Le 3 regole base per creare un logo di successo, spiegate in 3 minuti

Ogni logo è profondamente diverso e distintivo, ma esistono linee base che chiunque voglia crearne uno dovrebbe seguire. Come le 3 racchiuse in questo video

I nostri occhi si soffermano ogni giorno, inconsapevolmente, su milioni di loghi. Provate a farci caso. Vi svegliate la mattina e scendete dal letto, aprendo le palpebre solo per cercare le ciabatte. Fila? Birkenstock? Hawayanas? Tutte con il loro inconfondibile logo stampato sopra.

Marchio di successo Lacerba

Arrivate in bagno ed ecco davanti a voi il dentifricio X, il sapone Y, il deodorante Z, ecc, ecc. E così via per tutto il resto della giornata. Senza mai fermarsi, il nostro sguardo cattura e viene catturato da tantissime piccole immagini o scritte, e le rielabora automaticamente.

Del resto infatti siamo talmente abituati alla cosa che non ci rendiamo nemmeno più conto della presenza dei loghi. Anzi, a pensarci meglio ciò che percepiamo bene, o male alle volte e a seconda dei punti di vista, è l’assenza degli stessi.

Un paio di scarpe da calcio senza logo ad esempio. Le comprereste? In tanti probabilmente no. E se ci chiediamo come mai la risposta è piuttosto immediata. Perchè il logo è immagine grafica della brand identity di un’azienda, e con lei dei valori e delle sensazioni che questa evoca. Se il vostro idolo è Cristiano Ronaldo, sarete più portati a comprare Nike, se invece è Messi, Adidas. Non metterete probabilmente invece una scarpa che non rappresenti la vostra passione, così giusto per indossarla e giocare, come sarebbe comunque assolutamente naturale.

Avere quindi un logo efficace, che permetta all’azienda di farsi identificare dai propri clienti, è fondamentale. Alcune società hanno scelto come loghi simboli, altre scritte, altre ancora l’unione di questi due elementi. Alcune hanno pagato milioni i migliori designer del mondo per creare loghi unici, altri ci hanno investito pochi euro, ottenendo lo stesso successo.

Quali sono le regole base che, a prescindere dalla scelta stilistica, rendono quindi un logo davvero efficace?

In questo breve video tratto dal corso gratuito di Lacerba.io Crea un logo con Illustrator, il nostro web designer Matteo Fratesi ne individua tre principali. Un buon inizio per chiunque stia pensando a come creare, o rinnovare, l’immagine della propria attività.

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  • Nel business come nella vita, la prima impressione conta – per questo un logo d’impatto è fondamentale.

  • Ufo

    La solita mediocrità italiana. Un video di pessima qualità, inutile bla bla bla trito e ritrito e con le grafiche scontornate male neanche fossimo negli anni 80. Sul sito della società scrivono: “….insegnare competenze tecniche e pratiche che servano per muoversi con agilità nel mondo digitale.” Scusate la dura critica ma è per i vostro bene. Sveglia!!

  • Lacerba.io

    Ciao Ufo, sono Michele, uno dei fondatori di Lacerba. Ti rispondo io perchè sono l’autore dell’articolo. Ti ringrazio per le critiche, come sempre è un bene ricevere commenti negativi per potersi correggere e migliorare. Hai ragione sui loghi. In velocità, non siamo riusciti a risolvere un problema di export e compressione su Premiere. Errore nostro, non c’è che dire. Mi permetto invece di chiederti quali corsi hai fatto sul nostro sito per muovere la seconda critica? Nessun attacco, ma te lo chiedo perché da come parli mi sembri esperto della materia e vorrei capire dove i nostri corsi, a parte questo breve estratto che è teorico per esigenze del mezzo giornalistico attraverso cui è veicolato (e comunque può dare a mio parere un buon input a chi vuole iniziare, e non è esperto), non sono pratici e concreti. Noi vogliamo puntare proprio su questo. Basta la fuffa teorica a slide fissa con mille ore di master, e più corsi veloci e pratici per imparare competenze che permettano di “fare”, e non solo di “pensare un domani di fare”. 🙂 Se non lo hai fatto, ti chiederei di provare a seguire l’intero corso di Matteo (che è gratis), con gli occhi di chi non ha mai aperto illustrator in vita sua e ha davanti un sogno, che forse diventerà realtà, forse no. Alla fine del corso fammi sapere cosa ne pensi. Al di là di aprire la sua startup, questa persona avrebbe delle competenze pratiche in più, o no? 🙂 Commenta pure qui poi, o scrivimi in privato su michele@lacerba.io.

