L’odio cronico del lunedì e altri 9 segnali che ti dicono che devi cambiare lavoro

Quali sono i segnali che ti avvertono che ti serve un nuovo lavoro? Ne abbiamo selezionati dieci facendoci aiutare da Business Insider e Lifehack.

Tutti abbiamo dei giorni “no” in ufficio. Ma per alcuni i giorni negativi diventano settimane, poi mesi fino a che capisci che hai bisogno di cambiare aria. Quali sono i segnali che ti avvertono che ti serve un nuovo lavoro? Ne abbiamo selezionati dieci facendoci scegliendo i migliori contenuti trovati in rete, da Business Insider a Lifehack passando per diverse testate online.

shutterstock_104666783

#1 Non hai altro da imparare

È una sensazione che in molti hanno provato. Da neoassunto entri come un leone, pronto a sbranare tutto. Poi senza i dovuti stimoli ti rendi conto che non c’è altro terreno da conquistare. Ormai sai tutto e inizi ad annoiarti. Se è così non mettere sotto silenzio il ruggito che c’è in te. Lascia e partire per nuove avventure.

#2 Ti guardi allo specchio e non sai chi sei

Hai perso la tua luce, quella che ti permetteva di essere il più brillante ai meeting, il più bravo a risolvere ai problemi. Non preoccuparti, sei ancora “smart”, ma hai esaurito le energie e ti sei abituato all’idea della sopravvivenza. Se è così, esci dal tunnel e torna ad “illuminare” la tua carriera.

#3 Sei entrato nella spirale della negatività

Ormai respiri tramite sbadigli. Non hai più voglia di fare nulla che sia nulla. Anche il minimo compito ti disturba e ti scoccia anche vestirti bene o fare una chiacchiera con i colleghi. Non c’è dubbio hai l’acqua al collo. Prima di affogare nuota verso nuove isole.

shutterstock_73221463

#4. Non hai più tempo per te stesso

Sei sempre pieno di cose da fare, il tuo tempo libero è ormai un optional. I tuoi amici lamentano la tua assenza, per non parlare della tua partner o del tuo partner che ti cercano senza trovarti. Devi lasciare, non sosterrai a lungo quei ritmi. Dopotutto, che senso ha guadagnarsi da vivere se hai smesso di vivere?

 #5 Le tue competenze non sono valutate

Ricordi il leone del punto 1? Okay, è dentro di te quando provi a dimostrare al tuo capo che sei bravo, che hai competenze, che meriti fiducia e responsabilità. Che inserire info in una database non è più la tua massima aspirazione. E lui che fa? Ti ignora. Quando hai tanto da offrire al mondo, non aspettare un secondo di più. Prendi il treno e dirigiti verso la destinazione “Cambiamento”.

#6 Hai paura di esprimere le tue idee

Provi a dire quello che pensi, ad essere autentico, a parlare spontaneamente delle cose che si potrebbero fare per migliorare. Ma nessuno ti ascolta, anzi vige in azienda un clima di paura in cui è il capo a essere l’unica bocca parlante. Se sei in questa situazione lascia e cerca aziende in cui “non avere idee è una cattiva idea”.

2013-08-05T210105Z_1960117677_GM1E8BU0LRX01_RTRMADP_3_WASHINGTONPOST-BEZOS

#7. Ti senti come Jeff Bezos

Tempo fa abbiamo postato un video su Jeff Bezos quando superati i trent’anni decide di lasciare un impegno sicuro a Wall Street per vendere libri. Come è riuscito ad auto convincere se stesso a fare una scelta così difficile? Semplice, ha provato a immaginare come sarebbe stata la sua vita futura se avesse fatto un lavoro che non amava. Forse non diventerai come lui, ma sarai più felice. Allora, prova a proiettarti avanti nel tempo. Ti vedi in quell’azienda tra un anno? Se la risposta è no, non perdere tempo prezioso.

#8. Odi i lunedì

Qui ci sarebbe da discuterne per bene. Chi ama i lunedì? Forse nessuno. Ma tra non “amare” il giorno in cui dopo un po’ di riposo torni alle fatiche, ed essere terrorizzato dall’idea di tornare a lavoro, ce ne è di distanza. Se ti trovi nella seconda situazione, se lavori solo aspettando il weekend e quando arriva volessi durasse un’eternità, forse hai sbagliato lavoro.

