21 aziende dove tutti vorrebbero lavorare, secondo Linkedin

Da Microsoft a Google, Apple e Cisco. Ma anche molte startup. Perché gli utenti di Linkedin dicono di voler preferire lavorare in queste aziende. Una ricerca

Le aziende per cui ognuno vorrebbe lavorare sono 40 e sono contenute nel ranking stilato da Linkedin, che elenca i 40 “Top attractors”.  Una volta assunti, i dipendenti non vogliono più andarsene, proprio in virtù di una capacità intrinseca delle aziende elencate di saper trattenere i migliori talenti. Nell’elenco ci sono molte tra le più importanti tech company, vi raccontiamo la top

microsoft

21. Yelp

Yelp cerca di coinvolgere i propri dipendenti nei processi aziendali, spingendoli a segnalare ogni idea. La società sta cercando di assumere personale nelle città dove il costo della vita è piuttosto basso e sta alzando lo stipendio medio dei propri operatori customer service

20. Cisco

Per il ceo di Cisco, Chuck Robbins, il processo di ristrutturazione aziendale rappresenta un passo verso l’innovazione e la possibilità di dare il benvenuto a nuovi talenti in azienda. Grazie al suo approccio open-mind, il colosso tech sta affrontando un momento di crescita veloce.

19. Leidos

Leidos coglie le potenzialità di alcune tecnologie create nell’ambito di alcuni programmi governativi, per poi venderli ad aziende terze. In forte espansione, la società si è appena impegnata ad assumere 3.000 persone tra i veterani di guerra  e le rispettive consorti.

18. Splunk

Splunk sfrutta le potenzialità dell’analisi dati per aiutare i propri clienti, come Coca- Cola, a comprendere le abitudini di consumo del mercato di riferimento. La società è in piena espansione, solo nell’ultimo anno la sua forza lavoro è cresciuta del 15%.

17. Box

Giovani talenti uniti a profili più esperti per promuovere l’innovazione: ecco la chiave del successo di Box. L’azienda è uno dei posti dove le persone vogliono andare più spesso a lavorare, anche grazie a numerosi benefit: la cucina sul posto di lavoro, corsi di yoga durante la pausa pranzo, tornei di ping-pong.

16. Dell

Dell sta optando per una gestione sempre più flessibile del personale: già 100.000 dipendenti possono gestire in piena autonomia il proprio orario lavorativo. Stando a quanto riportato recentemente da Fortune, la società vuole arrivare a poter garantire tale flessibilità alla metà dei propri dipendenti entro il 2020.

15. Tableau

Email di lavoro dopo la chiusura degli uffici. A Tableau non se ne parla, l’azienda vuole rispettare la privacy e gli spazi privati dei propri dipendenti, offrendo loro la possibilità di avere spazi riservati anche in azienda.

14. Pandora

Per i dipendenti di Pandora, la passione e il lavoro devono necessariamente coincidere. Per l’ufficio, infatti, vengono improvvisati concerti e ci sono svariati strumenti musicali sparsi e utilizzabili liberamente. Inoltre, a dispetto dei pregiudizi sulla presenza femminile nelle aziende tech, il 50% delle dipendenti di Pandora è donna.

13. Workday

La percentuale di clienti soddisfatti del customer service dell’azienda Workday si assesta su un sorprendente 98%. La politica che l’azienda di software applica coi propri dipendenti è sicuramente positiva e garantisce ai lavoratori un ambiente sereno e positivo: hanno un numero quasi illimitato di permessi e sono incoraggiati a fare del volontariato o a trascorrere il proprio tempo in famiglia.

12. Adobe

Con più di trent’anni di storia, Adobe non cessa di sorprendere. L’azienda ha ora creato un programma Kickbox, con cui incoraggia ognuno dei propri 14.000 dipendenti a sviluppare la propria idea di prodotto e a fornire un primo supporto tangibile: 1.000 dollari a fondo perduto.

