Le 10 startup green finaliste del Klimahouse Startup Award

Arrivano da tutta Italia le soluzioni per la casa del futuro protagoniste della prima edizione di Klimahouse Innovation Days. Montepremi di 20.000 euro

Dalle mattonelle in grado di convertire i passi in energia elettrica al vetromattone fotovoltaico, dalle pale eoliche capaci di sfruttare le correnti urbane che si sviluppano tra gli edifici ai giardini pensili prefabbricati applicabili direttamente alle pareti degli edifici. E poi smart metering, portali online per l’autodiagnosi energetica, pannelli multistrato per la costruzione di case in legno e rifugi alpini prefabbricati altamente tecnologici e innovativi. Sono solo alcuni dei 10 progetti finalisti del primo Klimahouse Startup Award la cui finale si terrà a Bolzano il 27 gennaio nel corso della prima edizione di Klimahouse Innovation Days.

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Il premio, promosso da Fiera Bolzano e Blum con il sostegno di IDM, è dedicato alle startup italiane che lavorano ogni giorno per un futuro green e sostenibile migliorando l’efficienza energetica degli edifici. La giuria di 11 esperti, di cui fanno parte il metereologo Luca Mercalli, docenti universitari ed esperti di innovazione, ha concluso l’esame delle 42 candidature ammesse e ha selezionato le 10 startup, provenienti da tutta Italia, finaliste del premio: si tratta di Egg Technology (spinoff università di Camerino); Elimize Technology (Roma); Green4All, startup nata alla Sapienza di Roma; Greenovation, startup di Torino; LeapFactory, di Torino; Modom, Ascoli Piceno; Nova Somor, startup di Rimini; SbSkin, startup innovativa e spin-off accademico dell’Università di Palermo; Veranu, startup di Cagliari; Windcity, startup di Padova.

Il primo Klimahouse Startup Award, premio nazionale che Klimahouse, fiera di riferimento per il risanamento e l’efficienza energetica in edilizia (prossima edizione in programma a Bolzano dal 26 al 29 gennaio 2017), offre all’ecosistema italiano dell’innovazione con lo scopo di dare un impulso al settore green. Il premio offre alle 10 migliori startup del settore l’ingresso in una matching platform con le migliori imprese del green, un’opportunità concreta di business per accelerare il proprio sviluppo.

Klimahouse

«Ci rivolgiamo a tutte le startup che si occupano di Internet of Things, big data, efficientamento degli impianti di riscaldamento, energie rinnovabili e di tutto ciò che contribuisce a migliorare la costruzione e la gestione degli edifici», ha spiegato Thomas Mur, direttore della Fiera di Bolzano. «Si tratta – ha continuato Mur – del primo passo per affermare sempre più Klimahouse come piattaforma europea di riferimento per lo scouting e la selezione dell’innovazione nel settore».

Il 26 e il 27 gennaio le startup saranno protagoniste dei Klimahouse Innovation Days e daranno vita a una Expo Area che metterà in mostra prodotti e soluzioni innovative per la casa del futuro. Nel corso delle due giornate le startup saranno coinvolte in due sessioni di pitch davanti a potenziali investitori e imprese del settore. Le tre migliori startup giudicate live dalla giuria si sfideranno nella finalissima prevista nel pomeriggio del 27 che aggiudicherà il primo premio consistente in un pacchetto di servizi che metta la startup in relazione con le migliori opportunità del mercato: il premio consiste nell’inserimento nel network di Klimahouse attraverso la partecipazione come espositore e relatore (con tutte le spese di viaggio e ospitalità incluse) a Klimahouse 2018, alla partecipazione espositiva e in qualità di relatore alla tappa ComoCasaClima, in un pacchetto visibilità sugli strumenti di comunicazione di Klimahouse 2018 (video, social, pubblicità sul sito e catalogo) e in un Competency Mapping da parte di IDM Alto Adige Südtirol, agenzia altoatesina dell’innovazione. Il montepremi complessivo è di 20.000 euro.

