Dal robot-umanoide ai viaggi su Marte: all’Edison Innovation Week il battito dell’innovazione

Ecco il programma e tutti gli ospiti della Edison Innovation Week che si svolgerà, a Milano, da martedì 7 a venerdì 10 giugno 2016. All’interno è già possibile prenotarsi per partecipare alle varie sessioni.

Baba è un giovane 24enne della banlieue parigina Bobigny, area col tasso di disoccupazione al 22%, due volte quello francese. Fino a pochi anni fa rubava. Piccoli furti commessi nel quartiere, nella primissima periferia. Oggi lavora fino a dieci ore al giorno per Uber, e dice che proprio Uber l’ha tirato fuori dai guai.

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Credits: Financial Times

Il reportage che racconta la storia di Baba è uscito pochi giorni fa sul Financial Times e propone una nuova faccia dell’innovazione declinata con le lenti della sharing economy. «Adoro guidare a Parigi, parlare con i clienti. Guadagno bene e non lascerò certamente questo posto di lavoro», ha affermato Baba.

Il Financial Times afferma che Uber e le startup come Uber stanno dando lavoro a 15mila persone, rispetto ai 17mila tassisti tradizionali che operano su Parigi. E c’è di più. Arriva a descrivere questo nuovo attore dell’economia digitale come vero e proprio game-changer sociale. «E’ un esempio di come l’innovazione renda più facile l’integrazione: la possibilità di lavorare è più efficace di qualsiasi sussidio», ha dichiarato l’economista David Thesmar.

Il battito dell’innovazione 

Uber come nuova idea di mobilità. E tante altre idee diventate parte della nostra vita. Un battito dell’innovazione che è una rivoluzione che non si ferma mai, pervadendo la quotidianità e aiutandoci a vivere meglio. In fondo l’innovazione ci rende più connessi anche con chi è geograficamente più lontano. L’innovazione ci fa ragionare, ci connette, incentiva la creazione di progetti condivisi da ogni parte del mondo, consente di misurarci con il presente e di disegnare il futuro.

L’innovazione è vita: il suo battito può essere costante nel tempo, ma può anche subire forti accelerazioni.

Ecco, questo battito dell’innovazione lo sentiremo all’Edison Innovation Week di Milano da martedì 7 a venerdì 10 giugno nell’Edison Headquarter di via Foro Bonaparte 31 (partecipazione gratuita, previa registrazione online). Un battito che respireremo nelle storie di eccellenza in Italia e nel mondo, nelle declinazioni più audaci con i grandi della scienza, dell’impresa, della tecnologia. Questo battito dell’innovazione lo vivremo nelle idee geniali che si annidano in ognuno dei quattrocento progetti presentati al contest Edison Pulse. Perché per quattro giorni aggregheremo e coinvolgeremo chi contribuisce giorno per giorno ad alimentare questo battito.

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Tutti i protagonisti dell’Edison Innovation Week 2016

«Stiamo vivendo in un’età dell’oro. Ci sono sempre più informazioni su di noi in circolazione, molto di più di dieci o quindici anni fa. Lasciamo impronte digitali ovunque. Ci sono obiettivi ovunque, e non parlo solo di quelli orientati alla sicurezza. Oggi abbiamo tutti una fotocamera in tasca». Così Tim Cook in un’intervista di poche settimane fa al Time. Il numero uno della Mela in realtà è intervenuto nella querelle che vede il colosso tecnologico contrapposto all’FBI sull’affaire Cupertino e la richiesta di accesso ai tabulati.

Ma in realtà in quelle parole si legge una vera e propria rivoluzione tecnologica, che è sia digitale che antropologica.

Proveremo a tracciare i contorni di questa rivoluzione ascoltando oltre 40 relatori che interpretano giorno per giorno questo percorso innovativo: Sul palco dell’Innovation Week 2016 si alterneranno scienziati, fisici e biologici, makers, artisti, startupper, imprenditori illuminati e docenti di fama mondiale. In una parola innovatori dal cuore che pulsa di innovazione. Assoli, barcamp, talk, interviste, proiezioni: ecco gli appuntamenti del festival.

