Lorenzo Gottardo

Lorenzo Gottardo

Ago 18, 2017

Dal 2018 in Gran Bretagna servirà la carta di credito per accedere a un sito porno

Il provvedimento entrerà in vigore dal prossimo aprile. L'obbiettivo: impedire ai minori di 18 anni l'accesso a contenuti hard. Anche se molti criticano la violazione della privacy degli utenti

A partire dall’aprile del 2018 per accedere a un sito porno in Gran Bretagna sarà necessario inserire i dati della propria carta di credito. Niente contenuti a pagamento – almeno per il momento, il porno sul web è ancora gratuito! – ma un sistema di verifica dell’età degli utenti un po’ più affidabile rispetto alla dichiarazione di maggiore età. L’obiettivo? Impedire effettivamente l’accesso a contenuti a luci rosse per i minori di 18 anni.

 

Digital Economy Act vs. siti porno

Il Digital Economy Act, questo il nome del provvedimento, firmato dal ministro Matt Hancock entrerà in vigore tra nove mesi e imporrà ai siti più importanti del settore (piattaforme come Youporn e Pornhub) di aggiornare le proprie home con un software di controllo. In previsione anche la creazione di un apposito organismo di controllo su eventuali violazioni che vada a sostituire la British Board of Film Classification, responsabile fino ad ora della definizione dei limiti di età per i film e i videogiochi.

Matt Hancock, ministro conservatore per il Digitale e la Cultura

“Il Regno Unito avrà le più robuste misure di protezione dei bambini per l’online di qualsiasi altro Paese del mondo”, ha commentato Matt Hancock, il ministro conservatore per il Digitale e la Cultura. Una risposta decisa all’allarme lanciato dalla National Society for Prevention of Cruelty to Children (NSPCC): attualmente hanno avuto accesso a contenuti porno il 65% dei 15-16enni e il 48% dei ragazzi tra gli 11 e i 16 anni.

 

Il problema privacy

Ma il provvedimento sui contenuti piccanti del web ha sollevato diverse critiche in materia di privacy e protezione dei dati personali, come raccontato dal Guardian.

Jim Killock, direttore di Open Rights Group ha detto: “La possibilità di verificare l’età degli utenti permetterebbe alle compagnie del porno di costruire enormi database con informazioni sensibili sulle abitudini dei consumatori britannici. Un’entità come MindGeek, uno dei più grandi operatori nel settore dell’hard potrebbe trasformarsi in una sorta di nuovo Facebook dominando il mercato UK”.

Ma anche la sicurezza dei dati sarebbe a forte rischio. Nel corso de 2016 alcuni giganti dell’intrattenimento per adulti come xHamster e Brazzers hanno subito violazioni a danno rispettivamente di 380.000 e 800.000 utenti. E questa volta l’obiettivo di hacker e malintenzionati sarebbero i conti correnti e le carte di credito degli ignari utenti.