Che cos’è e come funziona Hire, la nuova piattaforma per le assunzioni di Google

Debutto per Google Hire, la piattaforma del gruppo di Mountain View indirizzata alle aziende e dedicata alle assunzioni. Partnership con LinkedIn, Monster, WayUp, DirectEmployers, CareerBuilder, Glassdoor e Facebook

Google sembra seriamente decisa a fare concorrenza a LinkedIn. A poca distanza dal lancio di Google for Jobs – il motore di ricerca per chi cerca e offre lavoro – infatti, la compagnia ha presentato il progetto Hire. Si tratta di un’applicazione ideata per snellire e rendere più economico il processo di selezione dei candidati.

Soprattutto per le piccole e medie imprese. La piattaforma infatti, è destinata alle società con sede negli Stati Uniti e con una forza lavoro al di sotto dei 1000 dipendenti. Proprio quelle che solitamente faticano a sostenere la spesa economica necessaria per affidare all’esterno la ricerca di candidati.

Dopo mesi di test, Hire ha debuttato nei giorni scorsi negli Usa. Il punto di forza è la sua capacità di integrarsi perfettamente con Gmail e le altre piattaforme del gruppo.

(Foto: EPA/RITCHIE B. TONGO)

Integrata nella Google suite

«Stando a uno studio di Deloitte servono in media 52 giorni per occupare una posizione lavorativa aperta – scrive Google nel suo blog – mentre colloqui, programmazione e valutazioni costano all’azienda circa 4mila dollari a candidato». Ecco perché l’app Hire è stata progettata per integrarsi con tutti gli strumenti della Google suite.

Incrociando le informazioni presenti sulle altre applicazioni di Big G, tra cui Gmail, Calendar, Hangouts e Drive – le aziende potranno rendere più efficace il loro processo di reclutamento.

Potranno, ad esempio, comunicare con i candidati tramite Gmail, conservando lo storico delle conversazioni, programmare i colloqui su Calendar – inoltrando inviti, indirizzi e contatti ai candidati – e registrare i risultati nei Fogli salvati su Drive.

(Foto: Google Hire)

Inoltre, chi usa già altri client di Google potrà cominciare subito a sfruttare le potenzialità di Hire, importando le informazioni dal suo account personale o aziendale. In questo modo, mano a mano che verranno inseriti i dati su Hire, anche le altre piattaforme effettueranno la sincronizzazione.

Presto anche in Europa

Per Big G sono già arrivate partnership importanti con LinkedIn, Monster, WayUp, DirectEmployers, CareerBuilder, Glassdoor e Facebook, che gli permetteranno di arricchire il suo database.

Google Hire è attualmente disponibile, come detto, per le aziende con meno di 1000 dipendenti. Prevede il pagamento di un canone mensile basato sul totale dei dipendenti e sul numero di utenti che si vuole abilitare al servizio. Con tutta probabilità in futuro verrà reso disponibile anche ai gruppi aziendali più grandi e dalle parti di Mountain View si pensa già ad espandersi in altri territori, tra cui l’Europa.

@antcar83