Tommaso Magrini

Tommaso Magrini

Ago 26, 2017

Momseze, l’app a disposizione delle neomamme h24

L'app offre un servizio dedicato alle mamme e ai papà fornendo consigli utili 24 ore al giorno

Quando si diventa mamme (o papà), soprattutto per la prima volta, si avrebbero sempre centinaia di domande da fare. Incertezze, dubbi, timori, paranoie. Nei primi mesi di vita dei propri figli non si sta mai tranquilli e si vorrebbe avere qualcuno a disposizione 24 ore su 24 per ricevere assistenza. Ecco, ora questo qualcuno esiste per davvero grazie all’app Momseze.

Con Momseze assistenza personalizzata alle neomamme 24 ore su 24

Uno dei problemi principali quando si ha a che fare con un neonato è senza dubbio l’allattamento. Si tratta di un periodo molto stressante perché genera diverse preoccupazioni. Le neomamme si chiedono in continuazione se producono abbastanza latte, se si sta nutrendo il bimbo nella corretta posizione o persino se il bimbo vorrà farsi allattare. Tante domande alle quali si vorrebbe ci fosse qualcuno sempre pronto a rispondere. Il problema è che gli specialisti a riguardo non sono sempre a disposizione e possono essere difficili da raggiungere e interpellare. Ecco perché due imprenditrici statunitensi hanno deciso di creare uno strumento in grado di superare tutti questi ostacoli e di connettere on demand genitori e una squadra di una trentina di specialisti di allattamento e medicina neonatale. L’app si chiama Momseze ed è disponibile su iPhone e Android.

App a pagamento ma standard di servizio elevati

Ottenere un consulto non è mai stato così facile. Con Momseze le mamme possono entrare in contatto in tempo reale con specialisti certificati. Le comunicazioni sono possibili via video o via chat e le risposte sono istantanee, anche nel mezzo della notte. Tutto perfetto? Quasi. Momseze non è un’app gratuita e ha un costo neppure troppo basso: 39,99 dollari per 25 minuti di consulto on demand oppure 249 dollari per tre mesi di accesso illimitato. Prezzi che probabilmente terranno lontane le neomamme con meno risorse economiche a disposizione. La co-fondatrice Shana Lawlor ha spiegato che far pagare è necessario per mantenere alto lo standard di servizio e ha aggiunto che Momseze è già alla ricerca di partnership in grado di abbassare i costi.

Momseze, una soluzione alla mancanza di aiuto medico

L’app a stelle e strisce potrebbe sopperire a un problema che viene sottovalutato ma che invece è di grandi dimensioni: la mancanza di supporto clinico nella fase di allattamento. Secondo i dati del Centro di controllo e prevenzione delle malattie  Usa, infatti, su tutto il territorio americano sono a disposizione solo 3,5 esperti su mille neomamme. E in alcune zone degli Stati Uniti il numero scende drammaticamente a 1 su mille. L’81% delle mamme allatta al seno ma solo il 22% lo fa in maniera esclusiva nei primi 6 mesi di vita del figlio, senza utilizzare latte di altra provenienza. Per molte donne infatti allattare può essere doloroso e la mancanza di consulti clinici alimenta dubbi e preoccupazioni. Momseze può diventare in fretta un’ottima soluzione a riguardo.