Redazione

Redazione

Ott 27, 2016

Cosa è successo sui social durante il terremoto. Un’infografica

Chi ha twittato, quanti tweet sono stati fatti, chi sono gli influencer, i profili più seguiti, le aree più interessate. The Fool ha messo insieme tutti i dati sul terremoto visto dai social

Oltre 138 mila (e già più di 150 mila alle 13 del 27 ottobre) i tweet con hashtag #terremoto, mappati da The Fool (società di Analisi della Rete), che ha analizzato le interazioni delle ultime 24 ore. Le due scosse di terremoto che hanno colpito Umbria e Marche non hanno mancato di risuonare anche nei social, e Twitter, strumento storicamente più utilizzato per informarsi in tempo reale degli accadimenti mondiali, ha ospitato la maggior parte delle conversazioni. Tra gli hashtag più popolari oltre a #terremoto e l’omologo inglese appaiono le zone colpite #centroitalia, #perugia e #visso.

the-fool-20161027-terremoto
Tra i contenuti più popolari e condivisi quelli della Croce Rossa Italiana (@crocerossa) che consiglia le condotte da adottare in caso di terremoto, oltre ai contatti di emergenza della Regione Lazio (@regionelazio) e gli utenti impegnati nel rilanciare i medesimi contatti. Presente l’account dell’INGVterremoti (@INGVterremoti), fonte storica delle segnalazioni ufficiali delle intensità del sisma. Notevole l’interesse anche per il tweet del presidente del Consiglio Renzi rivolto a chi sta lavorando nelle zone del sisma.

Ruolo centrale di Twitter nella gestione dei fenomeni di crisi

«Nell’esprimere la nostra vicinanza alle persone ancora una volta colpite dal sisma – ha dichiarato Matteo Flora, fondatore di The Fool e autore del manuale di analisi della SocialTV #SocialTV, Metodologie e Metriche – è necessario ancora una volta notare come Twitter, nonostante le voci che lo vogliono in crisi, si conferma come l’organo di informazione in tempo reale a cui cittadini, media e istituzioni si rivolgono per diffondere (e trovare) informazioni aggiornate sui temi di crisi. Il ruolo centrale di Twitter nella gestione dei fenomeni di crisi – ha aggiunto – è stato evidente anche questa volta, con gli organi di informazione che si affidavano pesantemente a questo Social per il rinvenimento di notizie. Possedere strumenti con cui le amministrazioni possono usare appieno questo mezzo di comunicazione e dotarsi di servizi per monitorare ed analizzare i dati della rete diviene fondamentale per le amministrazione e per i giornalisti ed i commentatori che possono utilizzare questa conoscenza per migliorare le loro capacità di informazione e loro fonti informative in tempo reale».