Redazione

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Giu 8, 2016, 5:09am

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Sanofi Genzyme e Aster insieme per migliorare la qualità della vita delle persone

La divisione di Sanofi dedicata a malattie rare, sclerosi multipla, oncologia e immunologia e la Società della Regione Emilia-Romagna per la ricerca e l’innovazione hanno concluso un accordo volto a migliorare la vita delle persone con patologie invalidanti

Sanofi Genzyme è una delle più importanti realtà al mondo in ambito di biotecnologie farmaceutiche. È impegnata nello sviluppo di terapie innovative per i pazienti affetti da patologie rare capitalizzando sulle nuove tecnologie disponibili. Le malattie rare colpiscono singolarmente non più di 5 pazienti su 10.000 abitanti, e, nel loro insieme, interessano circa 1-2 milioni di persone in Italia (fonte: Istituto Superiore di Sanità). Dalla condizione di rarità dipendono le difficoltà dei pazienti a ottenere una diagnosi appropriata e tempestiva e un trattamento idoneo.

«Sostenere il diritto alla salute significa, per Sanofi Genzyme, anche garantire ai pazienti le migliori condizioni di vita possibili pur nella malattia» ha affermato Enrico Piccinini, General Manager Sanofi Genzyme Italia e Malta. «Crediamo molto nelle nuove tecnologie digitali e nelle capacità imprenditoriali dei giovani innovatori. Per questo abbiamo deciso di sottoscrivere l’accordo con Aster».

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«La collaborazione con le imprese e la creazione di condizioni favorevoli all’innovazione rappresentano il cuore delle attività di Aster» ha dichiarato Paolo Bonaretti, direttore generale. «Grazie a questo accordo i temi dell’innovazione tecnologica si incontrano con quelli dell’innovazione sociale, migliorando concretamente le condizioni di vita e il benessere delle persone».

La prima azione concreta dell’accordo prevede il coinvolgimento di Aster nel contest #MaketoCare lanciato di recente da Sanofi Genzyme all’interno della Maker Faire Rome 2016: si tratta di una competizione internazionale che selezionerà le migliori 15 idee innovative, anche basate su nuove tecnologie digitali, proposte da maker o persone fisiche, come pazienti o caregivers.

Grazie all’accordo i primi due classificati alla competizione potranno partecipare a un periodo formativo in Silicon Valley, organizzato da Aster attraverso il proprio presidio che sostiene l’internazionalizzazione delle imprese e delle start up emiliano-romagnole negli Stati Uniti. Un percorso di incontri e di esperienze nel cuore pulsante dell’innovazione: aziende già affermate nella prototipazione rapida e produzione di stampanti 3D, oppure startup innovative che operano in ambito di salute e benessere. I vincitori saranno anche coinvolti in incontri con fablab, incubatori, spazi di coworking, oltre alla partecipazione a meetup.