Lara Martino

Lara Martino

Giu 27, 2016, 10:40am

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Giu 27, 2016, 10:40am

13 cose che ti chiederebbe Elon Musk per assumerti in Tesla

Business Insider ha raccolto i quesiti preferiti da Elon Musk per selezionare i suoi dipendenti: dalla passione per il lavoro alle capacità di logica e problem solving

Ci sono aziende in cui tutti vorrebbero lavorare. Microsoft, Cisco, Apple, Google, Amazon sono i nomi più gettonati. E poi c’è Tesla, che con i suoi veicoli supertecnologici fa sognare appassionati di motori e non. Ogni azienda ha il suo metodo particolare di selezionare i suoi dipendenti. Nel caso della società di Elon Musk bisogna prepararsi a una serie di domande a cui, su due piedi, sarebbe difficile rispondere. Pare infatti che Musk, considerato uno dei 100 imprenditori più visionari al mondo, sia molto esigente con i suoi dipendenti e richieda molta dedizione al lavoro. Sono apprezzate la passione per le mansioni che si svolgono e la capacità di risolvere problemi anche sotto pressione. Business Insider ha raccolto 13 domande a cui è possibile dover rispondere durante un colloquio per Tesla e ha provato a dare dei suggerimenti che permettano ai fortunati candidati di poter entrare a far parte della società di Palo Alto. O, almeno, di non trovarsi spiazzati mentre si è seduti davanti ai selezionatori.

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1. Perché Tesla?

James Wong, ingegnere meccanico, ha descritto un colloquio tipo di Tesla su Quora. Una delle domande classiche riguarda proprio la passione per la mission dell’azienda. Una ragione imprescindibile per la quale si vuole lavorare lì, al di là del fascino del marchio.

2. Cosa ti motiva esattamente a lavorare in questo settore specifico?

Non solo la dedizione all’azienda, ma anche il reale interesse a lavorare nel settore delle automobili elettriche. Questa domanda viene dall’archivio di Glassdoor che tiene traccia di 473 colloqui tenuti da Tesla Motors.

3. Descrivi come cambieresti la cultura della compagnia

Dalla passione per il lavoro che si andrà a svolgere al contributo di idee e innovazione che il candidato fornisce all’azienda una volta assunto. Anche questo conta: non solo quello che l’impiego può significare per il dipendente, ma anche quello che la risorsa umana può contare per la società.

4. Cosa ne sai di auto?

Sembrerà una domanda banale, ma non è detto che chi si presenta a un colloquio sia in grado di formulare una risposta sensata a qualcosa che dovrebbe essere scontato. Una provocazione o la necessità di scartare subito chi dimostra di non masticare di motori al di là dei titoli elencati nel curriculum?

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5. Parlami dei problemi sui quali hai lavorato e come li hai risolti

È stato lo stesso Elon Musk a spiegare a Business Insider il perché di una domanda del genere. Avere dei racconti concreti sulle esperienze lavorative precedenti aiuta il selezioantore a capire se si è davvero qualificati per una posizione. «Se qualcuno ha veramente risolto un problema, sarà in grado di rispondere a tutti i livelli, di venire al nocciolo della questione. Se invece non l’ha fatto, rimarrà bloccato. Chiunque abbia lottato con un problema non lo dimenticherà mai», ha detto Musk.

6. Cosa direbbero il tuo capo e i tuoi colleghi precedenti su di te?

Autovalutazione e percezione da parte degli altri. Anche questo serve a Tesla per rendersi conto delle caratteristiche dei suoi potenziali dipendenti. E per capire che tipo di rapporti la persona è in grado di instaurare sul luogo di lavoro.

7. Parla nel dettaglio di tutto quello che hai inserito nel tuo curriculum

Anche in questo caso, nulla di scontato. Bisogna prepararsi a parlare in maniera approfondita di ciascuna competenza inserita nel cv e di tutte le esperienze fatte. Rispondere in maniera superficiale o, peggio, glissare potrebbe far pensare che non tutte le voci del curriculum rispondano a verità e siano state a tratti gonfiate.

8. Sei sulla superficie della terra. Cammini un miglio a sud, un miglio a ovest, un miglio a nord. E ritorni esattamente dove ti trovavi. Dove sei?

Questa domanda è riportata nella biografia di Elon Musk e pare che sia una delle sue preferite per testare il livello di intelligenza di chi ha di fronte. È una specie di indovinello con diverse possibili risposte. Il Polo Nord è una di quelle.

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9. Sei su una barca a remi in una vasca piena d’acqua e getti l’ancora. Il livello dell’acqua nella vasca sale o scende?

Gli indovinelli piacciono al ceo di Tesla e Space X. Un modo per osservare il metodo di ragionamento di chi si candida a lavorare con lui. E magari verificare se ogni richiesta venga analizzata con la stessa serietà richiesta da un compito lavorativo.

10. Spiega come funziona il motore x

Un modo pratico per testare le conoscenze è mettere alla prova il candidato con la descrizione del funzionamento di un motore. Niente di impossibile per chi ha studiato ingegneria meccanica. Ma bisogna anche essere pronti a delle incursioni in terreni che non sono di propria specifica competenza.

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11. Parlami di una volta in cui hai dovuto lavorare in team per risolvere un problema.

Lavorare tanto, sì. Ma anche lavorare in gruppo. È questo quello che serve oggi a un’azienda come Tesla che si assicura quindi di assumere personale in grado di collaborare con i colleghi e di fare lavoro di squadra.

12. Come affronti la ripetizione?

La necessità di fare ogni giorno la stessa cosa, con ritmi diversi e sotto pressione. Ecco la caratteristica che questo tipo di domanda vuole verificare. «È duro lavorare qui e nessuno ti terrà la mano», scrive Wong nel ricordare il suo colloquio.

Detroit Hosts Annual North American International Auto Show

13. Abbiamo visto molte persone come te. Cosa ti rende differente?

La capacità di descrivere i propri punti di forza, di rendersi unici e, perché no, di essere convincenti nei confronti dei selezionatori. Spesso chi tiene un colloquio si trova ad esaminare curriculum sovrapponibili e dietro ai quali difficilmente si riescono a intravedere le peculiarità del singolo individuo.