«Innovazione significa immaginare nuovi modi di produrre le stesse cose a minor costo, oppure inventare nuovi prodotti, dai più complessi ai più semplici, che in qualche maniera facilitino la nostra vita quotidiana in casa o sul lavoro, o macchine o utensili più facili da usare di quelli esistenti, o creare marchingegni e renderli indispensabili». Così disse qualche anno fa Margherita Hack. E tre secoli e mezzo prima il filosofo inglese Francesco Bacone non lasciava via di scampo: «Chi non applica nuovi rimedi dev’essere pronto a nuovi mali, perché il tempo è il più grande degli innovatori». Ci vediamo all’Edison Innovation Week 2016. Per sentire pulsare il battito del nostro tempo

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Martedì 7 giugno: dalla storia di Internet alla fotografia dell’innovazione in Italia

Nel primo giorno la fotografia dell’innovazione italiana: dopo l’apertura di Marc Benayoun (Amministratore Delegato Edison) arriva l’attesa presentazione del Rapporto 2016 Cotec-Censis “La cultura dell’innovazione in Italia” con l’introduzione di Luigi Nicolais (Presidente Fondazione Cotec) e l’analisi di Giorgio De Rita (Segretario Generale Censis). A seguire gli interventi di Marco Gay (Presidente Giovani Imprenditori Confindustria), Elio Catania (Presidente Confindustria Digitale) e Valentino Ghelli (Che Banca!), Massimiliano Magrini (co-founder e managing partner di United Ventures)

Ecco quindi la fotografia dell’Italia che innova attraverso la consapevolezza dell’importanza del lavoro, della ricerca, dello studio. Conclude la mattinata l’intervento dell’onorevole Marianna Madia (Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione).

Al pomeriggio spazio alle tendenze future dettate dall’Internet delle cose e dalla nuova generazione degli oggetti connessi, in un Internet of Things che diventa Internet of Everything. Si scrive IoT, si legge futuro. E da oggi al 2020 varrà circa 14 trilioni di dollari nell’economia globale, sviluppandosi soprattutto nei campi della mobilità, della salute, della domotica, del food, della sostenibilità ambientale.

Case più sicure, città più intelligenti, aziende più efficienti: ma quali saranno le prossime sfide in questo dialogo intelligente tra applicazioni e oggetti? E quale sarà il nostro ruolo di consumatori iperconnessi e digitalizzati? Risponderanno a questi quesiti Andrea Negroni (Customer Solution Architect Cisco), Angela Tumino (Direttore Osservatorio Internet of Things, School of Management – Politecnico di Milano), Claudio Serracane (Direttore ricerca, sviluppo e innovazione Edison), Marco Landoni (Direzione Marketing, Edison). Cosimo Palmisano (founder & CTO Decisyon). A seguire il Barcamp con i finalisti Edison Pulse della sezione Internet of Things.

A seguire nel pomeriggio gli assoli di:

Oriana Persico e Salvatore Iaconesi (autori “La Cura”, Codice Edizioni); Paolo Iabichino (‎Chief Creative Officer – Ogilvy & Mather Italy); Olimpia Zagnoli (illustratrice e artista).

In serata la proiezione del documentario “Login, il giorno in cui l’Italia scoprì Internet”, scritto da Riccardo Luna per la regia di Alice Tommasini, prodotto da StartupItalia! con Rai Cultura e dedicato alla prima connessione Internet in Italia, avvenuta il 30 aprile 1986. Un film sulla storia dei pionieri che hanno collegato l’Italia. E a seguire un talk su quel passato declinato ai giorni nostri.

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Mercoledì 8 giugno: l’innovazione nel lavoro, nella vita quotidiana

Come “hackerare” l’azienda, la bottega artigiana, la città, la nostra vita quotidiana sulla Terra: la seconda giornata dell’Innovation Week è all’insegna del Making Stuff e delle ricette per innovare dall’interno.

Ma partiamo dal mattino. Il posto di lavoro nell’era digitale? Un ecosistema che lega persone, organizzazione, tecnologie, servizi. Dallo smart working alle chat interne, un panel sui nuovi modi (e luoghi) per generare innovazione in azienda. Intervengono Barbara Terenghi (Responsabile Formazione e Sviluppo, Edison), Claudio Serracane (Direttore Ricerca, Sviluppo e Innovazione, Edison),  Andrea Prandi (Direttore Relazioni Esterne, Edison), Fabio Santini (Direttore della Divisione Developer Experience and Evangelism Microsoft).

A seguire l’assolo di Stefano Micelli (autore “Fare è innovare”, Il Mulino) e Il talk sulla Fab-City e sui nuovi cittadini dal cuore verde che prendono forma (anche in 3D). Intervengono Zoe Romano (co-founder WeMake Makerspace Fablab), Francesco Bombardi (fondatore offiCUcina), Alessandro Ranellucci (Make in Italy, MakerFaire), Fabrizio Pignoloni (dotdotdot), Giancarlo Orsini (Open BioMedical Initiative, OBM).

