Il senso dell’innovazione, dall’età della pietra alle startup

"L'età della pietra non è finita perché sono finite le pietre, ma perché l'umanità ha deciso di prendere una direzione diversa e adottare nuove abitudini". Un keynote di Marco Bicocchi Pichi, presidente Italia Startup

La scorsa settimana ho avuto il piacere e l’onore di tenere il keynote speech alla giornata EIT Digital, Italian Innovation Day a Trento. Mi è stato chiesto di parlare di “Innovation: making it happen in Italy”. Nei giorni precedenti abbiamo meglio definito i temi da trattare nei quaranta minuti a mia disposizione attraverso uno scambio di vedute con la leadership di EIT Digital in Italia, Roberto Saracco, Gian Mario Maggio, Andrea Conti. Il compito che mi è stato affidato è stato quello di discutere come ottenere un impatto di sistema e di lunga durata facendo leva sullo “tsunami” di startup e idee di impresa che ha caratterizzato il nostro paese negli ultimi anni, domandandoci se in Italia si può ancora fare innovazione e perché, quali scogli e difficoltà esistono e su quali basi è possibile costruire successi.

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Ho accettato il compito perché nel mio ruolo di Presidente di Italia Startup, che unisce le parole Italia e Startup, è normale che io abbia l’occasione di spostarmi da Est a Ovest da Sud a Nord, visitare ed incontrare innovatori e luoghi dell’innovazione in Italia e studiare, confrontare la nostra situazione con quella di altri paesi (ho anche visitato per questo gli ecosistemi innovativi a Londra, Dublino, Berlino, Parigi, Tel Aviv, Singapore, Las Vegas, etc.).

L’ultimo mese tra l’Italia delle startup

Da qualche tempo uso l’hashtag #ontheroadforstartup per i miei tweet in cui racconto dove mi porta la mia attività in giro per l’Italia, l’Europa e più raramente per il mondo. Solo nelle ultime settimane a partire dal 12 novembre sono stato a Palermo, Catania, Bologna, Ferrara, Montebelluna, Treviso, Milano, Bratislava, Roma, Caserta, Conversano (BA), Milano, Brescia e Trento e pochi giorni a casa in Maremma. In questo mese di novembre ho partecipato a Roma alle premiazioni del Premio CambiaMenti di CNA e del Premio Marzotto, premi di cui Italia Startup è stata partner, e quindi all’Italian Innovation Day organizzato da EIT Digital a Trento ed è stata una bella occasione per vedere ed esaminare il (buono) stato di salute dell’innovazione delle startup in Italia.

Il compito non era facile e non pretendo certo di essere riuscito a trattare tutti i temi e ad articolare tutte le risposte, del resto il key note ha il compito di aprire i lavori e di anticipare quelle che saranno le linee guida che caratterizzeranno anche gli interventi successivi, non di concludere. I partecipanti al convegno mi hanno però gratificato con un positivo riscontro ed ho quindi accettato con piacere l’invito di StartupItalia! a rendere disponibile la presentazione a quanti eventualmente interessati.

Dall’età della pietra alle startup

La presentazione che ho utilizzato a supporto del mio “key note” è in lingua Inglese lingua dell’evento, tenuto in Italia ma Europeo e quindi Internazionale nei partecipanti e nell’audience. Per la mia apertura ho utilizzato questa citazione: “The Stone Age did not end for the lack of stones, but because humanity decided to take a different direction and adopt new habits”, ed ho completato l’introduzione parlando di cambiamenti, sfide, ed innovazione affermando che adattarsi non è sufficiente per competere, sottolineando che la volontà è cosa diversa dal desiderio ed infine che servono tutte le tre componenti di pensiero, volontà ed azione per realizzare qualcosa di valore.

Augurandomi di avervi incuriosito a leggere la presentazione e spero vogliate associarvi ad Italia Startup e contribuire insieme alla crescita dell’Italia. Promuoviamo la cultura dell’intraprendere. Facciamo diventare grandi le imprese innovative ed innovative le grandi imprese.

Marco Bicocchi Pichi
@mbp1961