Fatture smart e scontrini in ordine con l’app di Follio. «Italia Startup? Riferimento per l’ecosistema»

Il progetto di Federica Lamperti ha sviluppato un sistema innovativo di gestione di scontrini e fatture ed è entrata in Italia Startup, l’associazione che sostiene l’ecosistema delle startup italiane

Follio è l’app che in con un click mette in ordine scontrini, fatture e bollette creando grafici di spesa, rimborsi spese, memo delle scadenze. Come funziona? Fotografa o inoltra un pdf via mail a Follio e lui fa il resto. Follio è un’app (per ora disponibile per i dispositivi Apple ma a breve anche per Android ed il Web) che ha l’obiettivo di innovare il modo in cui le persone si approcciano a fatture, scontrini, ricevute, bollette e tutti i documenti di spesa in genere. Non solo. Follio estrae i dati rilevanti (come il nome e tipologia dell’esercizio in cui è stato fatto un acquisto e l’importo speso) creando un metodo di archiviazione universale, permettendo l’elaborazione di documenti grafici e statistiche di spesa suddivisi per esercizi commerciali, intervalli di tempo o in maniera aggregata. Non solo un’app. Dietro Follio, c’è un’impresa innovativa, una startup fondata da Federica Lamperti, che pochi giorni fa è stata tra i nuovi progetti entrati a Italia Startup, l’associazione che sostiene l’ecosistema delle startup italiane. Federica ha raccontato tutto a StartupItalia! Ecco cosa ci ha detto.

Follio

Quando è nata e come è composto il team di sviluppo?

«Follio si è costituita a dicembre 2015, dopo che la progettazione e lo sviluppo del sistema hanno richiesto quasi 1 anno. Dal 1 dicembre 2016 è su Apple Store. Il team oggi è composto da me, che sono il ceo, e da 3 sviluppatori».

Follio è entrata in Italia Startup, quali vantaggi comporta?

«Sono convinta che Italia Startup sia un punto di riferimento per tutte noi startup italiane e che far parte di un ecosistema come questa associazione che ci sostiene in tutto e per tutto, possa solo che giovarci ed aiutarci a perseguire al meglio la nostra strada».

Federica, parliamo di te: che formazione hai?

«Io vengo da un mondo completamente diverso da quello tecnologico anche se non nascondo che da sempre la tecnologia mi ha appassionata e accompagnata in tutte le fasi della mia vita. Per lavoro gestisco varie realtà differenti per esigenze (lavorative) e capisco e vivo ogni giorno le diverse necessità delle persone con le quali collaboro e ho vissuto sulla mia pelle la problematica dell’approccio all’archiviazione digitale. Dal 2009 in azienda abbiamo deciso di digitalizzare ogni documento di spesa e non ma la questione era trovare un metodo “standard” condivisibile, replicabile e ritrovabile da ogni persona che collaborava, compreso il commercialista. Ecco perché ho sviluppato Follio. E’ un progetto che nasce dalla mia esperienza, dai miei errori e dall’evoluzione del metodo che nel 2009 ho condiviso con il mio team e che oggi ci permette di ritrovare ogni cosa in pochi secondi ovunque ci troviamo.

Gli obiettivi di Follio.

«Follio nasce per aiutare ogni persona che sa cosa vuol dire archiviare con metodo e vuole risparmiare tempo ed avere qualcosa in più dai documenti che “salva” qua e là su vari supporti a coloro che non ci hanno mai provato e che oggi, senza sforzo, in un click possono avere tutto pronto senza far nulla e sempre con loro».

Gli obiettivi di Follio per il 2017

«Il nostro obiettivo per il 2017 è lanciare la parte web per completare il servizio rivolto ai nostri utenti ed agevolare ulteriormente il micro business, i liberi professionisti e tutti coloro che hanno bisogno di una gestione un po’ più business di alcune funzionalità, nonchè l’inserimento dell’applicazione Android».

Blockchain per i rifugiati: ecco come la usa (bene) la Finlandia

Il progetto con la startup locale Moni coinvolge migliaia di persone: una carta-conto e un’identità digitale memorizzate su blockchain pubbliche lavorano per l’inclusione sociale dei migranti

Airbnb vale 6,5 miliardi di euro per i ristoranti, 257 milioni a Roma

Un rapporto della piattaforma su 44 metropoli internazionali indaga l’impatto degli ospiti sulla ristorazione locale: in media spendono fra i 40 e i 100 dollari a serata, spesso nel quartiere dove alloggiano

Centy ed Eggup | Che fanno le 2 nuove startup di Digital Magics

I due nuovi progetti innovativi di Digital Magics. Ronchini: «Ci hanno convinto non solo per l’elevato valore innovativo, ma soprattutto per le risposte concrete che queste due startup hanno dato ai rispettivi mercati»