Chi sono e cosa fanno le 45 startup italiane che saranno al Web Summit 2016

Nel 2014 al Web Summit di Dublino c’erano 98 startup italiane. Diventate 53 nel 2015. E alla prima edizione di Lisbona (dove quest’anno si terrà l’evento) ce ne saranno 45. Ecco quali, cosa fanno

 Si sono già prenotati in 50mila per partecipare al Web Summit di Lisbona, l’evento dedicato alla tecnologia e all’innovazione della capitale portoghese. Dal 7 al 10 novembre ceo, founders,startup, investitori e leader politici si incontreranno per dare una direzione al cambiamento e per rispondere alle domande dei protagonisti. Sarà anche l’occasione per incontrare i rappresentanti di compagnie del calibro di Facebook, Apple e Tesla. Delle 200 imprese innovative che prendereanno parte all’evento, 45 sono italiane. Sono state scelte tra circa mille richieste e potranno esporre sul palco di Lisbona la loro idea con la speranza di rientrare tra le tre finaliste del 10 novembre. Andiamo a vedere nel dettaglio i nomi delle startup che rappresenteranno l’Italia alla manifestazione. Dato interessante. Nel 2014 al Web Summit di Dublino c’erano 98 startup italiane. Diventate 53 nel 2015. E alla prima edizione di Lisbona (dove quest’anno si terrà l’evento) ce ne saranno 45. Quindi sempre in calo negli ultimi 3 anni. Startupitalia.eu ci sarà anche quest’anno. Qui per contattarci, già da subito, a Lisbona. 

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1. 4Gifters

Nata alla fine del 2015 da un progetto di Francesco Carrozzini e Giorgio Finzi, 4Gifters propone un modo alternativo di fare regali. Ha sede a Milano ed è allo stesso momento un e-commerce e un social network perché mette in comunicazione le persone lontane, tiene conto di date e ricorrenze e permette a chiunque voglia di regalare qualcosa a distanza, consegnando il pacchetto direttamente a casa del destinatario oppure dandogli la possibilità di ritirare il prodotto in un negozio di alta moda convenzionato in tempo reale. Lo scorso settembre il colosso californiano eBay ha acquistato il 10 per cento della piattaforma.

2. Chatsim

Una sim che permette di utilizzare le principali app di messaggistica in giro per il mondo senza preoccuparsi dei prezzi elevati per il traffico dati all’estero: Chatsim è stata pensata nel 2015 da Manuel Zanella, 39 anni, già fondatore nel 2007 di Zeromobile con la quale aveva abbattuto i costi del roaming internazionale per le chiamate. La società che ha sede legale a Milano e sede operativa a Vicenza ha già venduto circa 250 mila sim in 120 Paesi.

3. Crystal.io

Crystal aiuta le compagnie a tenere sotto controllo i dati e fornisce consulenza per la strategia web e social, monitorando la performance e suggerendo i tempi migliori per la pubblicazione dei contenuti sui social network. Il software che permette di fare tutto questo è stato lanciato al TechCrunch Disrupt 2016 di San Francisco. Crystal è nato in iGenius, un’agenzia digitale italiana con sede a Milano, a Londra e presto a San Francisco. Ha un team di 25 professionisti guidati dal ceo Uljan Sharka.

4. NearIT

La startup di Bergamo NearIt offre una soluzione veloce per il marketing di prossimità: creazione dei contenuti, scelta dei destinatari e lancio delle campagne. Il tutto grazie alla tecnologia beacon che permette di inviare messaggi personalizzati e tenere sotto controllo i risultati. NearIt è integrata nel sistema Kilometro Rosso di Bergamo e offre un’interfaccia semplice da usare.

5. DataLabor.com

DataLabor.Com è un’azienda di Parma specializzata nello sviluppo software e nella gestione di servizi internet. È attiva dal 2000 grazie all’intuizione di Andrea Barbieri. Ad affiancare il founder nel settore tecnico del prodotto c’è Luigi Prisciandaro.

6. Theme Chat

Nata nel 2016, Theme Chat propone una classificazione dei messaggi nelle chat in base alla tematica. In questo modo è possibile chattare anche con uno stesso utente, ma su più canali in base alla tematica trattata. Lo stesso meccanismo vale anche per le conversazioni di gruppo.

