«La maggior parte dei miei soldi non mi servono» e altre 3 frasi top di Bill Gates

Il denaro, la beneficenza, l’innovazione, il digitale, ma anche il caso Apple (tasse): parla il fondatore e presidente onorario di Microsoft

Lo scontro fra la Commissione Europea ed Apple, ma anche i libri (il suo preferito è “Declino della violenza” di Steven Pinker), il Global Fund (il fondo mondiale che finanzia la lotta ad Aids, malaria e tubercolosi). I soldi. Parla William Henry Gates III, più noto come Bill Gates, 60 anni, fondatore e presidente onorario di Microsoft, patrimonio stimato 79,2 miliardi di dollari (l’uomo più ricco del Mondo secondo Forbes), tre figli. «La maggior parte dei miei soldi, direi oltre il 95%, non è necessaria per sostenere le spese né della mia famiglia né dei miei figli. E quindi ho la possibilità e l’opportunità di restituire questi soldi alla società» ha detto al Corriere della Sera. Insieme a molte altre cose. Eccone qualcuna nel dettaglio.

Non credo che il mio lavoro possa essere definito rivoluzionario. Credo nell’innovazione radicale, questo sì

Bill Gates

Bill Gates – credits Wikipedia

Filantropo

Restituire i soldi alla società per «accelerare l’innovazione a favore dei più poveri» ha detto nell’intervista a Massimo Franco Bill Gates, che ha fondato con i figli la Bill & Melinda Gates Foundation, partner chiave del Global Fund. «Incrementeremo i contributi» ha annunciato.

Apple e lo scontro con l’Europa

Apple è stata condannata a restituire 13 miliardi di benefici fiscali all’Irlanda. In passato anche Microsoft ebbe guai con Bruxelles. Uno scontro fra Europa e Usa? «Sono due continenti capitalistici, convinti entrambi che occorra investire in innovazione – ha dichiarato Gates – oggi – ha aggiunto al Corriere della Sera – il problema è come proseguire sulla strada dell’innovazione, e avere equità. E’ una sfida costante».

Microsoft

«Sono stato fortunato a lavorare ad una rivoluzione alla quale Microsoft ha contribuito insieme a moltissime altre aziende» ha spiegato Bill Gates. «Non pensavo a comandare: mi sono limitato a mettere insieme al meglio ingegneri e tecnici per svolgere un ruolo innovativo».

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