I 21 big che hanno ispirato il mondo premiati da Obama (tra cui Bill Gates)

Ci sono anche Bill e Melinda Gates, Bruce Springsteen, Tom Hanks, Frank Ghery. La Presidential Medal of Freedom è un omaggio per chi si è adoperato per cambiare il mondo. Ecco i 21 prescelti del 2016, premiati il 22 novembre da Barack Obama.

Il momento dell’addio è sempre più vicino. Barack Obama sta per lasciare il suo posto alla Casa Bianca in favore del suo successore, Donald Trump. Questi ultimi mesi di mandato, però, sono ricchi di eventi importanti. Sia in giro per il mondo, come testimoniato dalla sua attuale trasferta europea, che a Washington. Uno di questi si terrà il prossimo 22 novembre e ha il profumo di una grande festa di commiato a cui parteciperanno ospiti d’eccezione. Sono i destinatari del Presidential Medal of Freedom, la più alta onorificenza civile conferita dagli Stati Uniti d’America. Viene assegnata a chi si è dimostrato particolarmente meritorio nel portare avanti interessi di valore nazionale. «È un tributo per chi ha contribuito a portare avanti il nome dell’America e si è impegnato per cambiare il mondo. Scienziati, filantropi, funzionari pubblici, attivisti, atleti e artisti. Premiamo 21 persone che hanno ispirato milioni di persone». 

medal_2639545b

Le stelle dello sport 

Nella lista ci sono due campioni che hanno scritto la storia della NBA. Il primo è Kareem Abdul-Jabbar (classe 1947), ancora detentore del record di punti segnati in carriera (38.387). Dopo essersi ritirato, nel 1989. ha contribuito a diffondere temi di giustizia sociale e si è battuto per eliminare le discriminazioni razziali e religiose. Il secondo, più noto, è Micheal Jordan, (classe 1963) da molti ritenuto il più grande giocatore di basket della Storia. Ma c’è anche Vin Scully, classe 1927, la voce ufficiale, per 67 anni, dei Los Angeles Dodgers, squadra di baseball californiana tra le più amate degli Stati Uniti. 

Cinema, arti e spettacolo

Anche in questo caso la lista è piena di grandi personalità. Abbiamo attori del calibro di Ellen DeGeneres (classe 1958) , Cicely Tyson (classe 1924), Tom Hanks 8classe 1956), Robert Redford (classe 1936) e Robert DeNiro (classe 1943). Ma anche produttori come Lorne Michaels (classe 1943) creatore del Saturday Night Live, uno degli show più seguiti della televisione americana, e vincitrice di 13 emmy e artisti come Maya Lin (classe 1959) scultrice dell’opera dedicata ai veterani del Vietnam a Washington.

Anche la musica mette in campo due vere rockstar. Il primo non ha bisogno di particolari descrizioni. Si chiama Bruce Springsteen (classe 1949) ed è un’icona del rock a stelle e strisce. La seconda, che in quanto a rilievo non ha nulla da invidiare al “Boss”, è Diana Ross (classe 1944), cantante ma anche uno dei più potenti produttori d’America. Inserita nella Rock & Roll Hall of Fame, si occupa anche di produzioni teatrali, cinematografiche e televisive.

L’architetto, l’educatore, l’avvocato

Tra i nomi spicca anche quello di Frank Ghery (classe 1929) uno dei più noti architetti del mondo, le cui opere hanno contribuito a definire l’architettura contemporanea. I suoi edifici più noti includono la Sala Walt Disney Concert a Los Angeles, la Casa Danzante di Praga e il Guggenheim Museum di Bilbao, in Spagna. 

Meno noto ai media è Eduardo Padrón (classe 1944) Presidente del Miami Dade College (MDC), uno dei più famosi istituti di istruzione superiore negli Stati Uniti. Nel corso della sua carriera, ormai decennale, ha condotto molte battaglie per favorire l’accesso scolastico a tutte le classi sociali. Ha lavorato per garantire che a tutti gli studenti fosse garantita una formazione di alta qualità a prezzi accessibili. 

