Ecco le tre startup del Sud Italia che hanno vinto Think4South di Groupama

Un dispositivo di sicurezza per le biciclette, un’app che permette di diagnosticare meglio e prima il melanoma e un servizio che rende più efficienti le scatole nere. Ecco i vincitori del contest.

Nove regioni (tutte del Sud), quattro categorie, otto finalisti e tre idee premiate. Sono solo alcuni dei numeri, di Think4South, il contest organizzato da Groupama Assicurazioni – arrivato alla seconda edizione – e dedicato alle startup del Mezzogiorno che ha coinvolto 300 iscritti e 170 progetti, ma soprattutto ha fatto vincere al primo classificato un programma di accelerazione di 5 mesi presso Luiss Enlabs del valore di 80 mila euro. Al secondo classificato è andato un contributo economico del valore di 10.000 euro riservato dalla Swiss Re Foundation per l’acquisto di beni e/o servizi necessari per lo svolgimento dell’attività. Mentre al terzo classificato sono in arrivo invece 6 mesi di tutoring e utilizzo dei laboratori applicazioni di STMicroelectronics, primaria società di prodotti e soluzioni microelettroniche.

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La premiazione di Bikeeper, immagine pubblicata su Twitter dall’account ufficiale dell’evento @think4south

Vince un dispositivo di sicurezza per biciclette

Un dispositivo per la sicurezza della bicicletta (sia in strada che ferma in sosta e a rischio ladro), un’app per la diagnosi precoce del melanoma e un servizio che rende ancora più efficiente la scatola nera in caso di incidente stradale. Sono queste le idee delle startup innovative del Mezzogiorno che al motto di “il successo è un’impresa, la tua”, sono state premiate da Think4South, il programma d’innovazione di Groupama Assicurazioni.

Bikeeper

In cima al podio è arrivato Bikeeper un dispositivo che, integrando le due principali funzionalità di antifurto Gps e di rilevatore di collisione, mira a far sentire più sicuro il ciclista. Lo strumento è invisibile e poco invasivo perché viene inserito all’interno del tubolare dello sterzo della forcella anteriore. Il ladro, quindi, non si accorgerà della sua presenza e l’estetica della bici non verrà alterata in alcun modo. Bycare Lab, che ha sviluppato l’idea, ha stretto partnership con l’Università di Catania e con Telit, infine, è iscritta all’albo fornitori TIM grazie alla vittoria nella Call For Ideas 2015 di TIM #WCAP. Bikeeper promuove l’uso della bici in tutta sicurezza.

Si sente fortunato Marco Pappalardo, il ventinovenne catanese che ha fondato Bikeeper e che insieme ad altre 8 persone ne compone il team “non è facile trovare persone che capiscano il valore dell’idea che si sta sviluppando e decidano di finanziarla”, ha detto a margine della premiazione (in palio, un percorso di accelerazione di 5 mesi presso Luiss Enlabs). L’idea di base della sua impresa è quella “di incrementare le possibilità di ritrovare una bicicletta rubata, ma anche di rendere più veloci i soccorsi in caso di incidente stradale grazie alla geolocalizzazione”, ha spiegato Pappalardo ricordando che il dispositivo è dotato di Gps e può mandare un sms immediato ai soccorritori in caso di bisogno.

I3DermoscopyApp

Al secondo posto si è posizionata I3DermoscopyApp, l’applicazione che mette innovazione e tecnologia mobile a servizio della diagnosi precoce del melanoma. Si tratta infatti del primo servizio web di supporto automatico al quale il dermatologo può accedere per richiedere in tempo reale, via smartphone o tablet, un secondo parere della lesione cutanea sospetta basato sull’elaborazione di immagini ad epiluminescenza in accordo ad un metodo diagnostico noto in letteratura (7 Point Check List). Alta precisione di diagnosi, risultati interpretabili, informazioni sull’affidabilità dell’elaborazione, auto-testing ed e-learning attraverso un database di immagini dermoscopiche classificate rendono I3DermoscopyApp la tecnologia chiave per il networking professionale.