7. MyFoody

MyFoody è una piattaforma di e-commerce che permette alle imprese del settore produttivo e distributivo di diminuire gli sprechi alimentari: grazie a una app i consumatori possono verificare quali prodotti “a rischio spreco” sono in vendita nelle vicinanze e possono così acquistare cibo in scadenza, difettato o in eccesso messo in offerta dalle attività commerciali. Il sistema è un valido sostegno anche per le organizzazioni no profit che possono ricevere donazioni tramite MyFoody. Il progetto di questa startup è del 2014 e l’idea è stata di Francesco Giberti, 27 anni, che oggi è anche ceo della società.

8. Sellf

Sellf è pensata per chi lavora da freelance o è un piccolo imprenditore. È una sorta di coach virtuale attraverso il quale l’utente registrato può monitorare costantemente gli obiettivi che ha inserito. La startup è nata da un’idea dell’ingegnere padovano Diego Pizzoccaro. Nel nucleo iniziale dei founders anche Filippo Zanella, Fabio Maran e Franco Roman. È stata incubata da H-Farm e da febbraio ha messo a disposizione anche una versione integrata con Slack che si chiama Sellf Business.

9. Pony Zero srl

Startup torinese fondata da Marco Actis e Davide Fuggetta, Pony Zero è un progetto di logistica urbana sostenibile. Offre un servizio di consegne a impatto ambientale zero grazie a un software in grado di tenere sotto controllo l’anidride carbonica risparmiata usando la bicicletta per portare a destinazione i prodotti. È stata incubata in Treatabit.

10. Buzzdetector

Buzzdetector si occupa di analizzare conversazioni in rete e tutti i dati che possano essere utili a un’azienda nei confronti di un suo competitor. Lo staff è in grado di tenere sotto controllo piattaforme di ascolto e social media in 8 lingue differenti. La startup è stata fondata da Gianandrea Facchini.

11. Vicker

Partita tra Vicenza e Roma, Vicker è una piattaforma che permette di mettere in comunicazione chi cerca qualcuno per lavori occasionali e chi è disposto a offrire quel servizio .La startup seleziona i professionisti, ma sono gli utenti a decidere il prezzo e a pagare poi con PayPal. I fondatori della startup sono Matteo Cracco e Luca Menti. Nel 2015 l’azienda è stata già finanziata per un milione di euro.

12. Quibee

Startup torinese nata ad aprile 2015, Quibee permette la lettura di contenuti editoriali come giornali e riviste con i propri dispositivi mobili in determinati luoghi circoscritti. Dal progetto pilota ideato da Luca Bona e destinato agli stabilimenti balneari, oggi Quibee è una piattaforma che si occupa di marketing di prossimità.

13. Razmataz

Si presenta come un LinkedIn per la vita sociale, Razmataz è una startup ancora in fase di sviluppo. Non è ancora disponibile l’app con la quale sarà possibile scoprire quali caratteristiche di ognuno interessano maggiormente alla community.

14. RiskApp

RiskApp offre i tool per analizzare gli effetti negativi di eventi naturali e disastri sui business. I destinatari sono soprattutto gli operatori del settore assicurativo. La startup ha sede a Padova, a Milano e a Newport Beach in California.

15. Arm 23

L’ambizione di Arm 23 è quella di rivoluzionare l’esperienza dei visitatori dei musei, offrendo una combinazione di riconoscimento per immagini e realtà aumentata. La piattaforma disponibile per Android e Apple permette a chi si trova di fronte a un’opera d’arte di ricevere sui propri dispositivi tutte le informazioni di cui ha bisogno e, se vuole, di fare un’esperienza interattiva alla scoperta di dipinti e sculture. La startup ha sede a New York e a Milano.

16. Johannes Printing Memories

Johannes Printing Memories è un servizio che ti permette, tramite un sito web, di stampare le foto su carte pregiate. La piccola società che lo rende possibile ha sede a Milano e anche tutto il materiale è rigorosamente made in Italy. È possibile inviare immmagini da stampare da qualsiasi device e ricevere le stampe comodamente a casa, in meno di 48 ore.

17. Kleeia

Kleeia è una piattaforma che permette ad artigiani e piccoli imprenditori di condividere il loro lavoro ed eventualmente attrarre nuovi clienti. La chiave del successo della startup è la dimensione locale della ricerca del servizio.

18. Mister Lavaggio

Mister Lavaggio è un sistema di lavaggio auto a domicilio. Grazie a una app è possibile prenotare il servizio risparmiando tempo. Si contatta l’operatore più vicino e si può avere a disposizione una tecnologia che permette di evitare lo spreco di acqua. La startup ha sede a Milano.

