Città, montagna e innovazione al servizio dello sviluppo. Appennino Smart

Il progetto ha l’obiettivo di creare un contenitore di idee innovative in cui chiamare a relazionarsi tutti gli attori dello sviluppo locale, le associazioni, i giovani, le Università, le scuole per sviluppare iniziative e progetti sulla funzione cruciale degli Appennini

L’Appennino non è luogo di devastazione  e terremoti. E’ la spina dorsale di un Paese ove, ora più che mai, si possono e si devono sperimentare creatività e  innovazione  come azioni di recupero e “riparazione” che l’uomo stesso, molto sovente, con la sua opera maldestra causa. Dal Nord al Sud del Paese, purtroppo, non mancano episodi di disboscamenti, di sbagliata manutenzione del territorio che proprio in alta quota, lasciano il segno del passaggio impetuoso e violento dell’uomo. Pertanto, la montagna, chiama l’uomo a esercitare il suo ingegno non solo per salvaguardare e rendere sicura la vita nelle cosiddette terre alte ma, anche per ripensare nuove strategie per lo sviluppo e la valorizzazione dell’Appennino. Per questo, da una città appenninica, Potenza, nasce Appennino Smart, un progetto che vuole avvicinare l’intelligenza e la sapienza dell’uomo alla montagna al fine di proporre prassi e metodologie che possono dare una svolta al governo e allo sviluppo degli Appennini.

Appennino Smart

La Serra di Calvello e il monte Pierfaone Dalle praterie di vetta del monte Volturino – credits Potito m. Petrone

 

Pur avendo fatto il giro del mondo con  un’altra parola nota riferendosi ad un luogo di governance, che dovrebbe essere orientato ai cittadini a ai loro bisogni , il concetto smart per la prima volta viene sganciato da un riferimento diretto ad un ambiente urbano definito (city) e associato ad un contesto territoriale molto più ampio che include l’insieme di fattori naturalistici, culturali , sociali e produttivi di cui  molte città italiane  inconsapevolmente beneficiano. Spesso questi centri urbani  non sono troppo coscienti delle interdipendenze virtuose che possono maturare da una corretta e utile connessione con tali ambienti.

Mi riferisco, ovviamente, ai rapporti di tantissime città con quel sistema montuoso lungo circa 1500 km della nostra penisola noto come Appenino e a tutto l’insieme di “intelligenze” e di opzioni “politiche” che si possono attivare in queste aree per fare della montagna italiana luogo di innovazione e crescita diffusa.

Perché Appennino Smart

Partendo da una visione d’insieme che individua le città e i centri appenninici come centri propulsori di sviluppo e di crescita intelligente, Appennino Smart vuole essere innanzitutto un nuovo modo di intendere il rapporto tra città, montagna e innovazione.

Appennino Smart è un progetto che vuole mettere a sistema innovazione sociale e imprenditoriale partendo dalla simbiosi uomo-ambiente, per poi analizzare tutte le opportunità che la montagna può rappresentare in termini di economia, sviluppo, sostenibilità. L’obiettivo di Appennino Smart è quello di contribuire a esorcizzare l’idea della montagna come luogo di pericolosità e devastazioni per costruire un Appennino digitale, sostenibile, innovativo. Un luogo ove sia possibile studiare e fare prevenzione del territorio, innovazione nelle costruzioni antisismiche, progetti per porre un freno alle erosioni, ai disboscamenti e ad altri fenomeni di abbandono delle aree interne. Ma, soprattutto , l’Appennino deve diventare un luogo ove far nascere  imprese  giovanili innovative nel campo della green economy, del turismo di comunità, nelle energie rinnovabili, nel biologico e nell’artigianato digitale.

Contenitore di idee innovative

Pertanto Appennino Smart sarà un contenitore di idee innovative in cui chiamare a relazionarsi tutti gli attori dello sviluppo locale, le associazioni, i giovani, le Università, le scuole per sviluppare iniziative e progetti sulla funzione cruciale degli Appennini e della crescita a questi direttamente collegata.

Appennino Smart vuole essere, soprattutto, una rete di condivisione e di collegamento tra le varie realtà appenniniche, un binario virtuale ove far viaggiare a velocità sostenuta, grazie anche al web, le best practice adottate per  confrontarsi sulle possibilità di adozione di modelli di sviluppo virtuosi.

La Palestra della Creatività e dell’Innovazione sta raccogliendo attorno a questa iniziativa una serie di soggetti pubblici e privati, insieme alle competenze e alla passione di tante persone che da anni operano nei settori dell’innovazione, dell’impresa, del turismo e della formazione. Obiettivo: costruire insieme uno dei casi di eccellenza di reti innovative al servizio della crescita e dello sviluppo dei territori.

ENZO FIERRO

@EnzFie

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