Un anno di cose da sapere sull’Intelligenza Artificiale, in una timeline

Da Google a Facebook, fino all’aquila anti-droni. Techcrunch ha raccolto le notizie più importanti del 2016 e quelli che anticipano trend e scenari dell’intelligenza artificiale

L’intelligenza, anche quella naturale, è difficile da definire. Figuriamoci quando si tratta di dare una descrizione di cosa sia l’intelligenza artificiale. L’unica cosa certa è che se ne parla tanto, scienziati, informatici, filosofi si interrogano su di essa e, soprattutto, i mezzi di informazione sono pieni di notizie sulle ultime applicazioni di questa scoperta destinata a rivoluzionare il futuro. TechCrunch ha raccolto le storie più interessanti del 2016 sull’argomento e ne ha fatto una sorta di timeline grazie alla quale è possibile anche rendersi conto degli sviluppi di questa tecnologia a tratti ancora misteriosa.

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24 gennaio: muore Marvin Minsky

Il pioniere della scienza cognitiva Marvin Minsky è stato uno dei personaggi più importanti nello sviluppo dell’intelligenza artificiale e nell’elaborazione dei dati. Quando è morto, il 24 gennaio 2016, aveva 88 anni. Fondamentali sono state le sue teorie sulla natura computazionale del cervello. In un’intervista al New Yorker nel 1981 disse: «Il problema dell’intelligenza sembrava disperatamente profondo. Non riesco a ricordare di aver considerato nient’altro che meritasse di essere considerato».

9 marzo: AlphaGo di Google batte il campione Lee Sedol

Go è un gioco da tavolo molto diffuso in asia. Ha regole semplici, ma per vincere servono strategie complesse, molto più complesse di quelle della dama o degli scacchi. È per questo che fino a marzo i computer non erano riusciti a dimostrarsi all’altezza degli umani in questo gioco. AlphaGo di Google ha aperto una nuova frontiera perché ha battuto il campione del mondo Lee Sedol. E l’ha fatto replicando un comportamento di gioco del tutto umano.

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5 aprile: Nvidia annuncia un supercomputer per l’AI

Lo sforzo di calcolo per sviluppare l’intelligenza artificiale è notevole. È per questo che in aprile Nvidia ha annunciato il lancio di un computer ad alte presatazioni con 7 terabyte di memoria, in grado di gestire una mole enorme di dati. Il prezzo del nuovo hardware è, però, proibitivo: 129mila dollari.

6 aprile: Un finto Rembrandt disegnato con la tecnologia

Spesso si dice che l’ambito dell’arte e della creatività sono difficilmente conquistabili dalle macchine. Tuttavia, i sistemi di apprendimento hanno dimostrato di saper imitare alla perfezione anche le pennellate di un maestro della pittura del Seicento come Rembrandt. Il progetto The Next Rembrandt è riuscito far riprodurre perfettamente da un computer figure, forme e colori dello stile del pittore olandese in un nuovo dipinto, in tutto simile all’originale.

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8 agosto: XPrize lancia la competizione AI 2020

La  Fondazione XPrize che si occupa di promuovere l’innovazione tecnologica ha lanciato la competizione AI 2020 con la quale si invitano i partecipanti a sfidare Watson, il sistema di intelligenza artificiale di IBM. Più di mille persone hanno già fatto domanda e hanno presentato le loro idee da applicare nel campo della salute, del clima, dell’istruzione e dei trasporti.

9 settembre: Google WaveNet sviluppa voce e musica

Una voce computerizzata ha sempre qualcosa di artificiale che ci fa capire che non viene da corde vocali naturali. Grazie alle reti neurali Google WaveNet è riuscito a riprodurre dei suoni attribuibili a linguaggio umano straordinariamente simili a quelli originali. Il segreto è stato quello di imitare i suoni campione per campione. Stesso discorso per la musica: sono state prodotte composizioni realistiche e gradevoli.

22 settembre: Google rende TensorFlow open source

TensorFlow è il sistema che permette a Google di riconoscere e catalogare migliaia di immagini grazie all’intelligenza artificiale. A settembre il colosso di Mountain View ha deciso di rendere questo sistema open source. L’accuratezza del meccanismo sfiora il 94%.

28 settembre: Facebook. Amazon, Google, IBM e Microsoft si alleano per l’AI

Facebook, Amazon, Google, IBM e Microsoft sono senza dubbio le principali tecn company al mondo. Sono quindi in continua competizione tra di loro, tranne che su una cosa, l’intelligenza artificiale. A settembre hanno infatti siglato un accordo in cui si impegnano a incontrarsi regolarmente per discutere degli sviluppi dell’apprendimento delle macchine, un po’ per riflettere sulle possibili applicazioni pratiche di questa tecnologia, un po’ per allontanare la paura che tutto questo possa danneggiare l’umanità.

7 ottobre: i ricercatori contro la disciminazione da intelligenza artificiale

Per quanto avanzata, la raccolta dei dati viene fatta utilizzando degli algoritmi creati dall’uomo. Se l’uomo ha deciso di limitare la fonte delle informazioni o, peggio, di inserire dei pregiudizi nella loro selezione le macchine non possono rimediare. Il computer, infatti, può interpretare solo quello che ha a disposizione e i risultati dell’elaborazione possono risentirne. È per questo che i ricercatori di Google si sono impegnati a evitare che questo accada con l’Equality Opportunity.

8 novembre: Facebook espone la sua strategia su AI e machine learning

Le tech company stanno investendo molto sull’intelligenza artificiale. La strategia di Facebook in questo settore ha a che fare con satelliti e droni che aumentano la connettività nel mondo. Inoltre, la società di Zuckerberg vuole usare la nuova tecnologia per dare maggiore stabilità ai video e riconoscere il linguaggio in particolar modo nella realtà virtuale.

17 novembre: L’app iDentifi riconosce gli oggetti

L’utilizzo dell’intelligenza artificiale per il riconoscimento degli oggetti è ormai cosa nota. Ci si stanno esercitando i ricercatori da tempo. E proprio la sua diffusione di lunga data ha permesso che uno studente potesse utilizzare questa opportunità per sviluppare un’app semplice, ma in grado di aiutare chi ha difficoltà visive. Si chiama iDentifi.

18 novembre: Interceptor cattura droni da solo

Interceptor è un drone della Airspace Systems ed è in grado di identificare in maniera autonoma grazie alla visione computerizzata droni che rappresentano una minaccia. Può bloccarli e portarli a terra in un luogo definito senza che ci sia alcun essere umano a controllare l’azione.

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22 novembre: Il linguaggio interno di Google traduttore

Per la prima volta i ricercatori di Google si sono resi conto che il loro sistema di traduzione riesce ad evitare di usare l’inglese come intermediario nel passaggio dal koreano al giapponese. Questa scoperta ha indotto a credere nell’esistenza di una interlingua conosciuta dall’intelligenza artificiale che riesce a comprendere i concetti con una rappresentazione interna applicabile a più lingue.

5 dicembre: Open Ai lancia Universe

La società no-profit di Elon Musk Open Ai si preoccupa da sempre di rendere la ricerca sul’intelligenza artificiale il più accessibile possibile. Di recente ha lanciato la piattaforma Universe sulla quale gli sviluppatori possono testare le loro creazioni su videogiochi, applicazioni e siti. Anche Udacity ha fatto una cosa simile mettendo a disposizione delle librerie per gli ingegneri interessati alle automobili che si guidano da sole.

 

 

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