Redazione

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Mag 6, 2016, 6:01am

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Due italiani creano negli Usa un ecommerce delle nostre migliori boutique (incubati da 500 Startup)

Quattro startupper italiani emigrati in Usa da diversi anni, hanno lanciato Italist, un e-commerce che aggrega i prodotti di 120 boutique italiane

Si  sa la moda italiana è un brand famoso in tutto il mondo e per questo due startupper italiani, Diego Abba, Raffaele Giovine, Andrea Milani e Giuseppe Sacco, emigrati in Usa da diversi anni, hanno lanciato Italist, un e-commerce che aggrega i prodotti di 120 boutique italiane: «Vogliamo dare a tutti la sensazione di fare shopping nei negozi di moda di Milano o altre parti di Italia» spiegano i founder.

italist

La boutique online delle migliori boutique

Così l’hanno definita i fondatori che attraverso il sito e-commerce offrono prodotti di top brand (come Balenciaga, Bottega Veneta, Celine, Prada, Gucci). Ma anche di designer emergenti come Giovanni Cappannolo, MSGM, Mary Katrantzou, selezionati da negozi in giro per l’Italia, da Milano, Torino a Palermo, passando per Forte dei Marmi: «Ci occupiamo noi di tutto, della ricerca delle boutique, delle offerte, processi di pagamento, consegna, misure antifrode» spiega Abba, studi di business tra Ca’ Foscari di Venezia, la University of California e MBA in finanza e management alla Cornell University. Oggi la sua e-boutique vende in più di 85 Paesi e ha 120 boutique che espongono i loro prodotti.

Il business del lusso, un mercato da 300 miliardi di dollari

«Il mercato del lusso valle 150 miliardi, 300 se si includono la gioielleria, orologi e prodotti di bellezza. E solo il 5-6% delle transazioni avvengono online» prosegue Abba che rivela a TechCrunch, i numeri dell’e-commerce, un milione di euro di ricavi in media l’anno dal lancio del 2014 e il sogno di diventare presto un unicorno: «Abbiamo tutte le opportunità per costruire presto un business da 1 miliardo di dollari».

Mentre il mercato del lusso dei prodotti italiano vale 21 miliardi e anche qui solo il 5% delle vendite avvengono online.

500 Startups li ha incubati

L’idea è piaciuta a un famoso incubatore americano che l’ha sostenuta con 500mila dollari (hanno partecipato al seed anche angel come Lenardo Etro e Ennis Dorris. 500 Startups è Il fondo nato su iniziativa di Dave McClure che ha un curriculum da paura: consulente per aziende per i big dell’hitech come Microsoft e Intelex direttore marketing di PayPal e di Facebook fbFund, ha lanciato nel 2010, il fondo di investimento che ha investito in sei anni in circa 1.500 aziende in 50 Paesi al mondo, come riporta il sito ufficiale. Tra queste anche l’italiana Cocontest. Ne parliamo qui.