19. ProNatives

ProNatives offre sostegno ai turisti che vogliano avere a loro disposizione un aiuto con la lingua nelle località che visitano. Tramite l’app di ProNatives è possibile entrare in contatto con i “nativi” del luogo che possono rispondere a domande sui posti da vedere e risolvere problemi che solo un locale può affrontare

20. Solidcolor

SolidColor dal 2011 è una compagnia di produzione video. Si occupa di integrare le esperienze visive con contenuti di realtà virtuale. Il tutto è possibile grazie alla collaborazione di diverse professionalità all’interno del team della startup: Enrico Riscassi è un esperto di cinematografia, Fabio Bellotti è un ingegnere meccanico e Nicola Riva è un ingegnere informatico. La startup ha sede a Milano.

21. Swapush

Swapush è una piazza virtuale dedicata allo scambio online. Grazie alla condivisione di oggetti senza la necessità di comprare nulla si crea una community che ha gli stessi interessi. In Italia organizza anche diversi Swap Party che danno la possibilità anche di conoscere persone nuove.

22. Taskomat

Taskomat è un sistema operativo basato su cloud per sviluppatori freelance. La versione beta del software sarà dispobile a novembre.

23. The Invisible Hand

The Invisible Hand offre soluzioni innovative per semplificare il proprio business allo scopo di renderlo collaborativo. I suggerimenti di questa startup servono a ridurre il tempo inutile passato in riunioni, a distribuire la conoscenza e a favorire il flusso di valore di un’azienda. Il team della startup è attivo a Padova ed è molto vario per competenze e background.

24. Tracking Doc

Tracking Doc si rivolge agli operatori commerciali. È uno strumento che permette di tenere traccia dei documenti inviati, monitorando chi li legge e in che modo. Non si tratta solo di una notifica di apertura, ma di un sistema che suggerisce anche chi chiamare e quando farlo per aumentare l’efficienza di vendita e il fatturato.

25. Triboom

Le squadre possono radunare online i propri sostenitori e avviare campagne di finanziamento collettivo con Triboom. La piattaforma è infatti un crowdfunding per le società sportive che possono così avere più fondi a disposizione e possono coinvolgere i tifosi anche fuori dal campo. La startup è stata fondata da Alfonso Stefanelli, Sergio Marchesini e Matteo De Santi.

26. Tuscanery

Tuscanery è un servizio di selezione e consegna a domicilio dei migliori prodotti dell’enogastronomia toscana. Il consumatore può scegliere una tipologia di prodotti dal sito ma poi spetta allo staff di Tuscanery andare alla ricerca delle specialità locali con le quali stupire il cliente. I prodotti contenuti in ogni Tuscanery box sono sufficienti per preparare un pasto per quattro persone.

27. Uau Art

Uau Art srl nasce nel 2015 con l’obiettivo di sostenere nuove correnti artistiche e supportare pittori, scultori, fotografi, videomaker con una piattaforma digitale. È un hub nel mondo dei beni culturali che vuole sviluppare un modello innovativo di gestione manageriale degli autori di arte contemporanea urbana. Grazie a Uau Art gli artisti possono promuoversi e vendere le loro opere in tutto il mondo.

28. Warda

Warda è un servizio rivolto ai brand di moda. Offre sostegno via web, tablet o smartphone per coordinare e organizzare la raccolta del materiale digitale e la sua condivisione. È un catalogo digitale di tutti i prodotti di un’azienda che quindi ha una maggiore consapevolezza del loro uso ed evita errori, perdite di tempo e duplicati.

29. Wethod

Pianificazione, gestione del lavoro di gruppo, controllo del budget: sono alcuni degli obiettivi di Wethod. La startup di Roncade in provincia di Treviso lavora per dare sostegno ai membri del gruppo a ogni livello e aiutarli a ottenere autonomia grazie alla collaborazione e al riconoscimento dei comportamenti virtuosi.

30. Wimbify

Wimbify è un’app che si rivolge alla comunità lgbt e permette a chiunque voglia di ospitare qualcuno in casa propria guadagnando così crediti da poter usare per viaggi futuri. Non costa nulla e permette di fare nuove conoscenze. La startup ha sede a Milano e a San Francisco.

