I 12 progetti tech in gara per l’Italian Master Startup Award 2017 di PNICube #update

Chi sono e che fanno i finalisti del premio dedicato alle giovani imprese hi-tech nate dalla ricerca accademica. La finale è in programma a Palermo il 19 maggio

Nel 2016 il primo premio dell’Italian Master Startup Award era andato ad Abinsula, progetto dedicato all’automotive fondato nel 2012 ed incubato presso il Cubact dell’Università di Sassari. Era la decima edizione. Quest’anno sono 12 i progetti in gara che si contenderanno il 19 maggio a Palermo l’11° edizione del premio dedicato alle giovani imprese hi-tech nate dalla ricerca accademica: l’Italian Master Startup Award, promosso da PNICube, Associazione Italiana degli Incubatori Universitari e delle Business Plan Competition accademiche, e organizzato quest’anno in collaborazione con l’Università degli Studi di Palermo e il suo incubatore Arca, con il patrocinio del Comune di Palermo, dell’Ambasciata di Francia e del Department of International Trade dell’Ambasciata britannica, e la sponsorizzazione di Unicredit StartLab e growITup.
I progetti in gara (ricordiamo che è l’unico premio su base nazionale che va a riconoscere gli effettivi risultati conseguiti dalle startup nate in ambito accademico nei loro primi anni di vita) si daranno appuntamento presso lo storico Palazzo Chiaramonte Steri. Non solo una gara, ma anche l’occasione per fare il punto sullo stato di salute delle startup innovative italiane. Il team vincitore si porta a casa, oltre a un premio di 5 mila euro, anche la realizzazione di un video professionale sulle proprie attività grazie al contributo di Mosaicoon.

#UPDATE 17 MAGGIO 2017

L’appuntamento di PNICube, ospitato venerdì mattina a Palazzo Chiaramonte Steri, è l’occasione per approfondire il tema della crescita delle startup innovative italiane e tracciare possibili misure per favorirla. L’Italian Master Startup Award (IMSA) si pone quest’anno proprio l’obiettivo di indagare se il problema della crescita delle startup innovative sia effettivamente tutto italiano, quali potrebbero esserne le cause e quali azioni possono intraprendere gli attori dell’ecosistema dell’innovazione per superare il problema. E proprio questo è il tema centrale della tavola rotonda di venerdì 19 maggio che vedrà la partecipazione di Mattia Corbetta (Segreteria tecnica del Ministero dello Sviluppo Economico), StefanoMolino (Partner Innogest SGR), Ugo Parodi Giusino (Founder & CEO Moosaicon Spa), Raffaele Perrone (PwC Startups & Emerging Companies Group), Giovanni Perrone (docente UNIPA e Presidente PNICube). «La ricerca, in questo senso, è un plus – ha spiegato proprio Giovanni Perrone – dal 2000 PNICube ha visto la creazione di 1.200 spin-off, 640 dei quali hanno partecipato al Premio Nazionale per l’Innovazione, con un fatturato medio di 220mila euro. Il 25% in più della media di tutte le startup innovative». La cerimonia di premiazione è anticipata da una fiera espositiva e dalla sfida tra le 12 finaliste, tutte ad alto impatto tecnologico, che in brevi pitch illustreranno percorso fatto e obiettivi futuri ad una qualificata Giuria composta da operatori di fondi di investimento, specialisti di early-stage financing e manager d’impresa.

Leggi anche: Abinsula vince l’Italian Master Startup Award 2016
Italian Master Startup Award

Italian Master Startup Award – Abinsula, il progetto vincitore dell’edizione 2016

I progetti finalisti

Atlantech (spin-off Università di Verona)
ha realizzato un dispositivo innovativo per posare pali di illuminazione, con benefici economici, ambientali e sociali, grazie a una soluzione in acciaio, riutilizzabile e completamente riciclabile a fine vita.

Greenrail (PoliHub – Politecnico di Milano)
produttrice della prima traversa sostenibile composita (anima in calcestruzzo precompresso rivestita da composto proveniente da plastica riciclata e gomma di pneumatici fuori uso) che, grazie alla sua composizione, riduce impatto acustico, vibrazioni e costi di manutenzione.

H-opera (spin-off Università di Salerno)
fornisce soluzioni innovative di ausilio alla chirurgia, al planning operatorio e all’Health-care in genere, con focus prevalentemente sulla chirurgia spinale, sull’artrodesi peduncolare e sulla ricostruzione biofedele di tutte le strutture ossee, con altissima precisione.

In.sight (spin-off Università di Palermo)
sviluppa sistemi di navigazione con realtà aumentata, a basso costo e poco invasivi sull’ambiente, di ausilio anche per persone anziane, ipovedenti o non vedenti.

Laborplay (spin-off Università di Firenze)
ha sviluppato un servizio informatico di gaming che consente all’utente di ricavare un CV dinamico delle proprie soft skills a partire dalla condivisione dei punteggi di gioco e alle Aziende, nel contempo, di ottenere graduatorie di candidati in funzione del “job match”.

Mediamente Consulting (I3P – Politecnico di Torino)
fornisce alle aziende un’infrastruttura tecnologica di Business Analytics in grado di fornire in poche settimane informazioni utili alle decisioni strategiche di business.

Lanieri (I3P – Politecnico di Torino)
primo e-commerce 100% Made in Italy dedicato all’abbigliamento maschile con un servizio su misura interamente online che sfrutta una piattaforma omni-channel e un innovativo algoritmo per l’analisi delle misure anatomiche.

NITe, Natural Intelligent Technologies (spin-off Università di Salerno)
PMI innovativa che fornisce tecnologie software innovative e competenze avanzate nel settore ICT dell’Intelligenza Artificiale e Pattern Recognition per l’elaborazione automatica di documenti digitali, in special modo quelli manoscritti.

Sixth Sense (spin-off Scuola Superiore Sant’Anna Pisa)
attiva in ambito Big Data Analytics, Data Visualization, Digital Development e Business Intelligence, opera attraverso partner di sviluppo commerciale con clienti internazionali.

SLH (I3P – Politecnico di Torino)
ha realizzato un impianto fisico-chimico in grado di processare sottoprodotti biologici di origine animale e vegetale per produrre biocombustibile, utilizzabile come fonte di alimentazione per motori cogenerativi e caldaie, nonché per la produzione di biodiesel.

Sostanze Naturali di Sardegna (Università di Sassari)
realtà produttiva che realizza cosmetici e saponi artigianali sull’Isola di Asinara, secondo ricette originali, utilizzando solo piante spontanee ed estratti provenienti dallo sfalcio della pulizia dei sentieri del Parco Nazionale e prodotti locali, come il latte d’asina.

Stem Sel (spin-off AlmaCube – Università di Bologna)
si basa sulla produzione di una strumentazione per la selezione di cellule staminali umane da tessuti adulti “di scarto” per applicazioni in Medicina Rigenerativa (ricostruzione di tessuti e organi).

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