Lara Martino

Lara Martino

Gen 7, 2017, 6:01am

Lara Martino

Lara Martino

Gen 7, 2017, 6:01am

Impianti in 21 Paesi per rendere l’energia rinnovabile stabile: Electro Power System

La scaleup figlia dei Politecnici di Milano e Torino produce un sistema ibrido di stoccaggio dell'elettricità e risolve il problema dell'intermittenza nell'immissione in rete dell'energia solare e eolica. L'azienda è quotata sul mercato francese e ha da poco ricevuto 10 milioni di euro di investimenti dalle principali banche italiane

Come far dialogare una fonte di energia rinnovabile e per sua natura intermittente con una rete elettrica che invece ha sempre bisogno di stabilità? È necessaria una tecnologia che offra soluzioni ibride di stoccaggio. Ci sono voluti 10 anni di ricerche e sperimentazioni perché il team di Electro Power System quella tecnologia la brevettasse. E oggi ha installato in 21 Paesi al mondo un modulo a idrogeno che consente di ridurre il consumo di diesel integrando l’energia prodotta dal vento e dal sole con quella prodotta dai generatori. Tutto è cominciato dai Politecnici di Milano e Torino: un gruppo di ingegneri altamente specializzati hanno dato vita a due spinoff che poi nel 2013 si sono uniti per far nascere il gruppo Eps. Tra loro quelli che sono considerati i founders del progetto, Ilaria Rosso e Emiliano Novo. Dall’aprile 2015 la società è una scale-up quotata sul mercato regolamentato francese Euronext ed è guidata dal Ceo Carlalberto Guglielminotti. I ricavi dei primi nove mesi del 2016 hanno raggiunto i 4 milioni di euro e il portafoglio ordini è in crescita a 5,8 milioni di euro.

3i4a1373

Le eccellenze dei Politecnici di Milano e Torino a lavoro

Lo sviluppo del prodotto, però, non ha mai lasciato l’Italia e continua ad essere diviso tra Milano Bovisa, dove c’è l’engineering, e Torino dove si fa ricerca, sviluppo e manifacturing. Il team iniziale di 29 persone in due anni è cresciuto fino a raggiungere quota 85. I principali investitori del gruppo sono 360 Capital Partners e Prima Industrie. Un 42% è arrivato dal mercato. In questi anni sono stati ricevuti in tutto 35 milioni di euro: 15 milioni prima dell’Ipo, 15 al momento della quotazione e altri 5 con l’aumento di capitale. A questi si sono aggiunti pochi giorni fa altri 10 milioni di euro messi a disposizione dalle principali banche italiane come Intesa Sanpaolo, Unicredit e Banca Sella.

grid-support-system-terna-italy

Il Grid Support System realizzato con Terna in Italia

Gli impianti di Eps nel mondo

Nella mappa della diffusione dei sistemi Eps nel mondo ci sono anche Paesi in via di sviluppo come la Somalia dove l’impegno del gruppo è per la realizzazione di microreti che possano sfruttare al massimo l’utilizzo delle rinnovabili senza il bisogno di integrazione. Nel Corno d’Africa, a Garowe, il gruppo è riuscito a installare una centrale elettrica innovativa in grado di rendere l’energia rinnovabile una fonte stabile per 100mila persone che altrimenti avrebbero avuto problemi di approvvigionamento elettrico. In Italia, l’attenzione di Eps si è concentrata soprattutto sulle due isole maggiori, Sicilia e Sardegna, dove, in collaborazione con Terna, si lavora a un impianto di 40 MW che sarà poi integrato da un altro da 24 MW.

hybrid-power-plant-somalia3

L’hybrid power plant in Somalia

Un progetto green

A questo si aggiunge il risvolto positivo per l’ambiente: si risparmiano ogni anno 1milione di litri di gasolio e si evita l’inquinamento dell’aria abbattendo di 600 tonnellate l’emissione di Co2. La presenza di Eps nel mondo è resa possibile da numerose partnership create con i principali gruppi come Enel, Toshiba, General Electric, Terna e per l’Africa Necsom. E anche da un’attenzione alla formazione del personale sul posto. Il gruppo ha da poco assunto due ingegneri di origine africana che andranno a lavorare sul territorio per preparare i tecnici che si occuperanno poi della manutenzione degli impianti. Tutto ciò ha anche un risvolto sociale per Paesi come la Somalia: riducendo il costo dell’energia se ne stimola l’utilizzo e si incentiva la microeconomia. Ad ottobre Eps è arrivato anche alle Maldive: è stata messa in servizio una microrete per un totale di potenza installata pari a 4MW che consentirà una riduzione dei consumi di 275.000 litri di gasolio e delle emissioni per 165 tonnellate di CO2 all’anno.