SURPaSS

Modulato per le compagnie di assicurazione, SURPaSS è il terzo classificato del contest. Il dispositivo permette il calcolo della traettoria e una localizzazione molto accurata in caso di incidente stradale attraverso l’utilizzo di un dispositivo installato a bordo, comunemente denominato “scatola nera”. Un servizio del genere è essenziale per le compagnie assicurative per identificare la responsabilità associate alle richieste di rimborso.

Un concorso dedicato allo sviluppo del Mezzogiorno

Il contest, giunto alla sua seconda edizione, è nato nel 2015 con l’idea da un lato, di supportare lo sviluppo del Mezzogiorno e  favorire l’occupazione nelle regioni in cui il tasso di disoccupazione è più elevato,  e dall’altro di trovare progetti capaci di offrire soluzioni tecnologiche innovative per la prevenzione del rischio.

L’iniziativa ha coinvolto infatti nove regioni del Sud Italia (Lazio, Sicilia e Puglia le più partecipative, poi Campania, Calabria, Abruzzo, Sardegna, Basilicata e Molise) e le startup che lavorano nelle 4 aree di partecipazione prescelte: 1) Smart Home per migliorare la qualità della vita in casa, 2) E-Health per soluzione ai bisogni assistenziali e sanitari, 3) Mobility per migliorare la sicurezza sulla strada e la qualità della vita dei cittadini, 4) Innovazione Digitale finalizzata all’ottimizzazione del business aziendale.

Narozniak (Groupama): «Startup portatrici di innovazione»

“Abbiamo mantenuto la promessa di un’edizione 2.0 di Think4South per il 2016, ancora più ricca di opportunità, afferma Yuri Narozniak – vice direttore generale di Groupama Assicurazioni, che aggiunge “Siamo orgogliosi di contribuire allo sviluppo dell’imprenditoria del Paese e in particolare al Sud e allo stesso tempo questo progetto conferma la strategia di sviluppo di Groupama Assicurazioni che investe in innovazione al servizio dei propri clienti, sviluppando soluzioni utili alla prevenzione del rischio nell’esperienza quotidiana”. Oggi, per Narozniak, la necessità di un’impresa assicurativa come Groupama “è quella di avvicinarsi sempre di più al cliente e questo lo possiamo fare proprio grazie alla tecnologia e alla digitalizzazione, un campo in cui le startup hanno le migliori competenze e per questo ci siamo rivolti a loro” e per quanto riguarda invece la scelta del Sud e di scommettere sulle potenzialità delle giovani imprese di questo territorio, Narozniak ha aggiunto: “la nostra compagnia è molto presente e radicata nel Mezzogiorno, per questo abbiamo puntato tutti i nostri sforzi su questo territorio e speriamo di beneficiarne”.

Gay (Confindustria): «Startup sono priorità per il futuro»

Per Marco Gay, presidente Giovani industriali di Confindustria presente all’evento, “aiutare le giovani aziende a crescere è una delle prima missioni che l’industria che c’è già deve avere per potersi garantire un futuro solido” e riferendosi alla scelta di sostenere il Sud ha sottolineando “solo dove si affermano i talenti può esserci la giusta competizione e partire dal Sud è essenziale. Si deve partire da una convinzione: se non facciamo in modo che Centro, Nord e Sud lavorino insieme abbiamo fallito qualunque missione di sviluppo economico”.

Corbetta (MISE): «Oggi le startup hanno propria dignità»

Le startup “sono imprese a tutti gli effetti e anche grazie all’intervento governativo degli ultimi 4 anni hanno assunto una propria dignità”, ha detto anche Mattia Corbetta, membro della direzione generale per la politica industriale del Mise , spiegando anche che  “alla luce delle misure attuate, il fenomeno ha raggiunto coscienza di sé, tale per cui uno startupper può guardare a pari livello un imprenditore tradizionale”. E proprio occasioni come questa, in cui le imprese grandi investono su quelle giovani,  secondo Corbetta: “sono indispensabili per l’innovazione aperta, e servono alle imprese grandi per restare competitive sul mercato”.

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Fino al 25 giugno l’incubatore milanese concentrato sull’impact investing seleziona i cinque migliori progetti d’impresa nel campo dell’impatto sociale e ambientale e beneficiare di risorse in denaro e servizi in cambio di equity