Regione, tech e Industria 4.0: cosa è successo al Technology Forum Campania

A Napoli l’evento di The European House Ambrosetti per unire gli attori dell’innovazione e collaborare su progetti comuni

Si scrive un pezzo del futuro della Campania al Technology Forum, l’evento che si è tenuto il 23 marzo a Napoli, ideato dalla società di consulenza aziendale, The European House Ambrosetti, con la partecipazione dell’assessorato all’Innovazione campano. L’idea del progetto è quella di unire tutti gli attori dell’innovazione (università, istituzioni, aziende, finanza). E aprire un dibattito su come portare la Regione a diventare un’eccellenza in due settori: life sciences e Industria 4.0, nei quali può esprimere al meglio tutte le sue potenzialità.

Technology Forum Campania

Come si scrive il futuro in Campania

La giornata ha visto dibattiti e tavole rotonde animati da ospiti appartenenti al mondo delle istituzioni (Valeria Fascione, assessore alle Startup, innovazione e internazionalizzazione), dell’impresa (Alessandro Pane, capo del Dipartimento di ricerca e sviluppo di Ericsson). E ancora rappresentanti della finanza (Graziano Seghezzi Partner di Sofinnova) e tanti altri relatori illustri (qui puoi conoscerli tutti), che si sono confrontati sotto la guida di Valerio De Molli, amministratore delegato di The European House Ambrosetti Group. «Abbiamo deciso di aprire questo “fronte” in Campania perché la Regione non parte da zero. Ha un enorme potenziale non sfruttato, che può esprimersi solo mettendo a sistema le tante eccellenze del territorio nel settore delle tecnologie. La sfida del progetto è far dialogare le quattro “gambe” che devono marciare unite in ogni sistema di innovazione (politica, finanza, industria e sapere accademico) e condurle sulla strada di progetti comuni», spiega De Molli a StartupItalia!.

Perché la Campania vince su Life Sciences e Industria 4.0

I settori che sono stati scelti per il rilancio della Regione da parte di The European House Ambrosetti e l’assessorato all’Innovazione, possono sembrare sorprendenti a chi associa il mondo imprenditoriale campano esclusivamente all’agroalimentare, artigianato e turismo. Secondo gli organizzatori del forum la Campania ha tutte le carte in regola per diventare uno degli ecosistemi guida in due settori che rappresentano il futuro del business mondiale, come Life Science e Industria 4.0.

De Molli spiega perché attraverso i dati che la Regione riesce oggi ad esprimere: «La Campania è la prima Regione del mezzogiorno per volumi di esportazione, 9.7 miliardi di euro nel 2015, soprattutto nei settori a media e alta tecnologia. È la seconda del Mezzogiorno per la percentuale di ricercatori occupati (8.807) con un aumento del 32,6%. Ed è inoltre la prima nel Mezzogiorno per numero di startup innovative (431).  Ci sono molti elementi che ci fanno essere positivi, nonostante le ombre di disoccupazione giovanile e di un sistema imprenditoriale che non cresce ancora come potrebbe».

La chiave per innovare: la partecipazione

Il forum ha visto due tavole rotonde, una mattutina su Life Sciences, l’altra pomeridiana sull’Industria 4.0. Diverse sono le tematiche che sono emerse e le proposte da parte del pubblico presente in sala. Tra queste la necessità di trovare dei canali per far comunicare i diversi attori dell’eccellenza campana, come spiega a StartupItalia! l’assessore all’Innovazione, Valeria Fascione: «La sfida è quella di far dialogare le diverse gambe del sistema. Come ci si riesce? Ingaggiandoli in occasioni come questa. Quest’avventura serve proprio a questo scopo, mettere insieme mondo della finanza e dell’impresa, inserendoli all’interno di di una sfida comune, dove ognuno sente di essere fondamentale nella “scrittura” del futuro della Regione».

La sfida del futuro: il 5 G

La necessità di una collaborazione tra i vari stakeholder della Regione emerge anche nell’intervento di Alessandro Pane. Il direttore del Dipartimento di Ricerca e Sviluppo di Ericsson lancia un altro spunto di riflessione, le sfide che il 5G comporterà in un prossimo futuro: «Fra 5 anni più di 6 miliardi di persone avranno accesso alle comunicazioni mobile, mentre il numero dei dispositivi connessi sfiorerà i 29 miliardi. Tutto ciò richiede, fin da oggi, un’evoluzione delle reti verso il 5G. Per affrontare questa nuova frontiera, bisogna sostenere e consolidare un ecosistema basato sulla collaborazione di tutti gli stakeholder italiani –  istituzioni, aziende che investono nel Paese, start-up, centri di ricerca, università, scuole e cittadini – con l’obiettivo di innescare un circolo virtuoso dell’innovazione».

Prossimi appuntamenti, Pisa e Milano

Il prossimo appuntamento del Technology Forum è in programma a Pisa, lunedì 3 aprile. Da lì il forum si sposterà poi a Milano, il 19 maggio.

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