Le finaliste di .itCup 2016: UiZZi, la startup che crea business card digitali

UiZZi crea business card digitali, inviabili ed archiviabili tramite web e app. Non sarà più necessario il biglietto da visita cartaceo, perché ogni utente potrà dare vita a nuove sinergie di mercato, risparmiando tempo e denaro, aiutando l’ambiente.

UiZZi crea Business Card digitali, inviabili ed archiviabili tramite web e app. Non sarà più necessario il biglietto da visita cartaceo, perché ogni utente potrà dare vita a nuove sinergie di mercato, risparmiando tempo e denaro, aiutando l’ambiente. È una startup che ha come obiettivo quello di favorire i rapporti professionali tra persone, sia che si trovino l’una di fronte all’altra che vivano lontane. Un modo efficace per colmare il divario tra utenti e opportunità di business.

team_uizzi-e1473069741943

Diteci qualcosa di voi: cosa volevate fare da piccoli? Qual è il vostro percorso di studi? Quali sono state le esperienze che hanno cambiato la vostra vita?

In UiZZi siamo in 6, equamente divisi: 2 juventini, 2 interisti e 2 bolognesi. Lorenzo Sforzini e Guglielmo Guicciardi sono i Senior della compagnia, entrambi ormai affermati nel loro lavoro (Lorenzo nel campo del web marketing & communication, Guglielmo, da sempre GHIGO, tributarista e fiscalista). Poi io (Massimo Ballotta), Gianluca Zanna e Federico Mezzetti, prima amici poi parenti. Io mi occupo di gestione e crescita di reti commerciali, Gianluca ormai da 17 anni lavora in Banca e Federico è assicuratore. Infine viene l’ultimo, di età ovviamente, Andrea Cocchi, vegano convinto, fisico atletico e un ottimo Area Manager nel settore vendite commodities.

Come vi siete conosciuti?  Raccontateci aneddoti e retroscena

A parte Lorenzo, ci conosciamo tutti da più di 10 anni. Ma la cosa più simpatica ricade proprio sull’ultimo arrivato: lo stesso Lorenzo. Mi parlarono della sua azienda, fui colpito guardando i suoi lavori, mi incuriosii, gli mandai una richiesta di preventivo per la costruzione di UiZZi. Dopo un mese e mezzo ancora non avevo ricevuto risposta. Poi un bel giorno, chi ti chiama? Eccolo al telefono che mi dice: Allora ci si incontra? Tra me e me pensai “Dopo un mese e mezzo?!”. Ma siamo tutti ben consci che le cose non capitano per caso e quindi decidemmo di incontrare Lorenzo e il suo team di tecnici (e che tecnici!). Ne è uscita una amicizia, una condivisione di idee e un buon prodotto beta. E UiZZi aveva un nuovo founder, Lorenzo.

overview

Come vi vedete tra 10 anni?

Ho provato a porre questa domanda ai ragazzi di UiZZi: i calciofili in bianconero mi hanno confermato che si vedono con un paio di Champions in più (gli altri dubitano). Comunque, tutti concordiamo su un fatto: squadra che vince non si cambia, quindi sicuramente tra una decina di anni ci troveremo ancora come oggi, con la stessa passione e spensieratezza nel costruire qualcosa di semplice ed innovativo che possa essere alla portata di tutti… magari però stavolta con meno affanno e chissà, seduti al fresco su qualche spiaggia.

Chi ha avuto l’idea? Vi ricordate cosa stavate facendo in quel preciso momento?

Ero ad una manifestazione, avevo dimenticato i miei biglietti da visita in ufficio. Iniziai ad inviare mail su mail a tutti i clienti che richiedevano i miei contatti. Mi dissi: possibile che non ci sia un app che faccia ed invii biglietti da visita, e che mi ricordi con chi ho parlato? Ricordo che quel giorno la cercai sugli store per tutto il pomeriggio senza troppo successo. Ne parlai con Gianluca e decidemmo di realizzarla noi.

Qual è il vostro punto di forza e qual è, in breve, il vostro business model?

Uno dei punti di forza di UiZZi è sicuramente la semplicità del prodotto: scarichi, apri e usa. Il prodotto è stato creato principalmente per eliminare i costi di stampa in quelle aziende (piccole o grandi che siano) che utilizzano il biglietto da visita. Con UiZZi le aziende possono dare “vita ed anima” alla business card, inserendo video, cataloghi, listini, presentazioni e… tutto ciò che è marketing e comunicazione per aumentare il proprio business. Altro grande punto di forza di UiZZi è lo scambio tramite *shaker*. Uizzi è dotato di un’app per le tre piattaforme iOS, Android e Windows Phone con cui puoi trasferire il biglietto da visita alla persona che ti sta davanti semplicemente “shakerando” lo smartphone insieme. Questo nuovo simbolico saluto è il modo migliore per iniziare un nuovo rapporto di business.