#9. La tua azienda non investe in te

Sei un impiegato modello, appassionato, creativo, ami il tuo lavoro, ma il tuo capo non ti supporta nel processo di crescita. E anzi magari ti ostacola premiando chi al contrario non ha alcuna voglia di spaccare il mondo come te. Se ti trovi in questa situazione, cerca altro.

#10 Il tuo capo è uno…

Qualcuno dice che un dipendente non lascia mai un lavoro, ma il suo capo. Ed è verissimo in buona parte. Se il tuo capo è intrattabile, urla invece di dialogare, ordina invece di spiegare, richiede solo invece di dare. Allora non è il capo per te e anche se ami il tuo lavoro non ne caverai un ragno dal buco.

Ti potrebbe interessare anche

20 frasi che fanno la differenza tra un leader vero e uno mediocre

Ci sono i leader. E ci sono i capi mediocri. Per distinguerli basta ascoltare quello che dicono. Almeno secondo queste frasi che un capo dovrebbe evitare. Le ha elencate un imprenditore americano su Inc.com

5 lavori che ognuno dovrebbe fare prima di creare un’azienda

Sono cinque i lavori che ti preparano ad affrontare nel modo migliore la vita dell’imprenditore. Li ha elencati Entrepreneur.com, qui di cosa si tratta. Post un po’ provocatorio, ma ha un senso

9 buone pratiche che aiutano ad avere una buona idea

La creatività non è un club esclusivo. Non c’è qualcuno che entra di diritto e altri che vengono tagliati fuori. Come ogni cosa nella vita si può imparare e migliorare, proprio come guidare un macchina, saper programmare, o fare surf. La creatività è parte della tua vita e più spazio le dai, più ti premierà con nuove idee.

9 errori dei capi che fanno scappare i migliori dipendenti dalle aziende

«I talenti migliori non lasciano il lavoro, abbandonano i loro manager» scrive Business Insider. La rivista online spiega quali sono i 9 errori che i manager commettono, tanto gravi da far scappare via le teste migliori.

FabriQ Acceleration Program 2017. Qui la call

C’è tempo fino al 26 marzo per applicare. Verranno selezionate 20 startup che parteciperanno al percorso di pre-accelerazione, fra queste ne verranno poi scelte fino a un massimo di 7 che riceveranno Seed Money e accederanno al percorso di accelerazione

Il “ricatto” cinese che ha fatto crollare bitcoin di 100 dollari in 1 minuto, spiegato

Bitcoin era tornato sopra i mille dollari e in un minuto è sceso di 100. Per colpa dei cinesi e, soprattutto, di un paradosso: i governi non possono controllare bitcoin ma possono, con le loro scelte, influenzarne l’andamento. Abbiamo cercato di capire il perché con il founder di Euklid, Antonio Simeone

Il metodo Jump che rende la matematica facile per tutti

Un insegnante canadese ha sviluppato un metodo di insegnamento che scompone un problema in tanti piccoli segmenti. E ha dimostrato che anche gli studenti più restii possono appassionarsi alla materia

Il papà dell’auto senza pilota sta creando un gruppo per inventare la cucina del futuro

Un misterioso annuncio di lavoro lancia segnali sulla nuova scommessa di Sebastian Thrun, una delle star della Silicon Valley: “Rivoluzioneremo il modo di preparare pasti quotidiani e salutari”

Come cambia il futuro del cibo e il senso del nostro (ultimo) caffè con le startup

Quattro settimane, quattro grandi temi e sfide per il futuro. A due passi dal Duomo di Milano. L’ultima The Next Tech Breakfast di StartupItalia! è dedicata al Foodtech, al futuro del cibo al cibo del futuro: una scommessa che per l’Italia vale 1 milione di nuovi posti di lavoro entro i prossimi 10 anni

Vodafone accelera le startup dedicate all’universo femminile: ecco le prime 5

Il Vodafone Institute for Society and Communications ha selezionato 5 startup per il programma di accelerazione F-LANE in partenza a Berlino. Tutte realtà che hanno come obiettivo il miglioramento della vita delle donne grazie alle loro soluzioni tecnologiche