.itCup, una competition senza competition. 5 anni di successi aspettando l’edizione 2017

Chiara Spinelli, responsabile organizzazione .itCup Registro .it, traccia un bilancio delle prime cinque edizioni di .itCup e annuncia la prossima: “Appuntamento ad aprile per il lancio della call”

25 dicembre 2016: in pieno relax post pranzo natalizio scorro la classifica delle 100 startup dell’anno scelte da Startupitalia!. Tra tanti nomi noti ce ne sono quattro che mi strappano un sorriso compiaciuto: Cubbit, Ganiza, Mathesia, Spotlime. Per me quei quattro nomi rappresentano soprattutto quattro volti: nell’ordine, quelli di Stefano, di Francesco, di Ottavio e di Francesco. Sì perché loro, come tanti altri, fanno parte dell’album dei ricordi di .itCup, la startup competition che organizziamo per Registro .it e che ha ormai già 5 edizioni alle spalle. Cubbit e Mathesia sono due belle storie di quest’anno, incontrate solo pochi mesi fa; Ganiza ha vinto un premio dell’edizione 2015 e ha macinato tanta strada nel frattempo, a partire dall’incontro con Tim Cook lo scorso anno a Roma; Spotlime è stata la prima startup che abbiamo mandato in Silicon Valley, ormai tre anni fa, e il funding raccolto, oltre ai numerosi riconoscimenti, non hanno fatto altro che confermare il giudizio positivo della nostra giuria, che è stata solo il primo tassello di un percorso davvero entusiasmante.

finalisti

.itCup si avvia a vivere la sua sesta edizione: se dicembre è il mese delle classifiche e dei bilanci, gennaio è senz’altro quello dei buoni propositi e dei progetti per il futuro. Ci siamo lasciati alle spalle un anno molto importante per l’informatica italiana e per il CNR in particolare, con le celebrazioni del trentennale della prima connessione internet in Italia, ma è il 2017 ad essere davvero cruciale per il Registro .it. Nei prossimi mesi festeggeremo i trent’anni da quando IANA, oggi ICANN, assegnò al CNR di Pisa il compito di gestire il registro italiano dei nomi a dominio. Un incarico importantissimo ottenuto proprio in virtù del ruolo guadagnato con le ricerche sulle reti. Entriamo in questo anno di celebrazioni forti di un dato che ci rende fieri: lo scorso dicembre abbiamo superato la pietra miliare dei 3 milioni di domini registrati, con un segno positivo del +4%. Dati che ci consolidano come il quinto Registro in Europa, anche se c’è ancora moltissimo da pedalare per raggiungere Germania, Paesi Bassi e Gran Bretagna lassù in vetta (e il digital divide nostrano è una mixed blessing, perché da un lato ci lascia margini di crescita enormi ma dall’altro complica non poco le cose).

Come sarà .itCup 2017

La prossima edizione di .itCup sarà ovviamente parte centrale delle celebrazioni. Non possiamo ancora addentrarci in grandi spoiler sulla finale, su dove e come si svolgerà (ma stiamo pensando in grande), ma sappiamo che questo evento, che abbiamo lanciato nel 2013 come una piccola sfida, ci piace un sacco e assomiglia sempre di più a quello che vogliamo dire, raccontare e promuovere del mondo italiano dell’ICT.

Il Registro è al crocevia tra due mondi che devono parlarsi sempre di più: quello della ricerca, dell’innovazione, e quello dell’impresa legata all’ICT: i nostri Registrar, che sono per la stragrande maggioranza PMI tecnologiche e che forniscono un fondamentale servizio per la digitalizzazione diffusa delle aziende italiane. Quando nel 2013 abbiamo deciso di lanciare .itCup il discorso pubblico sulle startup italiane iniziava a prendere forma e in quel fermento abbiamo deciso di fare la nostra piccola parte con un evento che fosse concreto, genuino e soprattutto utile per i suoi partecipanti. Due cose ci interessavano più di ogni altra: la formazione e lo scambio di esperienze. In un ambiente all’inizio povero di occasioni di confronto (mentre adesso ce ne sono tantissime, tra acceleratori, eventi, weekend, meeting, coworking e chi più ne ha più ne metta) abbiamo pensato di mettere a disposizione dei nostri partecipanti, scelti volutamente all’interno della dimensione dell’early stage, uno spazio in cui essere seguiti e consigliati e un luogo in cui confrontarsi sulle difficoltà con chi sta compiendo il tuo stesso percorso. Quindi non solo un palco, un pubblico, una giuria e dei premi da assegnare, ma un percorso in aula che, per quanto breve, permettesse ai partecipanti di imparare gli uni dagli altri.

Una competition senza competition, mi piace spesso definirla.

Al netto della sana voglia di vincere di ciascuno di loro, molti dei finalisti in questi anni ci hanno detto senza retorica che il premio più bello era stato incontrarsi e lavorare insieme. Lo testimoniano le amicizie e le collaborazioni professionali nate tra alcuni di loro al termine di .itCup, che sono reali e spazzano via ogni sospetto di retorica.

Le storie dell’innovazione

Se sfoglio mentalmente quell’album dei ricordi sono tante le belle storie che posso raccontare. Daniele Ratti e la sua Fatture in Cloud, la già citata Spotlime. Le protagoniste di quest’anno e i loro progressi in queste poche settimane dalla fine di .itCup: Cubbit ha vinto il Premio Nazionale per l’Innovazione per la sezione IT e sta per iniziare il percorso di accelerazione con PrimoMiglio, Wolfway è a Startbootcamp ad Amsterdam, Mathesia volerà alla Startup School di Mind The Bridge in primavera e in tanto lavora sul funding, Bykeeper ha pronto il suo prototipo, Userbot e Sharknet stanno per lanciare, Yamgu è stata al Web Summit con Microsoft. Quello che mi auguro, in questo gennaio pieno di propositi, è che il loro percorso sia ricco di soddisfazioni e che le finaliste di .itCup 2017, in questa prossima edizione a cui stiamo già lavorando con entusiasmo (appuntamento ad aprile per il lancio della call!), abbiano un futuro altrettanto luminoso. E un posticino nelle classifiche del prossimo dicembre!

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