Ristoranti fantasma: quando il delivery nasce prima del locale. La scommessa di Deliveroo Editions

La nuova tendenza viene dall’Inghilterra e consiste nell’avere una consegna a domicilio da un ristorante che di fatto non esiste. I vantaggi economici sono molti e le startup che si occupano di delivery cominciano a muoversi in questa direzione. Il punto

Molti ristoranti si convertiranno a utility di produzione del cibo di qualità? Gli inglesi guidano la rivoluzione.

Il fenomeno dei ristoranti fantasma è piuttosto recente. Esiste il ristorante (sulla carta), esiste il nome, il brand, la registrazione ma non esiste un tavolo dove sedersi. Anzi in vero non esiste proprio un’area dedicata ai clienti. Come riportato anche di recente dal Telegraph la nuova tendenza sta nell’avere una consegna a domicilio da un ristorante che di fatto non esiste (non nei termini a cui noi siamo abituati a pensare a un punto di ristoro).

La comodità di mangiare a casa

Stando ad un analisi del gruppo Ndp, l’anno scorso le consegne a domicilio, nel solo Regno Unito, sono aumentate del 10%, mentre le visite a ristoranti fisici solo dell’1%.

In pratica più gente che preferisce mangiare a casa, rispetto a chi vuole fare la fatica di andare al ristorante

A Londra, per esempio, Buns & Buns offriva un pranzo per meno di 20 sterline in meno di 20 minuti, grazie a Deliveroo, prima ancora che il loro ristorante “reale” fosse aperto a Covent Garden. Con una situazione economica di risparmio, gli utenti non sono disposti a rinunciare a qualche vizio. Tuttavia I costi per andare al ristorante possono essere importanti, sul budget di un millenials o di una famiglia media (ipotizziamo genitori più uno o due figli).

Con il ristorante fantasma diminuiscono i costi di gestione

Di qui non è difficile comprendere perchè “l’esperienza nutrimento” stia mutando, tagliando via le spese non necessarie e andando alla “ciccia”. Se per l’utente finale le ragioni sono comprensibili, il tema ottimizzazione economica della produzione a la carte è tutto da creare. Dal punto di vista dell’erogatore del servizio (il ristoratore) la ragione per l’utilizzo di ristoranti fantasma è ovvio. Minori costi di gestione del personale.

Con il costo delle locazioni a Londra avere un ristorante fantasma (diciamo la semplice cucina) che produce ordini senza l’affanno dei camerieri è decisamente una soluzione economica.

Rivisitazione del menù a ciclo più ristretto

Esistono anche altri vantaggi. I singoli “brand” possono adattare i loro menu ai cambiamenti dei gusti della loro clientele. Considerando un aumento degli ordini e una più agile organizzazione questo metodo permette una potenziale rivisitazione e valutazione dei menu con un ciclo più stretto, a beneficio di profitti e pianificazione di risorse (leggasi sprechi).

Esiste un ulteriore vantaggio correlato al primo. L’opportunità di testare dei prodotti nuovi senza il peso di una location

Un mix di analisi di mercato, valutazione dei prodotti senza i costi già menzionati di una posizione stabile.

Un approccio simile, anche se più “vecchio stile” lo si trova nei food truck a New York dove i singoli food truck sono spesso legati ad un ristorante (pensiamo al Red Hook che vende Panini di aragoste). Un metodo per fare pubblicità alla location fisica (più costosa rispetto al truck) e testare nuovi prodotti direttamente sul campo.

Il caso di Deliveroo Editions

In questo contesto si pone con un taglio trasversale il progetto di Deliveroo di aprire una serie di cucine per soddisfare la propria clientela. La soluzione, ancora tutta in divenire, è compatibile con una visione di alleanza strategica.

Deliveroo mette consegne, promozione e marketing. I ristoranti (si ipotizza) mettono knowhow, ricette, e strategie per gli acquisti (creando anche micro economie di scala sulal base dei dati di ordini acquisiti). Una soluzione che vede tutti vincitori e, forse più importante, nuovi posti di lavoro per chef e personale di cucina.

Il nome del progetto è Deliveroo editions

Se si considera che il costo medio per un attività di ristorazione può andare da un minimo di 500.000 sterline fino ad oltre 1 milione (parlando di un segment medio) la soluzione di Deliveroo ottiene un risparmio sui costi mantenendo lo stesso prodotto.

Il progetto operativo implica la creazione di cucine mobili o l’acquisto di grandi aree, come magazzini

 

La consegna a domicilio sta divenendo un mercato dove ogni singolo attore tenta di diversificare. Dove Uber cerca di fare leva sulla sua esistente rete, Just eat ha di recente deciso di ottimizzare i suoi clienti con un supporto finanziario per le spese (di fatto una linea di credito). La scommessa di Deliveroo sembra andare in un’altra direzione. Solo i prossimi anni potranno definire quale strategia è la più efficace.

 

@enricoverga

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