Non moriranno, ma le app hanno un grosso problema: la rivincita del Web

Era il mercato sicuro dei prossimi anni. Adesso qualcosa sta cambiando, e in tempi rapidissimi. Le app non se la passano più bene ed è la rivincita del Web e dell’Internet mobile

Gli ultimi dati sul traffico delle app mobili e sui downloads ci dicono che, nel migliore dei casi, siamo di fronte ad un piccola decrescita. Sembra incredibile: in uno  studio della Commissione Europea del 2014 si parlava di «app economy», cioè tutta catena produttiva dal design al mercato delle applicazioni che scarichiamo. E se ne dava un valore di mercato: circa 9 miliardi di euro. E una crescita che sembrava garantita.

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Il mercato del futuro, che oggi sembra già passato

Le 1.5 milioni di applicazioni mobili scaricabili da Google Play e Apple Store sviluppate in meno di 5 anni, e con un traffico internet generato dalle app esplosivo ( si stima 80% del totale traffico internet da smartphone sia generato da app), hanno creato uno mercato di sviluppatori di app enorme. Che oggi sembra contrarsi.

Questo veloce cambiamento della domanda contraddice quegli studiosi che  avevano teorizzato la fine di Internet cosi come  mezzo di navigazione trasversale a tutto vantaggio delle mobile app. Cioè di una Internet atomica. Dove ogni app è specializzata per una qualche funzione (gioco , acquisto , informazione etc).  E chiusa in se stessa. Cioè l’antitesi di internet stessa.

Leggi: Dalla morte del Web quella delle app: perché in 6 anni è cambiato tutto (sbagliando previsioni)

Per capire cosa sta accadendo, cerchiamo di approfondire le caratteristiche della «Mobile app economy». Non c’e alcun dubbio che gli smartphone sono l’oggetto di consumer electonics di maggior successo di tutti i tempi. Ed anche il più rivoluzionario. Se ne vendono quasi 1.5 miliardi anno, un numero che non ha precedenti.

Da un punto di vista tecnologico, lo smartphone e un pc da tasca poco potente con interfaccia tattile. A causa della alimentazione a batterie, deve usare chip a basso consumo elettrico e questo è stato, sin dall’inizio, una fortissima limitazione risolta in parte con tutta una serie di strategie.

  • Chip a tecnologia risc (Arm) cioè a minor consumo degli Intel cisc
  •  Sistemi operativi sviluppati ad hoc (iOs e Android ) per sfruttare al meglio questi chip e l interfaccia tattile
  • le app, cioè applicazioni volte ad usare interfaccia tattile e la bassa potenza degli smartphone

In più, tutti i contenuti e le app di Internet erano state sviluppate per i pc, che hanno schermi sopra i 10 pollici di dimensioni. E quindi la visualizzazione su schermi da 3/ 5 pollici, era almeno inizialmente, molto problematica. Le app risolvono anche questo problema iniziale. Cioè l’ottimizzazione (e trasposizione) per smarphone dei contenuti e app esistenti su Internet  pensate originariamente per pc.

La bulimia del mercato delle app

La diffusione esplosiva degli smartphone crea quindi una domanda sempre crescente di app e di sviluppatori di app. Anzi, determina quasi totalmente il successo dei sistemi operativi per smartphone iOS e Android. I consumatori vogliono accedere a tutte le app possibili. Le app sono la modalità quasi unica di accedere ad internet da smartphone. Il declino di Blackberry e di Windows mobile sono in gran parte dovute al basso numero di app disponibili nei loro store ( ci sono anche altre ragioni: Blackberry si basava sulla caratteristica distintiva delle email in real time, offerta a partire dal 2010 anche dagli altri Sistemi operativi mobili , Windows mobile sconta una sequenza di errori nei business model).

Ma oggi le cose sono cambiate.

  • Tutti i contenuti Internet sono stati ottimizzati per mobile senza bisogno delle app, grazie anche a tecnologie come html5 e quelle responsive;
  • Gli smartphone hanno capacita di elaborazione molto più vicina al pc;
  • Gli schermi permettono risoluzioni più elevate, così da non necessitare grafiche ad hoc per smartphone;
  •  Le reti mobili di nuova generazione permettono una navigazioni su Internet mobile molto più veloce.

La rivincita del Web creato per i computer

Tutti questi cambiamenti, insieme all’indubbio svantaggio tipico delle app di doverle attivare e disattivare una ad una, e in più  la limitazione di accedere solo una delimitata e piccola parte di internet, ne stanno riducendo il vantaggio competitivo iniziale. In altri termini Internet creato per il computer sta diventando fruibile su smartphone anche senza app e poiché è molto più comodo ed utile  navigare attraverso internet usando un browser che attivare e disattivare una sequenza di app e evidente che Internet mobile sta avendo la sua rivincita.

Finiranno le app come quella di Amazon o Repubblica

Il fatto che la stragrande  maggioranza dei downloads siano videogames ci dice che dove le capacità (come appunto nei videogames) di elaborazioni sono ancora lontane dai pc ed la navigazione trasversale non è un vantaggio. Le app hanno e continueranno ad essere importanti.  Ma anche in quelle app che abilitano canali di comunicazioni real time, che Internet non è in grado ( al momento ) di fare tramite browser (whatapp, telefonia).

Con il web real time communication (rtc) queste cose cambieranno. Ma ci vorrà tempo.  Ma nessuno scaricherà più l’app di Amazon Ebay o de La Repubblica nel futuro. Questo è certo. Oramai il Mobile Internet ha raggiunto la velocità e la qualità delle app. Non è l’inizio della fine, ma l’inizio di un forte ridimensionamento della app economy. Questo è certo.

3 Commenti a “Non moriranno, ma le app hanno un grosso problema: la rivincita del Web”

  1. Alessandra

    E’ una ovvietà assoluta che le app avrebbero perso quota rapidamente,si ma quali app? di siti e servizi a cui si può accedere già dai browser, sempre più perfezionati, è chiaro a chiunque(ops, dimenticavo, a chiunque tra i pochi che approfondiscono il mezzo che usano, la massa resta un branco di bovini con lo smartphone in mano con cui al massimo giocano)che una app della Rai tv o di Facebook e del suo messenger, giusto per fare un micro esempio,non servono più se ci arrivo velocemente e con molto meno dispendio di memoria da Chrome o Firefox, ovvio che la contrazione è dovuta principalmente a questo, non è affatto in discussione quindi il futuro delle app, app intelligenti, orientate a risoluzione di problemi, innovative, giochi, il futuro di quelle app è ancora molto molto aperto.

  2. mike

    il punto e’ molto interessante, non a caso da tempo si parla di Android Instant Apps e iOS App Thinning proprio come rimedio al dispendioso e tedioso un/install di apps durante la navigazione trasversale.

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