  • Michele Di Blasio

    Ciao Ufo, sono Michele, uno dei fondatori di Lacerba. Ti rispondo io perchè sono l’autore dell’articolo. Ti ringrazio per le critiche, come sempre è un bene ricevere commenti negativi per potersi correggere e migliorare. Hai ragione sui loghi. In velocità, non siamo riusciti a risolvere un problema di export e compressione su Premiere. Errore nostro, non c’è che dire. Mi permetto invece di chiederti quali corsi hai fatto sul nostro sito per muovere la seconda critica? Nessun attacco, ma te lo chiedo perché da come parli mi sembri esperto della materia e vorrei capire dove i nostri corsi non siano pratici e concreti, a parte questo breve estratto che è teorico per esigenze del mezzo giornalistico attraverso cui è veicolato (e comunque può dare a mio parere un buon input a chi vuole iniziare, e non è esperto). Noi vogliamo puntare proprio su questo. Basta la fuffa teorica a slide fissa con mille ore di master, e più corsi veloci e pratici per imparare competenze che permettano di “fare”, e non solo di “pensare un domani di fare”. 🙂 Se non lo hai fatto, ti chiederei di provare a seguire l’intero corso di Matteo (che è gratuito), con gli occhi di chi non ha mai aperto illustrator in vita sua e ha davanti un sogno, che forse diventerà realtà, forse no. Alla fine del corso fammi sapere cosa ne pensi. Al di là di aprire o meno la sua startup, questa persona avrebbe delle competenze pratiche in più, o no, seguendolo? 🙂 Commenta pure qui poi, o scrivimi in privato su michele@lacerba.io! Ciao!

  • Ufo

    Ciao Michele. Io lavoro già nell’ambito e non ho bisogno di corsi. Ti spiego meglio cosa mi ha dato fastidio. Tutte le informazioni sull’importanza dei loghi e gli esempi che riportate sono gli stessi pari pari che girano in migliaia di articoli. Semplificare con titoli ad effetto tipo “le tre regole…” non fa bene a nessuno. Né a chi per lavoro crea loghi, né a chi vorrebbe imparare a farlo. La mia critica su quanto affermate sul vostro sito è data dalla bassa qualità di contenuti e di realizzazione tecnica di questo video, cose che in teoria dovreste insegnare a fare. Mi dispiace di insistere ma siete in 4, tra cui un business developer, un web designer e un video maker e non ritengo che possiate pubblicizzare i vostri corsi con un prodotto del genere. Non dovevate fare uscire un prodotto così. Mi parli di un problema su Premiere, non rispondere a me, aggiustate il video e scrivete delle scuse. Sul chi siamo avete messo un certo Marco, se la cosa l’ha curato lui licenziatelo, se avete fatto sta cosa senza coinvolgerlo se ne dovrebbe andare. Al di la del vostro business, che mi interessa relativamente, avete avuto la fortuna di una vetrina del genere, siete su startupitalia con un articolo twittato da Luiss Enlabs, dovreste essere veramente quelli che sanno fare qualcosa, invece…. Tra l’altro ma che ragione sociale avete? Hai fondato cosa? Parlate di reputazione digitale, marketing ecc… poi non avete sul sito una sede legale né una partita iva. La privacy è scopiazzata da qualche sito in inglese e non c’è scritto chi è che detiene i dati. Datevi una regolata.

  • Pippo Renzio

    Ottima osservazione, sarebbe bello se qualcuno di Lacerba.io rispondesse

  • cristina

    feci un logo per un servizio sociale diretto a famiglie con situazioni di disagio, il logo era semplice e trasmetteva un messaggio: ti diamo una mano.
    Il logo aveva una mano con sopra una farfalla che ‘rappresenta’ la leggerezza ed in quel contesto la leggerezza era dovuta al sollievo fornito da quel servizio specifico.
    riscosse apprezzamenti ma non mi pagarono mai per l’idea avuta. Italia.

  • cristina

    concordo è come nella vita, primo impatto conta molto.

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