Vino75 chiude un round da 1,5 milioni. «Presto almeno 100 cantine italiane sul mercato cinese»

La startup accelerata da Nana Bianca ha chiuso di un aumento di capitale guidato da Invitalia Ventures e Sici Sgr

Invitalia Ventures e Sici Sgr hanno condotto un round d’investimento di serie A A da 1,5 milioni di euro in Vino75, la startup che semplifica e disintermedia la filiera di distribuzione e commercializzazione delle eccellenze agroalimentari italiane.

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Le sfide dell’eCommerce del vino italiano

“Per il nostro Paese l’online rappresenta una grande opportunità ma, al tempo stesso, una grande sfida in termini di logistica e comunicazione”, dice una nota diffusa da Invitalia Venture. “Le dimensioni ridotte delle Pmi italiane – continua la nota – non consentono la realizzazione di infrastrutture interne adatte a sfruttare le opportunità dell’online e Vino75, offrendo un servizio SaaS dedicato, ambisce ad essere la risposta alle esigenze di sviluppo delle aziende agroalimentari italiane ottimizzando costi e tempistiche. All’attuale piattaforma b2c, Vino75 aggiungerà la piattaforma di vendita b2b dedicata agli acquirenti professionali”.

E, quindi, alcuni numeri: “Conferma della capacità di execution del team di Vino75, sono le 1.800 etichette già presenti a catalogo oltre alle 110.000 bottiglie vendute nel 2015, nonché l’importante accordo recentemente stipulato da Vino75 con TMAll Direct, il marketplace del colosso cinese Alibaba, per la distribuzione dei migliori vini italiani in Cina”.

I nuovi soci di Vino75

Sici ed Invitalia Ventures entrano nella compagine sociale al fianco degli attuali soci finanziari che hanno sostenuto la creazione ed il primo sviluppo della piattaforma: Andrea Merloni (ex presidente del gruppo Indesit), Club Italia Investimenti 2 e Club Digitale. La società è residente all’interno del grande coworking di Nana Bianca a Firenze che ha supportato la società nella sua fase di startup.

Obiettivo per il 2017 da 10 a 100 cantine sul mercato cinese

«L’ingresso di Invitalia Ventures e Sici Sgr nel capitale di Vino75 rappresenta una opportunità importante per continuare lo sviluppo della piattaforma in ambito internazionale e per consolidare il mercato nazionale con nuovi servizi dedicati al mondo Ho.Re.Ca», ha detto, nella stessa nota, il Ceo della startup Andrea Nardi Dei. «In soli due anni di attività – continua il founder – siamo entrati nel mercato italiano con oltre 600 diversi produttori di vino e nel corso del 2016 abbiamo stretto importanti collaborazioni con il colosso Alibaba che ci hanno consentito di portare 10 cantine italiane sul mercato cinese. Nel 2017 lavoreremo per portarne almeno 100».

«Siamo molto soddisfatti di aver perfezionato questa operazione in una giovane e promettente realtà come Vino75 – ha commentato il Direttore Generale di Sici Sgr Guido Tommei – la Società eccelle per innovatività del proprio modello di business introducendo un contributo allo sviluppo di una filiera storica come quella del vino, così radicata nella nostra tradizione nazionale ma ancora così poco stimolata e valorizzata dalle opportunità del digitale».

La tecnologia e il team

La startup, per l’investment manager di Invitalia Ventures, Mario Scuderi: «rappresenta un’ottima sintesi di alcuni importanti trend dell’imprenditoria digitale al servizio della nostra filiera agroalimentare. Vino75 ha strutturato una piattaforma tecnologica per incidere in modo distintivo sul settore del food e con l’obiettivo di semplificare e potenziare la distribuzione di quei prodotti agroalimentari d’eccellenza che però hanno bisogno di processi innovativi per rafforzare le attività di commercializzazione».

Mentre Alessandro Sordi, cofondatore e Ceo di Nana Bianca, passa in rassegna le qualità tecniche e del team: «Vino75 è una delle startup più avanzate a livello tecnologico che abbiamo incontrato. Il team è esperto ed in grado di unire una piattaforma altamente sofisticata ad una cura e selezione dei contenuti che offre un’esperienza di commercio elettronico ad altissimo livello».

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