Menzione speciale per Lazio Innova al Premio Claudio Dematté

La società finanziaria della Regione Lazio è entrata tra le finaliste del Premio per la migliore operazione di Venuture Capital del 2016 nella sezione “Early Stage” grazie all’investimento Mediapharma S.r.l.

Si è svolta a Milano, presso il Museo della Scienza e della Tecnologia, la cerimonia di premiazione della XIII edizione del Premio Claudio Dematté, Private Equity of the Year, che ha visto Lazio Innova tra le tre finaliste del Premio per la migliore operazione di Venuture Capital del 2016 nella sezione “Early Stage” grazie all’investimento Mediapharma S.r.l..

Oltre ai quattro vincitori nelle rispettive categorie sono state assegnate anche due menzioni speciali di cui una conferita a Lazio Innova per la valorizzazione della ricerca per l’operazione Mediapharma, società che opera nel settore delle biotecnologie farmaceutiche.

15666015_10154419852327800_431607756_n

La partecipazione in Mediapharma S.r.l. – startup focalizzata sullo sviluppo di anticorpi monoclonali per la cura dei tumori e di altre malattie – acquisita nel 2013 dal Fondo POR I.3 gestito da Lazio Innova insieme a co-investitori privati, è stata ceduta a metà 2016 con un significativo guadagno che il Fondo potrà reinvestire in altre aziende interessate a stabilirsi nel Lazio.

Questa è stata la terza nomination per Lazio Innova dopo le operazioni in K4A S.p.A. (2015) e NRT S.p.A. (2010).

«Siamo molto soddisfatti di questo riconoscimento – ha dichiarato il direttore generale di Lazio Innova, Andrea Ciampalini – che testimonia l’importanza del nostro impegno nel Venture Capital e nel quale l’Amministrazione regionale ha deciso di moltiplicare le risorse e le azioni, per sostenere l’ecosistema laziale delle startup e dell’innovazione».

Il Fondo POR I.3 – con una dotazione di 24 milioni di euro del POR FESR 2007/2013 della Regione Lazio – investe in startup e aziende innovative del Lazio insieme ad investitori privati. Ad oggi il Fondo ha già chiuso 30 co-investimenti per un totale di quasi 25 milioni di euro di cui circa 17 pubblici e può contare su un network di oltre 140 tra investitori professionali, business angel e imprese interessate a valutare opportunità di co-investimento nel Lazio.

Il Premio, giunto alla sua tredicesima edizione, promosso da AIFI e EY in collaborazione con il Corriere della Sera, Gruppo 24 Ore, SDA Bocconi e Borsa Italiana, valorizza gli investimenti oggetto di exit tra agosto 2015 e luglio 2016 che si sono contraddistinte nel panorama delle attività di investimento nel capitale di rischio nelle categorie “Early Stage”, “Expansion” e “Buy Out”. Scopo del Premio è mettere in evidenza il rapporto costruttivo che si crea tra investitore e imprenditore e che determina poi un successo per l’azienda e per il fondo, diffondendo la cultura del Venture Capital, scegliendo tra operazioni che hanno aiutato le eccellenze imprenditoriali del nostro Paese.

Il motore di ricerca della moda cresce e aggiunge altre città | Papèm

La startup, guidata da Alberto Lo Bue e Carlo Alberto Lipari, dopo aver ricevuto il premio Endeavor ai MYllennium awards, ha annunciato che l’espansione non si fermerà fino a quando Papèm non sarà presente in ogni angolo di tutte le città

#rESTATE in città coi bambini: 5 cose da fare a…Bologna

Dalla mostra interattiva Bologna Experience, al ciclo di eventi “Un’estate alla scoperta dell’Orto Botanico“.  Dall’appuntamento alla Serre dei Giardini Margherita allo spettacolo Sandokan al Teatro Testoni. Tutte le attività culturali e scientifiche per chi resta in città con i bambini

Megaride, l’arma segreta Ducati: un software per ottimizzare le performance dei pneumatici in pista

Megaride, la startup di Flavio Farroni che analizza la salute dei pneumatici, stringe una partnership con Ducati per ottimizzare le performance in pista. Questa l’arma segreta che ha regalato a Dovizioso la vittoria nella gara austriaca della MotoGP?

Prodotti tech certificati in base alla (cyber) sicurezza | La proposta di Andrus Ansip

Il vicepresidente della Commissione europea pensa ad una rete di uffici di cybersecurity diffusi in tutti gli Stati dell’Unione, incentrati sulla certificazione delle misure di sicurezza informatica attuate dai prodotti