Arcangelo Rociola

Arcangelo Rociola

Nov 14, 2016, 12:00pm

Arcangelo Rociola

Arcangelo Rociola

Nov 14, 2016, 12:00pm

Talent Garden chiude un round da 12 milioni. Dentro 500 Startups e Endeavor Catalyst

Si tratta del secondo round d’investimento in Europa nel settore. Talent Garden per la crescita punta su coworking, formazione, eventi e innovazione con le aziende.

Talent Garden ha chiuso un aumento di capitale da 12 milioni di euro per accrescere la sua rete di spazi coworking e puntare su formazione, eventi e innovazione con le aziende. Secondo i dati in nostro possesso, si tratta del round di finanziamento più alto del 2016 in Italia. E del secondo più rilevante round di finanziamento realizzato a livello europeo nel settore. La raccolta (tra equity e debito) vede la partecipazione di 500 Startups, uno dei principali incubatori mondiali basato a San Francisco diretto da Dave McClure, ed Endeavor Catalyst, sponsor Reid Hoffman founder di LinkedIn. Si tratta della prima operazione del genere in Italia.

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Al suo fianco, si legge nella nota diffusa dall’azienda, sono intervenuti molti family office italiani, guidati da Tamburi Investment Partners (TIP), che ha partecipato al round anche direttamente – oggi è tra i principali azionisti della società. Tra questi le famiglie Angelini e Dompé (farmaceutica), gli armatori D’amico, gli imprenditori del settore metallurgico della Ferrero a cui si aggiungono imprenditori del digitale italiano come Volagratis, MutuiOnLine, Alkemy ed Esprinet.

Dattoli: «Soddisfazione immensa, cresceremo in Europa»

Talent Garden oggi è il più grande network di coworking d’Europa per numero di sedi. 17 campus in 5 paesi europei, con più 1500 professionisti del digitale che lavorano negli spazi.  «È una soddisfazione immensa» ha detto Davide Dattoli, 26 anni, founder e amministratore delegato di Talent Garden.

«Con questa operazione rafforziamo la nostra leadership a livello europeo e soprattutto incrementiamo la forza di un network ormai unico, che partendo dall’Italia si è sviluppato in molti Paesi‎ con l’obiettivo di espandersi in tante altre città. Siamo già il terzo player a livello mondiale per numero di campus e vogliamo realizzare il nostro sogno di connettere i talenti più innovativi e brillanti, non solo europei».

L’ascesa dei coworking nel mondo

Talent Garden si è accreditato in questi anni come player autorevole nel grande cambiamento che sta subendo il mondo del lavoro. Ed è anche per questo che grossi investitori istituzionali continuano a supportarlo. Negli Stati Uniti il coworking continua a essere uno dei settori di maggior interesse e attrae capitali molto importanti: WeWork, società basata a New York, ha raccolto più di 620M$ negli ultimi due anni. Sempre nella Grande Mela General Assembly ha raggiunto 110M$ mentre NeueHouse 25M$. A San Francisco, altra roccaforte del coworking, RocketSpace ha chiuso un round da 336M$ e Galvanize da 45M$.Talent Garden vuole giocarsi la sua partita. E oggi ha un motivo in più per crederci.

 @arcamasilum