31. Yamgu

Fondata a Torino da Ester Liquori e Mauro Bennici, Yamgu (You are my guide) è una startup che si comporta come un’assistente di viaggio: è possibile pianificare una visita in una città e ottenere tramite la piattaforma dritte e consigli sui luoghi da visitare incrociando le informazioni su orari e condizioni meteo.

32. Aqrate

Aqrate è un sistema che permette alle società di accedere a servizi di traduzione. L’app valuta i documenti da tradurre e permette a chi voglia candidarsi per il lavoro di fare un’offerta che sarà poi confrontata con la valutazione fatta. In questo modo si migliora la qualità e si riducono i costi.

33. Aratravel srl

Aratravel si propone come un sistema per avvicinare le strutture alberghiere agli utenti riducendo i tempi di ricerca delle migliori offerte per camere e sistemazioni.

34. Boostey

Creatività e comunicazione sono le parole chiave di Boostey, l’agenzia milanese che si occupa di marketing e branding a sostegno delle aziende.

35. Buyme4You

Buyme4you è un app per vendere e comprare prodotti fatti in casa, dal cibo agli oggetti realizzati a mano. Non ci sono spese di spedizione perché tutto si fonda su un criterio di prossimità. Il ritiro del prodotto avviene di persona dopo aver contattato l’acquirente attraverso l’applicazione. Si possono mettere in vendita anche servizi e lavoretti occasionali.

36. ByTek Marketing

ByTek Marketing è un’agenzia di marketing che offre un servizio di analisi dei dati per l’elaborazione di campagne commerciali, soprattutto sul web. La startup di Bracciano è stata fondata da Giuliano Maria Fabbri, Paolo Dello Vicario, Elisa Luci, Alessandro Camilletti, Ivan Cicconi e Daniele Cattaneo.

37. C4psul4

Per ora C4psul4 è solo un progetto su Kickstarter. Si tratta di uno zaino gonfiabile il cui design è stato sviluppato a Milano. È pensato per resistere agli urti e all’acqua.

38. Dares Technology

Dares Technology ha sviluppato un braccialetto di nome She Call. Il braccialetto è in grado di tenere sotto controllo i battiti cardiaci e riconoscere attacchi di panico o situazioni di pericolo. Può vibrare e può illuminarisi ed è anche connesso allo smartphone nel caso sia necessaria una richiesta di aiuto. Il prodotto è stato ideato a Brescia ed è rivolto a un pubblico femminile.

39. Diamantech

Diamantech offre sostegno nelle scelte finanziarie. Sviluppa strumenti per interpretare i mercati e crea software per facilitare il lavoro ai gestori. L’azienda avviata nel 2013 ha sede a Marcon, in provincia di Venezia.

40. Enerbrain

Nel campo della sostenibilità degli edifici, Enerbrain fornisce soluzioni per risparmiare il 40 per cento dell’energia, migliorare la qualità dell’aria all’interno e promuovere una cultura ambientale. Il team di Enerbrain che ha sede a Torino è internazionale e raccoglie imprenditori, tecnici informatici ed esperti ambientali.

41. Eventa

Eventa aiuta a tenere traccia di concerti, spettacoli, partite in ogni luogo. È un valido sostegno nell’organizzazione del tempo libero. La startup è stata fondata nel 2014 e oggi raccoglie 2 milioni di eventi collaborando anche con gli organizzatori che vogliano sponsorizzare alcune manifestazioni.

42. Wook

Wook è uno strumento di eWitness Italia srl che promuove la conoscenza collaborativa. Permette di risolvere problemi insieme e favorisce l’interazione tra autori e lettori.

43. Filo

Filo ha inventato un sistema per tenere sempre traccia degli oggetti più importanti e fare così in modo di non perderli. Grazie a un piccolo dispositivo da inserire nella borsa, nel portafogli o attaccato al mazzo di chiavi sarà possibile sempre sapere dove si trova ogni cosa. Filo è stata fondata da Giorgio Sadolfo e ha preso parte al programma di accelerazione Luiss Enlabs.

44. Glassup

Glassup ha sviluppato degli speciali occhiali che permettono a chi li indossa di avere sempre sotto controllo notifiche, e-mail e indicazioni sulla direzione da prendere. Gli occhiali possono essere di supporto anche alle persone sorde. Il design è tutto italiano e viene da Modena.

45. Herotech

La startup nata nel 2016 sviluppa applicazioni. Al momento il team di Herotech ha realizzato una app di incontri e una per ricreare l’ambiente di strada nel gioco del calcio.

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