Vintage Wheels: primi test per la startup delle moto d’epoca. iStarter: team determinatissimo

La startup ha sviluppato una piattaforma per gli appassionati di moto d’epoca. Il progetto è accelerato a iStarter, dove ha riscosso un grande apprezzamento

Un team molto determinato e con skills complementari, questi i punti di forza che hanno colpito i selezionatori di iStarter, l’acceleratore italiano basato a Londra, che ha scelto tra i suoi progetti Vintage Wheels. Un progetto che ha ampi margini di crescita e che ha scelto di puntare subito sul mercato internazionale. Ma cosa fa Vintage WheelsAlessandro Matarazzo, 38 anni, di Roma, e Stefano Capinera hanno sviluppato uno spazio digitale per amanti delle moto d’epoca (Vespe in particolare), un luogo d’incontro dove discutere e trovare pezzi unici da comprare o vendere. Vintage Wheels si propone come una piattaforma che mira ad innovare il mercato delle Vespe d’epoca. E nelle prossime settimane effettuerà il primo test di mercato in Germania. Obiettivo dell’internazionalizzazione: portare all’estero la bellezza e il fascino antico della tradizione italiana attraverso l’energia dei nuovi mezzi di comunicazione e di nuovi imprenditori digital.

vintage wheels

Alessandro Matarazzo e Stefano Capinera, co-founder di Vintage Wheels

Passione per le moto d’epoca

Alessandro Matarazzo, dopo aver studiato economia, ha lavorato tra Roma, Milano e Londra in consulenza e finanza. Ma la sua vera passione sono da sempre le moto d’epoca. «Mi piace trovarle – ha raccontato – vederne l’opportunità, metterci tempo e passione per restaurarle. A volte riesco a staccarmene e le vendo, molte altre preferisco tenerle, le colleziono con cura nel viterbese dove ho una casa di campagna».

Garante della transazione

Tra le peculiarità di Vintage Wheels è che si fa garante della transazione: riceve il pagamento nel momento dell’ordine e lo gira al venditore solo dopo che il compratore ha ricevuto il mezzo e controllato la conformità. Una differenza sostanziale se si pensa che il mercato delle moto d’epoca è ancora oggi perlopiù “locale” e questo a causa delle possibili frodi e del forte rischio che si corre nell’inviare il proprio mezzo senza aver prima ricevuto il pagamento o, viceversa, di pagare prima di ricevere il mezzo.

 

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