Nella lista spicca anche il nome di Newton Minow (classe 1949) avvocato con una lunga e brillante carriera nella vita pubblica. Dopo aver prestato servizio nell’esercito degli Stati Uniti durante la seconda guerra mondiale, Minow è stata una voce fondamentale all’interno della Corte Suprema e il consiglio al Governatore dell’Illinois. Nel 1961, venne chiamato dal presidente Kennedy a capo della Commissione Federale per le Comunicazioni (FCC), dove ha contribuito a plasmare il futuro della televisione americana.

I coniugi Gates

Bill e Melinda Gates (rispettivamente classe 1955 e classe 1964) hanno istituito la loro Fondazione nel 2000 per aiutare tutte le persone a condurre una vita più sana e produttiva. Con un focus particolare per i paesi in via di sviluppo. I temi di cui si occupano vanno dalla salute alla scuola, dall’innovazione sociale allo sviluppo delle nuove tecnologie (e la loro diffusione e accessibilità).  L’obiettivo è quello di combattere le forme diffuse di povertà estrema e ridurre le disuguaglianze sociali.

Gli scienziati

Richard Garwin (classe 1928) dottorando e allievo di Enrico Fermi, è un fisico che ha contributo allo sviluppo di alcune tra le tecnologie più importanti del ventesimo secolo. Ha diretto i laboratori di ricerca applicata del Thomas J. Watson Research Center di IBM e ha insegnato presso la University of Chicago, la Columbia e Harvard. È autore di oltre 500 pubblicazioni, detiene 47 brevetti, ed è stato consulente per la Casa Bianca durante diverse amministrazioni.

Margaret H. Hamilton (classe 1936) ha guidato il team che ha creato il software di volo a bordo dei moduli Apollo della NASA.  Scienziata e matematica, è stata anche una pioniera dell’informatica. Ha contribuito allo sviluppo di quelle che vengono ritenute le le basi per la progettazione dei software moderni.

I riconoscimenti postumi

Il premio viene solitamente assegnato anche a chi, in passato, ha perseguito gli stessi ideali. Persone che non hanno avuto il giusto riconoscimento quando erano in vita ma che hanno influenzato profondamente la Storia americana. Elousie Cobell, (1945-2011) avvocato e “community leader” della tribù dei piedi neri (blackfeet) si batté per difendere i diritti delle popolazioni native soprattutto nella difesa dei loro territori. Ha avuto il merito di influenzare e costruire una nuova generazione di attivisti pronti a combattere per gli stessi ideali.

Grace Hopper (1906-1992), nota anche come “Amazing Grace” e come “la first lady di software,” è stata una pioniera dell’informatica. Nei suoi 4o anni di carriera ha dato un impulso decisivo a tutto quello che riguardava il mondo della programmazione, sviluppando codici sempre più pratici e accessibili.  Ha insegnato matematica cal Vassar College prima di entrare nella riserva navale degli Stati Uniti come tenente durante la seconda guerra mondiale, dove divenne uno dei primi programmatori del computer Harvard Mark I, uno dei più famosi del tempo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Aumento di capitale per Satispay, già raccolti 14 milioni. Obiettivo: mercato estero

Risorse da record per la startup italiana dei pagamenti digitali fondata da Alberto Dalmasso, Dario Brignone e Samuele Pinta. I fondi raccolti saranno destinati all’internazionalizzazione del prodotto. A partire dalla Germania

Chi compra l’usato guadagna 900 euro all’anno. Intervista alla CEO di Subito.it

Secondo l’Osservatorio 2016 Second Hand Economy condotto da DOXA, la compravendita dell’usato cresce di €1 miliardo nel 2016 e ora vale l’1,1% del PIL. Abbiamo sentito Melany Libraro per capire come cambiano le abitudini degli italiani

La centrifuga di Iscleanair ripulisce l’aria dagli inquinanti senza usare filtri

La scaleup, che è inserita nel programma di accelerazione Eit Digital, propone un dispositivo in grado di migliorare la qualità degli ambienti interni ed esterni, sfruttando l’abbattimento in acqua. La sua soluzione può aiutare anche la rigenerazione urbana

Quanto sono sicuri i tuoi sistemi? Ecco cosa ci dice il rapporto Verizon sulle violazioni informatiche

Ransomware e phishing sono in aumento, i settori finanziario e sanitario tra i più colpiti, ma anche le piccole imprese non stanno tranquille. Entusiasmo, distrazione, curiosità e incertezza sono i cavalli di Troia