Antonio Vecchio (Karaoke One): «Dopo Slush, l’obiettivo è il mercato internazionale»

La startup a Helsinki per uno degli appuntamenti più importanti per le aziende innovative e il business della musica in Europa. Il CEO e co-founder: «Vogliamo far crescere a livello globale la nostra strategia di gamification»

Karaoke One, la startup che ha sviluppato un app che permette di registrare e condividere le proprie performance canore online, protagonista anche a Slush 2016, uno degli appuntamenti più grandi e importanti per le startup e il business della musica in Europa. Il team di Karaoke One sarà ad Helsinki dal 30 novembre al 1 dicembre su invito dell’ambasciatore italiano. Fa parte di una delegazione (fra le startup anche AtoomaNextwin) guidata dall’ICE, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

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Slush è uno startup event nato dall’idea di un gruppo di studenti dell’Università Aalto di Helsinki, punto d’incontro tra startup e talenti nel campo dell’innovazione da un lato e investitori internazionali, guru dell’innovazione e media dall’altro: è passato dai 300 partecipanti presenti al primo evento del 2008, ai 15.000 dell’edizione del 2015 (tra cui 1.700 startup da 74 paesi e 800 investitori da 100 paesi). Karaoke One, che a settembre 2016 ha presentato Be Rock (e la partnership con Sky), sezione dell’app X Factor, lanciata in concomitanza con la messa in onda dello show, è alla sua seconda partecipazione a Slush.

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Karaoke One

Antonio Vecchio, CEO e co-founder Karaoke One

Strategia internazionale

«E’ il secondo anno che partecipiamo a Slush, ma mi piace pensare che sia il primo – dice a StartupItalia! Antonio Vecchio, 30 anni, originario di Francavilla Fontana (Brindisi), studi universitari a Lecce – nel 2015 è stato una sorta di warm up: eravamo molto concentrati sul programma di accelerazione a LUISS Enlabs. Quest’anno siamo più pronti e consapevoli». Consapevolezza che vuol dire «sapersi confrontare con i business angel, saper raccontare la propria startup, essere “asciutti”, come il programma di accelerazione ci ha insegnato ad essere. Essere smart e andare dritti al punto». Slush è solo un passo nel percorso di crescita internazionale di Karaoke One. «L’obiettivo è far crescere a livello globale la nostra strategia di gamification: permettere agli utenti di divertirsi e connettersi con gli altri cantando».

La tecnologia applicata alla passione

Karaoke One è stata fondata da Giovanni Parato, Antonio Vecchio, Marco Grasso, Chiara Parato e Domenico Rosito. I ragazzi del team, tutti pugliesi, lavoravano in ambito tecnologico. Circa tre anni fa, analizzando i trend topics delle app più ricercate in rete si sono resi conto che quelle sul Karaoke andavano per la maggiore, ma che non esisteva un vero leader sul mercato. Dopo una attenta analisi degli app store hanno trovato il prodotto da costruire che incontrasse le loro passioni e competenze, un’app di karaoke, con caratteristiche di un vero social network. Così è nato Karaoke One, il primo social network per gli amanti della musica.

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Accelerati a LUISS Enlabs

I ragazzi hanno presentato la loro idea a Roma e sono entrati nel programma di accelerazione di LUISS Enlabs. La startup ha concluso il programma a gennaio 2016. Da allora, il team è cresciuto e si è concentrato sullo sviluppo del social network della musica. Sempre a gennaio 2016 Karaoke One è stata presentata agli investitori. In quell’occasione LVenture e altri investitori avevano aperto un aumento di capitale per 450 mila euro, di cui 193 mila raccolti a marzo e 257 mila a giugno 2016.

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