel motore della startup.

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32. MetaPack

I software per aiutare le aziende nelle operazioni di consegna (il cosiddetto delivery) hanno aiutato  Patrick Wall, inglese, a ottenere sempre più fiducia negli investitori: 44,6 milioni di dollari per un’azienda fondata nel 1999 che può contare sulla collaborazione di 247 persone.

33. Mister Spex

Vendere occhiali online. È l’idea semplice e di successo del tedesco Dirk Graber. Gli investitori ci hanno visto bene (forse anche ai suoi occhiali?) e hanno investito 80,6 milioni di dollari.

34. Movidius

Sviluppa software nel campo della realtà aumentata e virtuale la startup irlandese di Remi El-Ouazzane con tanti milioni raccolti: 94,82 dal 2005, anno della sua fondazione.

35. NewVoiceMedia

Servizi cloud + software che migliorano le comunicazioni tra aziende, venditori e consumatori. Questa la soluzione fintech che ha portato nelle casse della startup di Jonathan Gale, inglese, ben 150,31 milioni.

36. NFON

51,6 milioni alla startup di  Martin Czermin, tedesco, che rivoluziona il mondo della telefonia fissa. Niente più infrastrutture telefoniche in-house e contratti con operatori. Basta una connessione Internet per collegarti al servizio esterno via cloud.

37. Nomad Digital

Ha scommesso sui servizi per migliorare l’esperienza dei passeggeri durante i viaggi in treno (es. un più facile accesso alla Rete). E software che misurano la sicurezza dei treni. Con queste soluzioni,  Andrew Taylor, inglese, è riuscito a fare breccia nel cuore degli investitori: 28,02 milioni.

38. Octo Telematics

La prima italiana che citiamo è la startup fondata da Fabio Sbianchi. Ribattezzata la scatola nera per automobili e moto, ha ideato un apparecchio, grande come un pacchetto di sigarette, che ha permesso alle compagnie assicurative di monitorare sinistri dei clienti.

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39. Qubit

La startup di Graham Cooke con sede in UK sviluppa strumenti che permettono alle aziende di capire le caratteristiche dei loro utenti online, personalizzare l’offerta e favorire le conversioni. Fondata nel 2010 ha raccolto 74,9 milioni da venture.

40. Ratesetter

Ancora protagonista il peer to peer lending, un settore in esplosione. La piattaforma di Rydian Lewis, britannico, sta cavalcando questo trend con successo: 59,56 milioni per portare la startup a un volume di prestiti di 1 miliardo.

41. Scytl

Fa votare tutti online garantendo la privacy, la startup spagnola di Pere Valles che ha numeri da record: 117,57 milioni di finanziamento e 341 dipendenti.

42. Secret Escapes

Alex Saint ha un’idea: usare l’online per offrire a tutti hotel e vacanza di lusso (con sconti del 70%). Una buona intuizione per lo startupper britannico che dal 2010 ha raccolto round per un totale di 82,86 milioni.

43. SigFox

Sviluppano hardware nell’ambito dell’Internet delle cose, il francese, Ludovic le Moan, e il suo team. Gli investitori ci credono e offrono 141,83 milioni.

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44. Smava

Come molte piattaforme di lending, anche la startup tedesca di Alexander Artopé ha sviluppato degli algoritmi che valutano l’affidabilità di chi richiede un prestito, inserendolo in un ranking. 26,77 milioni di round per l’impresa avviata nel 2005.

45. Soundcloud

Il servizio di streaming di brani musicali online è nato dalla mente di Alexander Ljung, startupper tedesco che ha lanciato la sfida al gigante del settore, Spotify. Dal 2008 ha raccolto round per 150,63 milioni.

46. Syntesio

Strumenti per aiutare le aziende a migliorare le loro performance sui social. Questo il core business della startup francese di Loic Moisand, che ha 124 dipendenti e può contare su un apporto di capitale di 22,07 milioni.

47. Tradeshift

La startup del danese Christian Lanng velocizza i rapporti tra le aziende offrendo uno sconto 2,93% a chi effettua pagamenti immediati, trovando una soluzione al problema dei ritardi. Tanti i round dal 2009 a oggi, in totale fanno 137,77 milioni.

48. Translated

Altra italiana tra le 50. La startup fondata da Marco Trombetti, sviluppa software nel campo della traduzione, come  T-Rank, algoritmo in grado di individuare in tempo reale il miglior traduttore professionista.

Translated

49. WeTransfer

Il servizio per trasferire file di grosse dimensioni ha raccolto 25 milioni di finanziamento. L’idea è dell’olandese Bar Beerens che ha lanciato la startup nel 2009.

50. WorldRemit

Appartiene  a Ismail Ahmed il servizio per trasferire soldi online in ogni parte del mondo. Un’idea che è piaciuta tanto agli investitori: 184,3 milioni alla startup con sede in UK.

Giancarlo Donadio

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