11. Netflix

Netflix crede che lasciare liberi i propri dipendenti significhi poterli responsabilizzare ancora di più. Per questo, l’azienda premia i propri dipendenti concedendo loro vacanze illimitate e prevedendo ottimi programmi di compensation.

10. Airbnb

Airbnb non ha solo dei dipendenti, ma una squadra affiatata che condivide un profondo senso di appartenenza alla società. La società – tra i vari benefit- offre numerosi buoni viaggio perché i dipendenti possano toccare con mano il servizio che poi l’azienda vende sul mercato.

9. Twitter

Il ceo di Twitter, Jack Dorsey, è stato da subito ben voluto dai propri dipendenti, soprattutto dopo aver annunciato che gli avrebbe ceduto 1/3 del proprio stock di capitale aziendale. Questo non è l’unico merito di Dorsey: egli ha infatti introdotto un permesso parentale di 20 settimane, durata che va ben oltre la media americana.

8. Tesla

Valutata circa 32 miliardi di dollari, Tesla ha solo 13.000 dipendenti, ma è in continua concorrenza con giganti tech del calibro di Apple e Google per assumere i migliori ingegneri. Elon Musk è una persona dallo spiccato senso pratico e – come riporta Linkedin- preferisce le regole aziendali al valore aziendale. In particolare, i dipendenti che ritengono le riunioni una perdita di tempo sono liberi di andarsene.

7. Microsoft

Nel campus di Microsoft, a Redmond (Stato di Washington), i dipendenti possono passare il loro tempo libero nei vari caffè, ristoranti e negozi al dettaglio presenti. L’azienda incoraggia inoltre i propri dipendenti a coltivare i propri talenti, grazie a più di 2.000 corsi di formazione.

6. Uber

Con oltre 6.700 dipendenti e un valore stimato attorno ai 62,5 miliardi di dollari, Uber è un’azienda perfetta per la quale lavorare. Il processo di selezione è molto duro, ma la compagnia è in grado di garantire al candidato selezionato un contesto caratterizzato da crescita e formazione continua.

5. Amazon

La decisiva ascesa di Amazon è sicuramente in parte dovuta alla cura che la società ha per i propri dipendenti: grazie al programma Amazon Carrer, il gigante tech si fa carico delle tasse universitarie dei propri dipendenti, coprendone una percentuale che può arrivare fino al 95%. A questo si aggiunge il programma Women in Engeneering, che mira a rafforzare la presenza femminile in contesti scientifici e tecnologici.

4. Apple

Stando ai racconti degli ex dipendenti, Apple è un’azienda che incentiva il talento e offre grande flessibilità. L’anno scorso, inoltre, la società ha ripartito diversi stock di capitale tra più di 100.000 dipendenti.

3. Facebook

Lavorare per Facebook non significa solo prendere parte a uno dei progetti più innovativi esistenti, ma la possibilità – per ogni dipendente- di essere parte di alcuni specifici progetti all’interno dell’azienda. Tutto questo senza dimenticare che l’azienda, proprio lo scorso anno, ha allungato il congedo parentale concesso ai propri dipendenti, che ora è di quattro mesi.

2. Salesforces

Marc Benioff, ceo di Salesforce, dopo aver praticato la meditazione nel proprio tempo libero, ha creato aree di meditazione e relax ad ogni piano della sede aziendale di San Francisco. L’azienda, inoltre,offre ai propri dipendenti 7 giorni di permesso l’anno – oltre a quelli già previsti da contratto-  da poter utilizzare per scopi di volontariato.

1. Google

I 60.000 dipendenti di Google hanno a disposizione numerosi benefit, tra cui i massaggi in loco e attività di gruppo volte a garantire la felicità dei dipendenti. L’azienda sta inoltre perseguendo l’obiettivo di colmare il gender gap anche per ciò che concerne le politiche di compensation.

 

 

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