Calciatore svincolato? Con Tirolibre da oggi il calciomercato è “fai da te”

Non solo grandi campioni e ricchi procuratori, il mondo del pallone è fatto anche di amatori e piccole squadre di provincia. Paolo Vullo ci racconta come la sua piattaforma fa incontrare domanda e risposta

Tirolibre significa semplicemente “calcio di punizione”. In spagnolo, la lingua recente del calcio, considerato che il Real Madrid ha vinto tre delle ultime quattro Champions League e l’altra è finita nella bacheca del Barcellona. Real Madrid, proprio la squadra dove potrebbe finire Donnarumma, la star del calciomercato appena cominciato, ma che già regala fuochi d’artificio.

Mino Raiola, il “Re” dei procuratori e del calciomercato

In realtà, però, non ci sono solo grandi campioni che non riescono a stare dietro alle offerte milionarie o agenti che non sanno più come spendere le generose commissioni: c’è tutto un mondo di calciatori che un potente procuratore non se lo possono permettere (o magari neanche lo vogliono) e tante società che quelle commissioni non possono pagarle. È a queste esigenze, appunto, che risponde Tirolibre, una piattaforma di calciomercato “fai da te” che mette in contatto domanda e offerta. L’idea è semplice ma al contempo geniale, e per questo sta riscuotendo grande successo.

Ne parliamo con Paolo Vullo, fondatore del progetto che questa settimana ha fatto un ulteriore passo avanti: il primo di luglio, infatti, a Roma arriveranno più di 50 aspiranti calciatori per un “maxi provino” e si esibiranno davanti ad una pletora di direttori sportivi pronti ad accaparrarsi gli elementi migliori, realizzando così il sogno di tanti ragazzi.

L’intervista

Paolo, partiamo dall’inizio: come è nata l’idea?

“Sono sempre stato appassionato di calcio e l’ho praticato per diversi anni. Quando ho cominciato l’Università, mi sono trasferito da Sciacca a Palermo e ho avuto difficoltà a trovare una squadra con cui allenarmi, perché non conoscevo il territorio. Quando mi sono spostato a Bologna per proseguire gli studi e poi a Roma per lavorare, il problema si è ripresentato. Ho conosciuto persone che affrontavano i miei stessi problemi: calciatori dilettanti in procinto di cambiare città e preoccupati di non riuscire a trovare una nuova ‘sistemazione calcistica’, ma anche aspiranti professionisti che si lamentavano perché ‘se non paghi un procuratore’ nessuna squadra ti considera. Poi, mi sono reso conto che esisteva anche il problema inverso. Non ci sono solo tanti giocatori in attesa di uno stage o di un provino, ma anche tante squadre che hanno bisogno di giovani talenti: club di diverse categorie che investono denaro, spesso pagando osservatori e procuratori, per trovare i calciatori migliori sul mercato e migliorare la propria rosa. Ecco l’intuizione: mettere insieme domanda e offerta, sviluppare una piattaforma in grado di facilitare l’incontro tra calciatori e squadre. Nessuna commissione, nessuna tassa, tutto gratis ed estremamente intuitivo”.

 

Non deve essere agevole la gestione. Come vi siete organizzati?

“Siamo un team di 4 persone, abbiamo un eccellente Web Graphic designer, il nostro CTO (Chief Technical Officer) che realizza ogni nostro desiderio tecnico ed è pure appassionato di calcio. Poi c’è Laura Montero, la nostra COO (Chief Operations Officer) che, oltre a gestire la nostra presenza sui social, coordina e ottimizza i rapporti con squadre e figure sportive all’interno delle società. E infine ci sono io che cerco di essere una guida per il mio team”.

 

E a giudicare dai risultati il progetto piace…

“Sì, siamo molto orgogliosi di questo. Raccogliamo recensioni positive ogni mese e abbiamo il piacere di essere supportati da sponsor come Legea e tuttocampo.it interessati a ciò che facciamo e come lo facciamo. Presentiamo ogni giorno la nostra idea a nuove squadre di calcio che ci vedono di buon occhio e aprono le porte al nostro servizio. Confesso che all’inizio non ci aspettavamo l’interesse di calciatori professionisti e ci sorprende il fatto che agenzie e singoli procuratori, sia italiani che stranieri, ci chiedano di collaborare per poter dare visibilità ai loro assistiti”.

 

Su quali piattaforme vi appoggiate?

“Siamo presenti sui principali social, curiamo il rapporto con i nostri utenti in maniera diretta attraverso Facebook, Linkedin e da poco anche su Instagram. Poi c’è la piattaforma web sulla quale gli utenti possono registrarsi e creare il loro profilo in maniera autonoma. Sui social contiamo circa 5 mila follower, un risultato di cui andiamo molto fieri visto che siamo sul ‘mercato’ da poco più di un anno”.

 

E grazie alla rete riuscite anche ad abbattere i confini ed andare oltre al solo mercato italiano, giusto?

“Verissimo. Mi piace sempre ricordare la storia di Lucas German Surber, un ambizioso difensore argentino che due giorni dopo aver creato il suo profilo su Tirolibre ha ricevuto due offerte: in 4 giorni è volato a Roma per un provino con la Vigor Acquapendente, che alla fine lo ha ingaggiato. Questo rappresenta per noi un caso importante in quanto è stato il primo di questo genere e di conseguenza è stata una spinta per il progetto”.

 

Ma non è finita qui, perché sabato a Roma si va oltre…

“L’evento del primo luglio era in programma da un po’. Eravamo convinti che la scheda tecnica non potesse bastare a trovare una squadra, specialmente se si aspira ad arrivare ad alti livelli. Da qui la decisione di creare un evento che permettesse di concentrare su un solo campo gli utenti che popolavano la nostra rete già da un anno. L’obiettivo, quindi, è dare un senso pratico a ciò che facciamo sul web, dare una prova della nostra esistenza non solo “virtuale”, facilitando l’esibizione dei calciatori sotto gli occhi di chi li sta cercando. I riscontri sono stati positivi, al punto che siamo anche riusciti a tirar su uno staff tecnico disposto a mettere a disposizione gratuitamente la propria competenza. Ci aspettiamo di raggiungere quota 50 calciatori da far esibire tra mattina e pomeriggio”.

 

Archiviato questo grande evento, quali saranno i prossimi step?

“Gli obiettivi iniziali si rispecchiano perfettamente in ciò che il sito contiene oggi, ovvero la possibilità di creare e condividere la propria scheda automaticamente, in modo da guadagnare visibilità, una sezione video ed il cosiddetto ‘Cerca Club’, il tool che consente di trovare la squadra più vicina o di tuo interesse, utile per famiglie, reporter, calciatori e altri club. Adesso i nostri sforzi sono rivolti verso l’evento del primo luglio. Subito dopo la nostra attenzione sarà indirizzata alle squadre ed alla loro possibilità di creare annunci in autonomia: in sintesi, dedicheremo i nostri sforzi alla cosiddetta domanda del mercato”.

 

Per concludere, tra 5 anni Tirolibre sarà…

“Domanda difficile. Nei prossimi anni immagino Tirolibre nei principali campionati europei. Dovessimo riuscirci, sarà diventata la piattaforma di riferimento per chi vuole intraprendere la carriera nel calcio o vuole coltivare la sua passione sul campo”.

 

Allora appuntamento alle ore 10 di sabato 1 luglio al centro sportivo dell’Atletico 2000, via di Centocelle, Roma.

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