Anna Gaudenzi

Anna Gaudenzi

Mag 24, 2017, 1:20pm

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Mag 24, 2017, 1:20pm

Il segreto del successo di CornerJob? Puntare tutto sul mobile. Intervista a Mauro Maltagliati

Il CEO dell'app da 7 milioni di download commenta il finanziamento da 19 milioni di dollari: “E’ stato un lavoro di team, finalmente abbiamo visto l’interesse anche di VC italiani"

Sono bastati 18 mesi a CornerJob per imporsi sul mercato come leader nel settore recruitment. Del 22 maggio la notizia del round da 19 milioni di dollari che si aggiunge ai 25 milioni raccolti nel round B a luglio 2016 e ai 10 milioni del round A a gennaio 2016, portando a 54 milioni di dollari il totale degli investimenti che hanno sostenuto fino a oggi lo sviluppo dell’azienda. Abbiamo raggiunto telefonicamente Mauro Maltagliati, CEO di CornerJob, per sapere che cosa cambierà in azienda con questo nuovo finanziamento.

 

19 milioni di dollari di finanziamento. Se l’aspettava? Come si sente oggi?

Questa è una settimana straordinaria per me perché è anche nato il mio primo figlio! E’ un momento davvero fortunato e sono molto soddisfatto del finanziamento, è stato un percorso difficile e non scontato perché giocato a livello globale. Abbiamo confermato tutti gli investitori e questo ha richiesto molto lavoro da parte del team. Una grande soddisfazione è anche quella di aver interessato VC italiani che non era scontato.

Che cosa cambierà ora per CornerJob?

Sembra incredibile ma siamo nati solo 18 mesi fa, abbiamo bisogno di continuare a consolidarci, spingere le candidature e le aziende, vogliamo continuare nella direzione che ci siamo dati all’inizio: facilitare la catena del valore nel mercato del lavoro. Punteremo sicuramente ad espanderci in un altro Paese europeo ma non posso dire quale per il momento.

7 milioni di download, 150mila aziende e oltre 500mila annunci di lavoro. Vi aspettavate un successo simile?

Devo dire che io e i miei soci avevamo capito la potenzialità del mercato di riferimento. Proveniamo tutti dall’ambito della comunicazione e dell’ecommerce e l’idea di creare un’app per il recruitment ci ha spinto a cambiare lavoro. Sicuramente era difficile aspettarsi la velocità del raggiungimento del risultato. Un grosso aiuto è venuto da Mediaset che ci ha fornito una spinta fondamentale per raggiungere un vasto pubblico.

Che cosa distingue CornerJob dai competitor?

Siamo i primi ad aver spinto sul mobile. Il mercato del lavoro si sta spostando sempre di più sul digitale, e in particolare sul mobile. Oggi il 75% del traffico digitale avviene attraverso applicazioni mobile più che  attraverso i siti web delle aziende. E’ più facile che non si possegga un pc ma si abbia uno smartphone. E’ su questo che abbiamo puntato. Un altro aspetto che ci distingue è l’ingaggio del candidato. Chi risponde a un nostro annuncio ha una risposta in tempi rapidi. In questo modo il candidato può capire subito se c’è un effettivo interesse da parte dell’azienda.

Da chi è composto il team ad oggi?

Siamo quattro soci  oltre a me Miguel Vicente, Gerard Olivé e David Rodriguez, e lavoriamo su quattro Paesi Italia, Francia, Spagna e Messico. In poco più di un anno di vita siamo cresciuti tanto anche in termini di organico: tra dipendenti, free lance e collaboratori possiamo contare su circa 130 presone di cui 16 in Italia.