“Io, io” e altre 20 cose che possono farvi andar male un colloquio di lavoro

Secondo Business Insider ci sono 21 frasi che è bene evitare per non uccidere sul nascere un proficuo rapporto di lavoro. Ve le riproponiamo adeguandole un po' alla realtà italiana

Essere un po’ burberi tra amici può anche suscitare l’effetto simpatia, ma quando questo atteggiamento si trasferisce in ufficio o, peggio, durante un colloquio di lavoro, le conseguenze possono essere fatali per la carriera. Secondo Business Insider ci sono 21 frasi che è bene evitare per non uccidere sul nascere un proficuo rapporto di lavoro.

job-interview-tips1. “Stavo aspettando da un po’”. Non è mai carino far aspettare qualcuno, ma è peggio sottolinearlo al vostro futuro datore di lavoro.

2. “Salve! So di essere in ritardo…”. D’altro canto se chi fa la selezione del personale può permettersi di arrivare in ritardo, ciò non è permesso all’aspirante lavoratore. Pertanto assicuratevi di arrivare in orario al colloquio, anche se questo significa alzarsi all’alba per una bella doccia e arrivare in anticipo. A quel punto sedetevi e bevete un caffè nell’attesa che arrivi l’ora giusta per presentarsi all’appuntamento. Se però vi capita di arrivare in ritardo, non rimarcate troppo la cosa: scusatevi velocemente e voltate pagina.

3. Che succede se non si va d’accordo con i collegh o, peggio, col capo? Questione delicata. Ciò non fa di voi dei burberi sia chiaro, ma il vostro interlocutore potrebbe semplicemente dedurre che siate dei maleducati o inadatti a lavorare con gli altri.

4. “Sposato? Hai bambini? Quanti anni hai?”. Ecco, evitate le domande personali al vostro interlocutore durante il colloquio di lavoro. Sempre.

5. Gossip. “A proposito del vostro CEO, ho sentito che…”: il gossip lasciatelo agli amici. Durante un colloquio di lavoro potrebbe offrire un’immagine di voi altamente non professionale.

6. “Chi dovrei evitare in ufficio?”. Non avete ancora messo piede in ufficio, ma già mettete il “coworker drama” nella vostra vita professionale? Pessima idea.

7. Sai cosa fa l’azienda che dovrebbe assumerti? Presentarsi a un colloquio di lavoro senza aver fatto qualche ricerca su ciò che si fa nell’impresa che dovrebbe assumervi, non è una buona strategia. Chiedere durante un colloquio “Cosa fa la sua azienda?”, vi farà apparire impreparati e sconsiderati. Spendete qualche minuto su Google per salvare la faccia.

8. “Non ho debolezze”. Certo che le avete, tutti le hanno, e sostenere il contrario vi farà solo apparire arroganti.

9. Parolacce. Non vorrete apparire volgari e non professionali solo perché non sapete controllare gli intercalari più truci?

10. “Come sono andato?”. Ok, l’ansia da prestazione è a mille e avete bisogno di conferme, ma il vostro interlocutore non amerà molto essere messo all’angolo con questo tipo di domande. Se avete bisogno di un riscontro sulla vostra performance durante il colloquio, attendete il riscontro dell’azienda e poi, se non avete ottenuto il lavoro, chiedete in un’email chiarimenti su cosa è andato storto.

11. Punti critici. Non sta a voi giudicare l’azienda in cui volete entrare. Quindi frasi come “Credo che questa sia la più grande debolezza della vostra organizzazione” non rappresentano le uscite più felici durante un colloquio di lavoro. Tuttavia essere propositivi durante un incontro è un punto che può andare a vostro favore, a patto che restiate positivi.

12. Cellulare. Non rispondete mai a una telefonata durante un colloquio. Mai.

13. “Ho bisogno di un lavoro”. Anche se è vero, non lo spiattellate in faccia al vostro interlocutore.

14. Dritti al punto. Prima di passare al colloquio vero e proprio, potrebbe essere necessario scambiarsi qualche convenevole. Contenete il nervosismo e ricordatevi di presentarvi.

15. “Mi spiace, devo scappare”. Non c’è niente di più urgente di quello che state facendo: organizzate la vostra agenda in modo da non avere appuntamenti ravvicinati al vostro colloquio di lavoro.

16. Caffè, acqua, tè. Se vi offrono qualcosa da bere, accettare va bene. Ricordatevi di dire sempre “per favore” e “grazie”: mostrare di possedere buone maniere è un buon punto di partenza.

17. “Io”. Anche se siete al centro del colloquio, non è detto che dobbiate parlare solo di voi. Ricordatevi che il focus dell’incontro è capire come le vostre capacità possono migliorare il business dell’azienda. Quindi attenetevi a questo obiettivo.

18. “L’ufficio non è come mi aspettavo”. Dato che non siete stati interpellati come interior designer, lasciate fuori i vostri apprezzamenti sull’arredamento e concentratevi sul colloquio.

19. “Come ha ottenuto questo lavoro?”. Questa sì che è una domanda insolente! Non vorrete indispettire la persona che potrebbe traghettarvi verso il vostro nuovo lavoro, vero?

20. Politica. Commentare le elezioni o fare domande sul proprio orientamento politico potrebbe rivelarsi molto controproducente. Se però la domanda parte dal vostro interlocutore, fate del vostro meglio per cambiare argomento di conversazione.

21. “Ehi, ragazzi!”. Occhio all’ambiente in cui vi trovate: se per alcuni essere chiamati “ragazzi/e” potrebbe non essere un problema, per altri invece sì.