Finalmente una banca apre una linea di credito di 300K a una startup. Velasca

Intesa Sanpaolo ha firmato un finanziamento da 300K per la startup di Enrico Casati e Jacopo Sebastio. Altre risorse per crescere, dopo i 720K entrati a novembre 2016, con P101 come lead investor

Non solo venture capital. Anche le banche possono sostenere le startup. Dopo i 720K di equity entrati a novembre 2016, con P101 come lead investor, Intesa Sanpaolo ha concesso un finanziamento da 300K a Velasca, la startup di Enrico Casati e Jacopo Sebastio, che ha sviluppato una piattaforma di ecommerce di scarpe di alta qualità Made in Italy a prezzi accessibili. «Un bel segnale da parte del mercato del debito italiano nei confronti dell’innovazione e mondo startup – ha commentato Matteo Todisco, Content & Communication Manager di Velasca – questo investimento è destinato a finanziare l’incremento del nostro magazzino, a sostegno della crescita». Anche Jacopo Sebastio, co-founder di Velasca ha sottolineato come si tratti di «una linea di credito da parte di una banca, e che servirà ad incrementare il nostro magazzino. Nel piano industriale – ha aggiunto – che abbiamo presentato a novembre agli investitori era prevista anche l’apertura di una linea di credito per permetterci di finanziare il capitale circolante, e quindi di crescere». Oltre ai fondi di venture capital aggiunge ancora Sebastio «anche le banche iniziano a sostenere le startup. Un bel segnale».

Velasca

Velasca – il team

Che fa Velasca

Velasca è un marchio che produce e commercializza calzature e accessori di alta qualità Made in Italy a prezzi accessibili. Un ottimo esempio di come l’artigianato può essere esportato grazie ai  canali internet e mobile, tutto con una strategia di comunicazione digitale innovativa. Fondata nel 2013 da Enrico Casati e Jacopo SebastioVelasca nasce per rispondere all’esigenza del consumatore amante del lusso di poter calzare un pezzo unico della tradizione artigianale italiana ad un prezzo accessibile e ovunque nel mondo attraverso i canali digitali e si inserisce in un settore, quello dell’online fashion, che solo in Italia vale oltre 1,8 miliardi di euro ed ha un tasso di crescita medio annuo pari al 30%.