IFA 2017 | 9 cose da non perdervi della fiera dell’elettronica di Berlino

Quali sono i dispositivi più interessanti in mostra nella capitale tedesca? Ve li mostriamo e ve li raccontiamo, in diretta da IFA17

Tutto quello che avreste voluto vedere e non avete mai osato chiedere: a IFA 2017, la fiera che una volta all’anno dà appuntamento a Berlino per mostrare lo stato dell’arte dell’elettronica di consumo, aziende di tutto il mondo hanno portato il meglio del proprio repertorio che sarà sugli scaffali a partire dalle prossime settimane. Televisori, frigoriferi, personal computer, smartwatch: qualsiasi cosa abbia dentro un chip, rame e silicio, è in mostra alla Messe Berlin.

Più convertibili per tutti

Tra i PC più belli mostrati in fiera quest’anno ci sono due prodotti 2-in-1 (qualcuno li chiama convertibili): il nuovo formato che si sta imponendo sul mercato è quello dei laptop che all’occorrenza possono far ruotare di 360 gradi la tastiera e trasformarsi in un tablet, e che coniugano sempre più spesso schermi ad alta risoluzione con uno spessore e un peso ridotti. La nostra preferenza va su un modello Lenovo e uno Asus, entrambi dotati di processori Intel Core di 8a generazione (Kaby Lake Refresh), ma che seguono strade leggermente diverse per ciò che attiene il design.

Del Lenovo Yoga 920 si è parlato molto nel corso di questa IFA: riprende un concept che la stessa Lenovo ha lanciato sul mercato, di fatto dando vita a questo fenomeno dei convertibili, ma lo traghetta ancora un po’ più avanti riducendo ulteriormente lo spessore e aumentando la risoluzione dello schermo fino a 4K. Se ciò non bastasse, c’è pure una versione speciale col design ispirato a Star Wars: Lato Chiaro o Lato Oscuro della Forza, si tratta solo di decidere per quale fazione schierarsi.

Altrettanto ispirato è il design del nuovo Asus ZenBook Flip S: decisamente più compatto dello Yoga, grazie allo schermo da appena 12 pollici, fa di nuovo di materiali ricercati (lega di magnesio) e dei nuovi processori i suoi punti di forza. Il Flip S incarna tutto quanto dovrebbero essere questi nuovi PC di ultima generazione: leggero, bello, potente e con un’autonomia che fa impallidire quella di laptop con qualche anno sulle spalle. Qui si va verso le 10 ore lontano dalla presa o oltre, quanto basta per lavorare un’intera giornata senza ricarica.

Gli smartphone di oggi e quelli di domani

Parca di annunci questa edizione di IFA per quanto attiene i cellulari, ma non sono mancati un paio di annunci succulenti. Di nuovo è Lenovo a tenere banco con il marchio Motorola, e il nuovo Moto X4 che arriverà da subito in Italia (a 449 euro) che pare molto ben messa per quanto attiene il design (molto glamour), la fotocamera posteriore (doppia, con lente grandangolare) e quella anteriore, le capacità software in particolare per quanto attiene l’utilizzo a una sola mano del terminale.

Il miglior smartphone di IFA è però senza dubbio il nuovo LG V30: il nuovo top di gamma del marchio coreano vanta uno schermo da 6 pollici praticamente privo di cornici e un peso inferiore ai 160 grammi. Soprattutto però è la tecnologia dello schermo a fare la differenza: OLED, terreno in cui LG punta forte anche per le TV, che rende eccellenti i colori e restituisce una immagine molto nitida anche grazie alla risoluzione 2K. Ottimo anche il resto della scheda tecnica: Qualcomm Snapdragon 835 il cuore pulsante del terminale, unito a un quad-DAC per una resa sonora di alta qualità e una rinnovata doppia fotocamera posteriore che aumenta qualità delle lenti e risoluzione dei sensori.

Non solo mobile

Il più bello stand di quest’anno di IFA è probabilmente proprio quello di LG: non tanto per le dimensioni, quello di Samsung prende un intero padiglione, quanto per la spettacolarità anche grazie al corridoio OLED messo in piedi con decine di schermi con risoluzione 4K. Tra gli elettrodomestici in mostra, tutti sempre più connessi e spesso dotati anche di controllo vocale, ci è piaciuto molto il nuovo LG Styler.