Raccontateci i momenti salienti della storia della startup (round di finanziamento e premi ma anche incontri e curiosità).

Un momento saliente di questa avventura coincide con la svolta che UiZZi ha avuto: da piccolo progetto a start up imprenditoriale. La prima versione del prodotto, a lavoro quasi ultimato, non convinceva. Eravamo in 5 (io, Gianluca, Ghigo, Federico ed Andrea), a tavola, panino e birra. Ci guardavamo negli occhi e pensavamo: andiamo avanti o molliamo? Si trattava di ricominciare da capo, radere al suolo ogni riga di programmazione, salvare il salvabile e reinvestire del nostro capitale.

Oppure, alzare le mani, arrendersi e passare oltre. Fu in quel momento che mi resi conto della caratura dei fondatori di UiZZi: incontrammo Lorenzo e qualche giorno dopo la società si ingrandiva di una nuova unità; si ricominciava a lavorare, da febbraio a luglio una sofferente attesa per poi vedere prendere forma la nostra idea. Quegli errori strategici, quelle mancanze del prodotto e quella scarsa valutazione dei partner esterni, ci hanno permesso di andare avanti molto più velocemente rispetto alle attese: da questa esperienza ricorderemo sempre che l’errore è il primo passo verso l’innovazione e la crescita.

Come avete conosciuto .itCup Registro? Perché avete deciso di partecipare? Perché pensate di poter vincere e, in caso, cosa farete con il premio?

Google: ‘concorsi startup’… dopo il click del mouse è uscito .itCup! Abbiamo deciso di iscriverci a questo concorso per pesarci e misurare il grado di attrazione del prodotto. Se il CNR pone interesse a questa tipologia di innovazione, legata a rendere più digitale ed avanzato un settore come quello dei biglietti da visita, ancora legato alla carta ed alla cerimonialità (lo scambio carta/mano), allora possiamo ritenerci sulla strada giusta per proseguire.

Pensiamo e speriamo di arrivare in fondo sani, salvi e vincitori per 3 principali motivi: il mercato potenziale è enorme, con gradi di incremento e leva del business a doppia cifra. L’app è semplice e immediata e sopratutto l’esperienza per il cliente è divertente e ispira l’utente a curare la sua Business Card al meglio (avreste mai immaginato di scambiare il biglietto da visita scuotendo il vostro smartphone?).

Qual è la vostra ricetta per una startup di successo?

Ingredienti:
Hardware – Feeling tra i soci fondatori, suddivisione per aree di competenza dei compiti, tempo da dedicare minuziosamente programmato e costanza.
Software – voglia di imparare, capire, crescere, studiare, mettersi in gioco ed alla prova, ridere e divertirsi.

La parola startup è pensare con la fantasia di un bambino che rimane sorpreso da ciò che non sa. Mescola bene tutti gli ingredienti e vedrai che non ne uscirà un intruglio indigeribile. E dopo la scorpacciata… allenarsi con l’attività fisica, che gli ostacoli da saltare sono tanti!

“Negli USA 98.000 vittime di errori nelle medicazioni. L’IoT è il futuro della sanità”. Intervista a Wayne Miller (Zebra)

Nel 2016 il mercato IoT in Italia è arrivato a toccare i 2,8 miliardi di euro. Sempre di più si parla anche di soluzioni IoT nel campo della sanità, come supporto ai medici per la gestione della cura dei pazienti. Ma è necessario un piano di rinnovamento

Blockchain, tutto quello che c’è da sapere sulla tecnologia alla base dei bitcoin

Anche chi non condivide fino in fondo l’entusiasmo dei due autori canadesi, non può essere cieco di fronte alla capacità della tecnologia di adattarsi a un’infinità di usi in campi diversissimi tra loro: dalla finanza, al retail, passando per assicurazione e sanità. Ecco una guida per capire cos’è la blockchain e perché rappresenta il futuro della Rete

Parole O_stili, il manifesto per la cultura digitale arriva in classe

In pochi mesi è nato un movimento virale che vuole cambiare il modo di comunicare in rete. Il Manifesto si sta diffondendo nelle classi anche grazie alle agende che Mondadori Education ha realizzato in collaborazione con Parole O_stili

Cyber Mid Year Report, fra tendenze e nuove minacce. Le contromisure dell’Europa

La UE si mobilita con iniziative concrete per fare fronte ai continui attacchi informatici. Ecco cosa emerge dai report di metà anno di Cisco, Check Point, Security on Demand e della National Association of State Chief Information Officers (NASCIO)