Marco Parisi Fotografo

Entrando nel dettaglio del programma durante la giornata di giovedì 26 gennaio le startup parteciperanno a due seminari di formazione a cura di Agenzia CasaClima e IDM Alto Adige Südtirol che le introdurranno ai vantaggi competitivi del sistema altoatesino dell’innovazione e della Vertical innovation. Nel pomeriggio del 26 la prima sessione di pitch durante la quale le prime 5 startup finaliste presenteranno i loro prodotti. Alle 16 la prima sessione di pitch verrà introdotta da un intervento di Antonio Cianci, founder di Airlite, startup altoatesina di successo che ha creato una vernice in grado di ripulire l’aria dagli agenti inquinanti. «Consigli di uno startupper che ce l’ha fatta», il titolo del suo intervento. Il giorno seguente alle 10 la seconda sessione di pitch metterà in mostra i progetti delle ultime 5 finaliste. Ad introdurla un intervento, «10 regole per crescere» di Timothy O’Connel, responsabile programma di accelerazione di H-Farm. Con quest’ultima sessione i giurati avranno a disposizione tutti gli elementi per scegliere le 3 startup che si confronteranno poi nella finalissima delle ore 14. Introdotta da un intervento di Luca Mercalli, che ragionerà sull’innovazione sostenibile, le tre startup finaliste si confronteranno in un format che prevede 5 minuti di pitch e 5 minuti di domande e risposte con la giuria schierata sul palco. Al termine dell’«esame» la proclamazione del primo vincitore del Klimahouse Startup Award.

La giuria: da Luca Mercalli a Timothy O’Connell

A giudicare le candidature è stata una giuria composta di docenti, esperti di innovazione, giornalisti. La giuria, coordinata da Luca Barbieri, in qualità di direttore scientifico, è composta da: Antonio Cianci, founder Airlite; Luca Mercalli, meteorologo e divulgatore; Chiara Tonelli, docente di Tecnologia dell’architettura presso il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre; Timothy O’Connell, responsabile programmi di accelerazione H-Farm; Ulrich Santa, direttore Agenzia CasaClima, struttura pubblica della Provincia Autonoma di Bolzano che si occupa della certificazione energetica degli edifici; Thomas Mur, direttore Fiera di Bolzano; Michael Plank, presidente Plank; Hubert Hofer, direttore Reparto Development IDM; Giulia Cimpanelli, Corriere della Sera; Arcangelo Rociola, giornalista di AGI, Agenzia Giornalistica Italiana.

Le 10 startup finaliste del Klimahouse Startup Award

Egg1

Egg Technology: spinoff dell’Università di Camerino (Macerata) ha inventato Egg1, sistema di autoproduzione di energia dotato di fuel cell con accumulo elettrico-termico al quale può essere abbinata una pompa di calore per la climatizzazione degli ambienti. Lavora in assetto di “isola energetica” cioè senza rete ed è in grado di fornire tutta l’energia elettrica di cui si ha bisogno senza nessuna combustione, eliminando così ogni emissione in atmosfera.

Elemize

Elemize Technology, startup di Roma, sviluppa un dispositivo che permette di ottimizzare e gestire l’uso dei sistemi di accumulo, integrandoli con dati riguardanti le previsioni di consumo degli utenti e i prezzi di mercato dell’energia elettrica. Il progetto punta a sviluppare un algortimo e un software che automaticamente ottimizzano i flussi di energia all’interno di edifici di utenti prosumers, sfruttando l’analisi dei dati tramite algortmi di auto-apprendimento.