Il pomeriggio si apre con il barcamp dei finalisti Edison Pulse per la sezione “Low carbon print”.

Subito dopo gli assoli di Roberto Cingolani (Direttore Scientifico Istituto Italiano Tecnologia); Domenico Prattichizzo (Docente di Robotica Università di Siena – Senior Scientist Istituto Italiano di Tecnologia); Gabriella Greison (Monologo Quantistico): si tratta monologo in cui Greison – con foto, musica e video – racconta i fatti più sconvolgenti, misteriosi, divertenti, umani che hanno fatto nascere la fisica quantistica.

Giovedì 9 giugno: le nuove economie condivise sulla Terra e gli asparagi su Marte

Un pianeta connesso, un’economia condivisa, un consumatore più attento e responsabile e – perché no – maggiormente protagonista dei processi politici e decisionali. Un mondo possibile che è spesso anche quello reale, pur sviluppandosi in un ambiente virtuale. Un mondo sulla Terra abitata e un altro che si sta per abitare su Marte. La terza giornata è tutta incentrata sulla condivisione: Sharing Planet è il titolo per raccontare questa rivoluzione di un futuro sempre più presente

Al mattino gli assoli di:

Giovanni Menduni (Docente Politecnico di Milano, coordinatore OpenExpo2015.it e soldipubblici.gov.it) e Giovanni Bignami (fisico, scienziato, divulgatore, autore “Oro dagli asteroidi e asparagi da Marte. Realtà e miti dell’esplorazione dello spazio”, Mondadori).

Sempre al mattino il talk sul Fattore Sharing, le nuove economie condivise dell’eco-generation con gli interventi di Ivana Pais (Docente di Sociologia, Facoltà di Economia – Università Cattolica Milano), Alessandro Tommasi (‎Airbnb Italia), Carlo Tursi (General Manager, Uber Italia), Andrea Saviane (Country Manager, BlaBlaCar Italia).

Il pomeriggio riparte con il barcamp dei finalisti Edison Pulse per la sezione sharing economy.

A seguire le riflessioni sul futuro del giornalismo con l’assolo di Luca Sofri (Direttore Il Post); I tuffi tra i game changer del rock di ieri (per capire quello del domani) con Carlo Massarini (autore “Absolute Beginners, viaggio alle origini del rock”, Hoepli); Le spigolature di Stefano Andreoli (co-fondatore Spinoza.it), che ci spiegherà come farsi odiare da tutti e vivere felici.

Venerdì 10 giugno: idee che vincono e scalano con la fotografia sulle startup made in Italy

L’ecosistema dell’innovazione che dall’idea scala e crea impresa. E le intuizioni per coniugare al meglio la costruzione del nostro futuro. L’ultimo giorno dell’Innovation Week è la vetrina per gli startupper del domani vincitori dell’Edison Pulse, ma anche l’occasione per interrogarsi sull’innovazione che genera condivisione.

Apre la mattina  l’on. Stefano Quintarelli (Presidente del Comitato di Indirizzo dell’Agenzia per l’Italia digitale). A seguire “Ciao Italia, diario di un rifugiato scientifico” con l’On. Ilaria Capua.

Nel pomeriggio ci sarà il “Pitch e Premiazione – Il battito dell’innovazione con Edison Pulse” moderato da Riccardo Luna.

E, infine, Special Sesson – Edison for Nature: il regista Gabriele Mainetti, vincitore di sette David di Donatello con il film “Lo chiamavano Jeeg Robot” e il documentarista Andrea Segre presentano il progetto Edison for nature: l’energia, l’uomo e la natura raccontati attraverso gli occhi di ognuno di noi.

Giampaolo Colletti

@gpcolletti

Un box di delizie e un kit per la ricetta. L’ecommerce Caciocavallo Impiccato

Dal kit basic a quello gourmet, c’è tutto l’occorrente per preparare il caciocavallo impiccato, inclusa l’asta brevettata per tenerlo sopra una fonte di calore. Prevista a breve anche una rete di Street Food e un carrello-cucina per i ristoranti. Il progetto di Saverio Mancino nei dettagli

Allarme mondiale: il ransomware Petya dilaga bloccando trasporti, centrali elettriche e perfino Chernobyl

L’attacco, forse condotto con “Petrwap” una variante del virus Petya, già nota agli esperti, attacca le macchine Windows. Come già accaduto con Wannacry, anche in questo caso il ransomware utilizza l’exploit EternalBlue rubato alla NSA