A una prima occhiata sembra un frigorifero, ma una volta aperto lo sportello si trova un’asta su cui appendere i propri vestiti: ci si piazzano dentro abiti, camici e camicie per ritrovarli perfettamente stirati e profumati. Il sistema si basa su una combinazione di vapore e movimenti ondeggianti dei tessuti, che ritrovano così la propria stiratura originale o possono venire profumati con essenze particolari. Utile anche per sterilizzare i capi per chi soffre di allergie, ma va bene anche solo per asciugare in modo delicato i propri vestiti dopo che sono stati lavati in lavatrice.

Altrettanto interessante, in tema di smart home, il nuovo D7 di Neato: il robot dell’azienda californiana fa un passo avanti, visto che ora può fare a meno delle strisce nere da applicare sul pavimento per creare i recinti virtuali entro cui muoversi. L’aspirapolvere va in giro per casa e traccia la mappa dell’appartamento tramite il laser integrato, mappa che poi viene mostrata nella nuova versione dell’app disponibile per tablet e smartphone: si possono tracciare direttamente sulla mappa i confini dell’area di competenza del robot, che ora è anche compatibile con la piattaforma IFTTT e dunque si apre decisamente al mondo IoT.

Tecnologia da indossare

Sembra ancora troppo presto per discutere di vestiti connessi e impianti cibernetici: quello che possiamo realmente fare oggi è parlare di wearable, smartwatch e smartband da tenere al polso per monitorare i movimenti e ricevere le notifiche su schermi di ogni tipo. Dopo i primi tentativi, sembra che la strada percorsa in questo settore diverga su due principali direttive: orologi quasi indistinguibili da comuni cronografi da polso, ma con un insospettabile schermo a scomparsa per i dati digitali, e braccialetti con schermi arrotondati che mostrano una vocazione più legata al fitness che all’eleganza.

Il Gear Fit 2 Pro di Samsung va proprio in questa direzione. Con lo schermo AMOLED da 1,5 pollici è uno dei più completi sistemi in circolazione per ricevere informazioni sull’attività fisica e le notifiche delle app presenti sullo smartphone. Rispetto alla versione precedente l’azienda coreana ha aggiunto il GPS per rendere più semplice la registrazione degli allenamenti, e ha reso più ergonomico il design che si è fatto anche più leggero. Poi ci sono le partnership, per esempio quella con Speedo, per incrementare il numero di sport che è possibile registrare.

Decisamente un design tradizionale, ma ricco di tecnologia, quello del nuovo Garmin Vivomove HR: all’apparenza sembra un comune orologio da polso, con cassa in policarbonato o in acciaio a seconda della versione scelta, e con cinturini standard intercambiabili con qualsiasi prodotto da 20mm di larghezza. Nascosto sul quadrante però c’è uno schermo monocromatico OLED che si riattiva soltanto al tocco o in caso giunga una notifica: si può ricevere avvisi da WhatsApp, Facebook o qualsiasi altra app presente sul telefono, e i dati su movimento e qualità del sonno vengono registrati sulla piattaforma Connect della stessa Garmin. La qualità più significativa è decisamente l’autonomia per quanto attiene il Vivomove: fino a 5 giorni sfruttandolo appieno, due settimane se si limita il funzionamento alle lancette.

A tutta realtà virtuale

Il tema ricorrente di IFA 2017 è stata la realtà virtuale, o per meglio dire quella che Microsoft chiama Mixed Reality: tutti i produttori da Asus ad Acer, da Dell a Lenovo, tutti ma proprio tutti hanno presentato una maschera-visore da collegare al proprio PC per provare l’ebbrezza di mondi alternativi pensati per il diletto, il lavoro o l’intrattenimento. Quasi tutti i visori si assomigliano: cambiano leggermente la risoluzione degli schermi o il peso complessivo, ma tutti montano due camere frontali e dispongono di un nuovo design “a corona” che aumentano il confort sulla testa.

Tutti questi prodotti arriveranno a partire dal 17 ottobre, in contemporanea al rilascio del Fall Creator Update di Windows 10, ma c’è anche un altro prodotto che arriverà entro fine 2017 e che è dedicato al divertimento puro. Si tratta di un kit realizzato da Lenovo e destinato a rendere tutti un cavaliere Jedi: Star Wars Jedi Challenges è composto da una maschera, un beacon e una spada laser, che combinati assieme permettono di sfidare a colpi di lightsaber uno dei cattivi della saga come Darth Vader o Darth Maul, così come guidare le truppe dell’Alleanza Ribelle in battaglia per combattere l’Impero Galattico e il Lato Oscuro della Forza.

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