Green4All

Green4All, startup nata alla Sapienza di Roma ha inventato un “giardino pensile”, che ha l’obiettivo di diffondere verde, benessere e qualità ambientale nelle città. E’ una serra da installare sugli edifici privi di spazi esterni. Un ambiente in più, vivibile tutto l’anno, pensato per le abitazioni, per i luoghi di lavoro e per tutti gli edifici obsoleti, non efficienti, dal punto di vista energetico, che necessitano di una valorizzazione estetica, funzionale ed ecologica. Uno spazio verde in cui stare, rilassarsi, coltivare. Nel 2015 il progetto Green4All ha vinto il concorso SmartForCity e realizzato il primo prototipo, che è stato testato per 6 mesi all’interno dell’acceleratore d’impresa H-Farm.

Greenovation

Greenovation, startup di Torino, ha dato vita a un portale online per la progettazione automatizzata della riqualificazione energetica dell’abitazione. L’utente inserisce una serie di dati dell’immobile e il sistema genera un progetto di riqualificazione energetica completo e personalizzato inviato direttamente all’indirizzo email. Il portale riesce a mettere in contatto i privati con necessità di riqualificazione con le imprese e gli impiantisti, alla ricerca di nuovi potenziali clienti. In meno di due minuti è possibile ottenere il progetto di riqualificazione energetica dell’abitazione.

LeapFactory

LeapFactory, startup di Torino, sviluppa sistemi di costruzione prefabbricata specifici per l’alta quota e per tutte le aree naturali sensibili. Le caratteristiche principali dei prodotti sono l’alta efficienza energetica e il basso impatto ambientale. Questi fattori sono conseguiti attraverso la progettazione integrata e l’utilizzo di tecnologie innovative.

Modom

Modom, startup di Ascoli Piceno, offre un sistema costruttivo composto da pannelli multistrato: la cornice portante in legno racchiude al suo interno i materiali isolanti e forma un cavedio per il passaggio degli impianti. I pannelli sono montati a secco, tramite incastri e giunzioni meccaniche. L’innovazione: è possibile aggiungere o rimuovere pannelli facilmente, anche in seguito. Ogni pannello utilizza lo stesso profilo (parete e soffitto) permettendo di ottimizzare la produzione, riducendo i tempi di montaggio e semplificando la manutenzione perché ogni pannello è ispezionabile.

NovaSomor

NovaSomor, startup di Rimini, nasce sulla storia e sull’attualizzazione di un prodotto specifico: il motore solare termodinamico a bassa temperatura applicato al sollevamento delle acque, ovvero una eliopompa. Niente elettricità o carburanti, nessuna emissione di CO2. Niente pannelli fotovoltaici o altri materiali costosi da smaltire a fine vita, l’eliopompa funziona direttamente con l’energia del sole.

Sbskin

SbSkin, una startup innovativa e spin-off accademico dell’Università di Palermo che sviluppa prodotti edilizi innovativi per l’architettura sostenibile. SBskin ha sviluppato e brevettato una serie di configurazioni innovative del vetromattone, al fine di ottimizzarne le prestazioni energetiche tra cui il vetromattone fotovoltaico, integrato con celle solari di terza generazione (DSC), per installazioni esterne (facciate e coperture).

Veranu

Veranu, startup di Cagliari, ha inventato una mattonella innovativa che converte l’energia cinetica dei passi in energia pulita per effetto piezoelettrico. Più persone camminano su Veranu e maggiore sarà l’energia prodotta. Le aree target per una sua installazione sono i luoghi maggiormente affollati. Veranu può erogare fino a 2W di potenza per ogni passo e bastano 20 passi per accendere un lampione a luci LED in una piazza e 10.000 passi per ricaricare interamente la batteria di uno smartphone (energia media 11.5 Wh).

Windcity

Windcity, startup di Padova, sviluppa un nuovo concetto di conversione eolica: una miniturbina ad asse verticale, con fondamentali caratteristiche di novità per geometria variabile. Una macchina operativa in una classe di vento molto diffusa ma che finora il mercato dell’eolico non è mai riuscito a catturare: i venti variabili, caratteristici di tutte le aree urbane/suburbane.

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