I propositi per il 2017 di Mark Zuckerberg

Come ogni anno, il Ceo di Facebook ha scritto sul proprio profilo social i suoi buoni propositi per l’anno in arrivo

Se per il nuovo anno cercate buoni propositi diversi dai soliti mettersi a dieta o iscriversi in palestra, potete prendere spunto da quelli del Ceo di Facebook Mark Zuckerberg. Ogni anno, a gennaio, pubblica sul suo profilo social i suoi obiettivi per l’anno avvenire e sono sempre piuttosto fantasiosi. Quello per il 2016, ad esempio, è stato costruire un’intelligenza artificiale per la sua casa. Naturalmente, ci è riuscito. L’ha chiamata Jarvis come l’aiutante di Iron Man e qualche tempo fa ha anche pubblicato un video per mostrarla a tutti. Altri propositi degli anni passati sono stati leggere 25 libri, correre 365 miglia e imparare il cinese. Quest’anno, in un post su Facebook, ha detto che vorrà visitare e incontrare persone in ogni singolo stato degli Usa: “Ho già speso molto tempo in parecchi stati – ha commentato – quindi per completare questo obiettivo mi mancano circa 30 stati”.

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Il 2016, anno difficile

Il 2016 è stato un anno un po’ difficile per il mondo, viste le guerre e gli attentati terroristici in molti paesi. Anche Zuck lo riconosce: “Dopo un anno tumultuoso, la mia speranza per l’obiettivo del 2017 è uscire e parlare con più persone possibile e scoprire come vivono, come lavorano e cosa pensano sul futuro. Io e Priscilla abbiamo viaggiato molto per il mondo, e ora sarei felice di esplorare di più la mia nazione e incontrare persone qui”.

Il digital divide

La volontà di parlare con le persone, spiega Zuckerberg, nasce dal fatto che “siamo in un momento chiave della storia. Per decenni la tecnologia e la globalizzazione ci hanno resto più produttivi e più connessi. Questo ha creato molti benefit ma per molte persone la vita è diventata anche più complicata ed è nato un senso di divisione”.

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Ogni persona, una voce

Il Ceo di Facebook riconosce che il suo lavoro è quello di “connettere il mondo e dare a ogni persona una voce”. Per questo, dice, “voglio personalmente sentire molte più voci: mi aiuterà nel lavoro in Facebook e nella Chan Zuckerberg Initiative così da avere un impatto ancora più positivo sul mondo in questo momento storico”. Il “giro” di Zuckerberg negli Usa prevederà fermate nei paesi piccoli come nelle università, incontri con scienziati e insegnanti, e “in tutti i luoghi che mi raccomanderete durante il viaggio”.

@carlottabalena

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