Le startup finanziate, l’investimento, la call. I numeri del primo anno di Wylab

L’incubatore di startup dello sport inaugurato a Chiavari proprio un anno fa tira le somme del primo anno di attività. In arrivo la seconda call

Ben 700 mila euro l’investimento complessivo, 100 domande presentate da startup sportive alla prima Call for Ideas, 26 quelle ammesse al Pitch Day, 5 le startup finanziate, 100 gli ospiti in coworking, 100 le proposte presentate nell’ambito di Chiavari Crea Impresa: questi alcuni dei numeri di Wylab, l’incubatore di startup dello sport, unico in Italia, inaugurato a Chiavari proprio un anno fa.

Wylab

Scommessa vinta

«Una scommessa vinta, non era affatto scontato che il progetto di un incubatore sportivo, nel Tigullio, potesse avere successo – ha dichiarato Antonio Gozzi, ideatore Wylab – questi numeri testimoniano il lavoro fatto e i risultati ottenuti. Ci confrontiamo con altri sette incubatori Sports Tech nel mondo, la maggior parte pubblici, e qualcuno all’inizio ci ha preso per fuori di testa. Noi però eravamo convinti di essere sulla strada giusta perché a livello sportivo il volume d’affari cresce ogni anno, ma i modelli gestionali tecnologici sono poveri e quindi il potenziale di lavoro è altissimo».

La seconda call

E il futuro? «Stiamo lavorando per organizzare a Chiavari un evento in cui inviteremo gli altri incubatori sportivi del mondo e la comunità finanziaria che investe in startup – ha aggiunto Gozzi – lanceremo a fine marzo, inizio aprile, la seconda Call For Ideas alla quale, forti del nome che ci siamo fatti in questi dodici mesi, ci aspettiamo di ricevere tantissime domande. Abbiamo concluso l’iter per diventare l’unico incubatore certificato in Liguria che consentirebbe così alle startup di spendere i voucher nel nostro incubatore. Venivamo da anni in cui la Liguria finanziava se stessa, ovvero gli incubatori Filse neppure certificati: abbiamo spiegato al presidente regionale Giovanni Toti, e all’assessore Edoardo Rixi, che questa cosa non stava né in cielo né in terra; speriamo che si cambi questa situazione e si dia modo agli incubatori privati di poter partecipare, anche loro, all’indiretto finanziamento regionale».

Territorio

Antonio Gozzi ha spiegato inoltre: «La nostra seconda mission era focalizzata sul territorio e per questo abbiamo organizzato “Chiavari Crea Impresa”, una Call for Ideas non rivolta al settore sport. Mai ci saremmo immaginati di ricevere 100 proposte in poco più di due settimane. Questo significa che c’è bisogno di auto imprenditorialità, c’è una popolazione che deve diventare community, persone che aspirano a mettere in campo la propria creatività, alla faccia dei luoghi comuni che rappresentano i giovani liguri desiderosi solo del posto fisso».

Le startup finanziate

  1. Wesii ha ideato una tecnologia comprensiva di drone, sensori multispettrali e algoritmi di elaborazione, capace di valutare i manti erbosi di calcio e golf con l’obiettivo di una manutenzione più efficace e sostenibile. I sensori utilizzati consentono di misurare lo spettro della radiazione riflessa/emessa dal tappeto erboso ed ottenere informazioni generali sulle condizioni del campo non visibili ad occhio nudo, come il contenuto di umidità e la biomassa.
  2. NoiseFeed è una piattaforma di Social Context Monitoring, pensata per club e media, che aggrega tutti i profili ufficiali ed i contenuti dei maggiori Social Network e siti internet (RSS) in un’interfaccia navigabile, ricaricabile rapidamente e in Real time. Una redazione in outsourcing ricerca, analizza e notifica i migliori contenuti disponibili sulla base degli interessi del cliente.
  3. Fightec è un sotto-guanto sensorizzato per chi pratica sport da contatto (Boxe, MMA, Muay Thai, Karate ecc.). È in grado di mappare diversi parametri durante una sessione di allenamento come velocità, accelerazione, forza di impatto, distribuzione dei colpi per ogni dito e frequenza. È dotato di un’antenna Bluetooth che trasmette i dati ad un dispositivo (mobile o fisso) in tempo reale. Si tratta del primo device in grado di calcolare scientificamente la prestazione dell’atleta.
  4. Math&Sport nasce dall’incontro e dalla collaborazione tra Moxoff e diverse realtà sportive. I primi prodotti, SeTTEX e MOViDA, sono già disponibili. SeTTEX è un’innovativa app per tablet che permette di ottimizzare in tempo reale la strategia di gioco di una squadra di volley. MOViDA è una piattaforma multisport che, partendo da semplici riprese video, permette di estrarre automaticamente dati, traiettorie e misure di ogni gesto tecnico.
  5. Its4Kids è il portale dedicato al turismo per famiglie: punto di riferimento per tutti coloro che offrono – e cercano – prodotti e servizi turistici a misura di bambino. Ogni famiglia ha esigenze diverse: consultando its4kids e attivando i numerosi filtri di ricerca, è davvero semplice scoprire posti nuovi e trovare le destinazioni adatte alle proprie necessità.

Le startup del network di Wylab (e di Wyscout)

  1. SkillGo (monitoraggio parametri interni degli atleti)
  2. Enjore (App per squadre e per organizzazione tornei)
  3. Progetto Digitale (Tecnologia laser scanner e sue applicazioni)
  4. Triboom (società di crowdfunding rivolta ai tifosi)
  5. Dynamitick (prezzo dinamico del biglietto)
Leggi anche: Chiavari Crea Impresa, oltre 100 progetti presentati a Wylab

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