Un nuovo modo di leggere le notizie online, a Londra un team italiano lancia Slokka

Informarsi guardando alle notifiche sullo schermo bloccato: è questo il segreto dell’applicazione che segnala agli utenti le news in base ai loro interessi e fornisce i link alle testate di origine per eventuali approfondimenti

Dare un’occhiata a Fecebook, scrollare Twitter, fare un giro sui siti delle varie testate è un’operazione che quasi tutti fanno molte volte al giorno. Le statistiche dicono che guardiamo lo smartphone dalle 40 alle 200 volte al giorno alla ricerca di notizie o aggiornamenti. O anche semplicemente per controllare l’arrivo di messaggi o l’orario. È proprio da questa abitudine che ha preso vita il progetto di Slokka, la startup con sede a Londra che ha realizzato un’app per sfogliare titoli e articoli senza bisogno di accedere a vari siti.

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L’applicazione, disponibile al momento solo per Android, è facile da usare. Basta scaricarla da Google Playstore in maniera gratuita, autenticarsi e selezionare gli argomenti di interesse tra ultim’ora, cronaca, sport, gossip, finanza, divertimento e tanti altri. Sono mille le persone che l’hanno scaricata finora. «L’utente ha a disposizione una lista delle fonti attivabili da cui ricevere le notifiche. Il logo di Slokka al centro del display permette di vedere sullo schermo bloccato le notizie e scegliere se sbloccare lo schermo per approfondire la lettura. In caso di eventi particolari, Slokka mette in evidenza le testate che stanno pubblicando aggiornamenti e che in quel momento risultano le più selezionate», spiega Pieluigi Pezzella, co-founder della startup. Con Slokka è anche possibile condividere la notizia sui social network. I contenuti inseriti sono per lo più in italiano e in inglese ma il team di Slokka si sta attrezzando anche per aprirsi al pubblico tedesco.

La pubblicità che non invade le notizie

Ogni tre o quattro notizie che appaiono sullo schermo, Slokka offre dei contenuti pubblicitari che in alcuni casi possono essere dei coupon da usare direttamente con lo smartphone. La pubblicità non entra, però, nella schermata dedicata a ciascuna notizia. Slokka ha anche una partnership tecnologica con Chamaleon.ad che fornisce supporto tecnico per automatizzare la gestione della pubblicità. Anche chi è interessato a lanciare una campagna pubblicitaria può servirsi dell’aiuto di Slokka. L’utente può scegliere il numero di news leggibili e la loro frequenza di aggiornamento. E può decidere anche di bloccare le notifiche.

Una piattaforma aperta a tutti

«Consideriamo Slokka più di una semplice app. Alla base del servizio esiste un’articolata infrastruttura tra cui anche una piattaforma di advertising (SlokkaMe) che consente di geolocalizzare l’utente arrivando al cap di zona», precisa Pezzella. Grazie a questo sistema, l’app riesce a inviare dei messaggi pubblicitari mirati. Per arrivare a questo risultato, il prodotto è stato testato prima su un gruppo ristretto di utenti e grazie ai loro commenti è stato possibile migliorarlo. Per le testate interessate ad essere inserite nel flusso di Slokka basta segnalare il proprio sito web. Il team di Slokka provvede poi alla sua verifica e alla validazione. «Svolgiamo anche un’attività di scouting: ogni volta che troviamo rss di buona qualità provvediamo al loro inserimento», aggiunge il co-founder di Slokka. «Per il momento la reazione delle testate è stata positiva: viene ben evidenziata l’origine della notizia, il logo e il link al sito che l’ha pubblicata, aumentando in questo modo il traffico. In ogni caso, basta un’email per richiedere la rimozione».

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Il team di Slokka e i progetti per il futuro

Le menti dietro al progetto di Slokka sono tutte di professionisti del mondo dell’informatica, del marketing e della finanza. Adesso il team vuole allargarsi, includendo delle figure nuove per la gestione della community e delle vendite. Al momento la sede principale è nella capitale inglese, ma Slokka ha un ufficio a Roma e ha intenzione di aprirne un altro a Milano. Per il futuro la startup si concentrerà soprattutto sul lato pubblicitario allo scopo di coinvolgere di più gli utenti.

 

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