Governo contro gli influencer. Stop alla pubblicità occulta sui social

Approvato ieri il Ddl Concorrenza che colpisce le web star come Chiara Ferragni e Gianluca Vacchi. “Selfie e contenuti sponsorizzati vanno dichiarati ai consumatori”… e con essi anche i guadagni percepiti

La rivista Forbes ha inserito l’italiana Chiara Ferragni nella top10 degli influencer mondiali

Nell’era dei social network la moda su internet la fanno i blogger, o meglio gli influencer così come vengono chiamati da un po’. Signori e padroni di un tam-tam digitale che intasa Facebook, Instagram e Twitter con decine di foto al minuto: momenti di vera vita quotidiana (a casa, al ristorante con gli amici, in giro per la città col cane) in cui quasi per caso compare un prodotto commerciale. Il contenuto alla fine conta poco perché gli influencer sanno che dall’altra parte ci saranno migliaia di follower pronti a condividere e rilanciare alimentando una campagna pubblicitaria a costo zero che non conosce confini…Alla fermata del metro il passante di turno alza gli occhi e si trova davanti un bel cartello della Pantene con Chiara Ferragni, li abbassa e trova qualcosa di molto simile sullo schermo dello smartphone.

 

Influencer e pubblicità occulta

Ma non è per simpatia o generosità nei confronti delle grandi marche che le star del web accettano di mettersi in posa con un nuovo paio di occhiali, o di farsi immortale mentre vestono un capo all’ultima moda. Dietro a questo mondo di pubblicità occulta (oggi neanche tanto più occulta) si cela un giro di affari milionario e senza regole. Qualcosa di cui sembra essersi finalmente resa conto anche la nostra Camera dei deputati.

Ieri è stato infatti approvato un ordine del giorno presentato dal parlamentare Sergio Boccadutri (Pd), durante l’esame del Ddl Concorrenza, che impegna il Governo a intervenire a livello legislativo “affinché l’attività dei web influencer sia regolata, permettendo ai consumatori di identificare in modo univoco quali interventi realizzati all’interno della rete internet costituiscano sponsorizzazione”.

 

Quali ripercussioni per le web star?

Una svolta che potrebbe cambiare la vita di molte delle star Instagram, Facebook, Youtube. Oltre ad indicae quali contenuti da loro pubblicati  sono sponsorizzati, gli influencer dovranno anche dichiarare come e quali compensi o benefit hanno ricevuto in cambio. Chissà se il ddl sulla concorrenza avrà ripercussioni anche sulla dichiarazione dei redditi di Chiara Ferragni, regina italiana dei social con oltre 9,8 milioni di accaniti seguaci, o del suo competitor Gianluca Vacchi, l’imprenditore che grazie ai suoi balletti trash a torso nudo ha una platea web di 9,6 milioni di persone.

Al momento non si sa, ma viene da dubitare che i particolari in merito vorranno condividerli con noi.

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